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Disposizione della Conferenza episcopale italiana

Attualità
01 aprile 2020

Coronavirus, niente benedizione dell'ulivo la domenica delle Palme

di Livio Nonis
Anche la Settimana Santa verrà vissuta tra le mura domestiche: celebrazioni in streaming per i fedeli
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L'arcivescovo Carlo Roberto Maria Redaelli (ph. Arcidiocesi di Gorizia)
Attualità
01 aprile 2020 di Livio Nonis Image

Le disposizioni del Governo atte a prevenire la diffusione del Covid-19, recepite dalla Conferenza episcopale italiana in una serie di documenti inviati nei giorni scorsi ai vescovi di tutta Italia, non permetteranno quest’anno di celebrare nella maniera tradizionale i riti della Settimana Santa nemmeno nella diocesi di Gorizia, come riportato sul sito ufficiale.

Attraverso la pagina facebook dell’Arcidiocesi e il canale YouTube Chiesadigorizia (che trasmetteranno in diretta streaming le celebrazioni eucaristiche e i momenti di preghiera presieduti dal vescovo monsignor Carlo Roberto Maria Redaelli in cattedrale) verrà diffuso un sussidio per permettere ai singoli e alle famiglie di vivere nel modo più intenso possibile questo periodo pur non potendo partecipare personalmente alle liturgie che i sacerdoti officeranno nelle chiese a porte chiuse e senza la presenza dei fedeli.

Domenica 4 aprile, domenica delle Palme, non si terrà la benedizione degli ulivi (che non saranno disponibili in nessuna chiesa): nel sussidio per le famiglie è stato inserito un testo per la benedizione dell’ulivo all’interno della famiglia. In questa giornata l’arcivescovo Carlo celebrerà la messa in duomo in diretta streaming alle 18.30.

Mercoledì Santo, 8 aprile, monsignor Redaelli presiederà una liturgia penitenziale in cattedrale alle ore 18.30 mentre Giovedì Santo, 9 aprile, celebrerà, sempre in cattedrale, alle ore 21: tutte le campane della diocesi suoneranno alle 21.15 prima di restare in silenzio sino al canto del Gloria nel corso della Veglia pasquale. Non si svolgerà la Messa crismale mattutina (rinviata a quando sarà possibile) e la sera non si svolgerà il rito della lavanda dei piedi che tradizionalmente accompagnava il rito “In coena domini”.

Venerdì Santo, 10 aprile, l’arcivescovo celebrerà in cattedrale alle ore 15; il Sabato Santo, 11 aprile, monsignor Redaelli tornerà in duomo per presiedere la Veglia Pasquale alle ore 21.30. Tutte le campane della diocesi annunceranno insieme la Resurrezione alle ore 22.15.

La domenica di Pasqua, 12 aprile, la liturgia in cattedrale presieduta dal vescovo avrà inizio alle ore 18.30.

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