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Gruppo Costumi Tradizionali Bisiachi

Cultura e Spettacolo
31 dicembre 2019

Radici da coltivare

di Livio Nonis
Musica e sfilate in costume tradizionale, ma anche corsi a tema e attività all’interno di strutture protette. Una realtà che valorizza il patrimonio culturale e artistico della Bisiacaria
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Gruppo Costumi Tradizionali Bisiachi
Cultura e Spettacolo
31 dicembre 2019 di Livio Nonis Image

Il Gruppo Costumi Tradizionali Bisiachi, costituitosi formalmente nel dicembre 2000 con sede a Turriaco, si occupa della valorizzazione del patrimonio storico, culturale, artigianale, artistico e musicale locale, finalizzata alla promozione della Bisiacaria e del dialetto bisiàc, nonché della provincia di Gorizia e della Regione Friuli Venezia Giulia. Indossa il costume popolare tradizionale bisiàc, partecipa alle più importanti manifestazioni folcloristiche europee, allestisce mostre a tema, anche itineranti. Fanno parte del Gruppo tre cori diretti dalla maestra Caterina Biasiol: Adulti, Diman (8-14 anni), Mini Diman (propedeutica 4-7 anni). Cura una propria attività editoriale e collabora con le scuole in diversi progetti. Organizza corsi di lingua inglese rivolti ai bambini a partire dai 6 anni e agli adulti, laboratori di merletto a tombolo, corsi di ballo di gruppo. Per l’attività di volontariato, in particolare per l’attività costante di animazione musicale rivolta agli ospiti delle strutture protette del FVG, ha ricevuto nel 2005 la qualifica di ONLUS.

Coro Gruppo Costumi Tradizionali Bisiachi (Adulti)

L’avvio di un progetto di coro all’interno del Gruppo Costumi Tradizionali Bisiachi è nato dalla sentita esigenza di recuperare la tradizione del canto popolare, con l’intento di valorizzare principalmente vecchi motivi della Bisiacaria e del Friuli Venezia Giulia, sceneggiando i testi proposti e interagendo con il pubblico. Oggi il repertorio comprende anche molteplici brani della tradizione europea. Il coro è accompagnato dalla fisarmonica e dalla chitarra, talvolta da violino, mandolino, pianoforte, ma si caratterizza soprattutto per il ricorso a strumenti di tipo rudimentale e alternativo, ricavati da oggetti poveri e di uso comune, per lo più realizzati dagli artigiani del Gruppo.

Dal 2004 il coro cura un progetto di intrattenimento e di animazione costante rivolto agli ospiti di diverse case di riposo della regione, mirato al miglioramento del benessere psicofisico degli anziani, nonché al coinvolgimento di ragazzi con sindrome di Down. Il coro si è esibito in diverse manifestazioni in tutta Europa, negli Stati Uniti e in Canada. Ha partecipato a programmi televisivi nazionali e locali.

In tema di Grande Guerra, il Gruppo – grazie a un lavoro di studio e ricerca – propone sin dal 2006 l’esclusivo repertorio dei canti militari degli Italiani d’Austria nel Litorale, un piccolo contributo alla salvaguardia di un patrimonio culturale poco noto e una significativa testimonianza proveniente dalle terre del Friuli Venezia Giulia che solo con la fi ne della Prima guerra mondiale divennero italiane. Sono anche i canti dei vinti, di coloro che hanno maggiormente subito l’oblio della memoria collettiva. Ha pubblicato il volume 1780-1918: canti militari degli italiani d’Austria nel Litorale di Roberto Todero, con relativo CD.

Nel 2011 è stato riconosciuto dal MIBAC Gruppo di Musica Popolare e Amatoriale di interesse nazionale. Nel 2012 il Gruppo Costumi Tradizionali Bisiachi ha voluto rendere omaggio alla sua terra, diventando curatore editoriale dell’Inno ai Bisiachi e di La Balada dei putei scritti da Livio Glavich e musicati da Caterina Biasiol e Massimiliano Natali. Nel 2013 il Gruppo ha ideato e interpretato il musical natalizio Vizilia de ‘na volta. Nel 2015 il Coro ha pubblicato il CD Canti Popolari del Friuli Venezia Giulia vol. 1. Nel 2017 ha ricevuto la segnalazione di Buon Esempio al “Premio Nazionale Persona e Comunità”.

Coro Diman (8-14 anni)

Il Coro Diman del Gruppo Costumi Tradizionali Bisiachi, diretto dalla maestra Caterina Biasiol, formato da bambini dagli 8 ai 14 anni, è nato come naturale evoluzione di un percorso didattico iniziato nel 2010 con il corso di propedeutica “Piccoli Cantori del Gruppo Costumi Tradizionali Bisiachi”, oggi Mini Diman (dai 4 ai 7 anni), per i quali, da sempre, si è voluto associare il movimento, la danza e il parlato alla musica, secondo la formula dello Singspiel. Il Diman propone un repertorio proprio, nonché alcuni canti della tradizione popolare eseguiti assieme al Coro degli adulti. Ha all’attivo diversi concerti e spettacoli musicali in Italia e all’estero, ha partecipato a diversi Festival tra cui il Festival di Canto Corale Internazionale a Montecatini Terme, il Festival Alta Pusteria e il Festival della canzone dell’infanzia Voci Nostre a Umago.

Nel 2017 ha vinto il CantaFestival de la Bisiacaria a Monfalcone, nel 2018 e nel 2019 si è classificato terzo al Festival della Canzone del Friuli Venezia Giulia a Grado e nel 2018 primo al Festival dai Fruts Furlans a Udine. Il Gruppo Costumi Tradizionali Bisiachi ha voluto chiamare il Coro dei giovanissimi: diman, cioè domani in dialetto bisiàc, il futuro, l’orizzonte a cui guardare, nel canto come nella vita, non perdendo mai di vista le proprie radici.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il costume

Il costume tradizionale bisiàc prevede tre modelli femminili e uno maschile per adulti e bambini, realizzati attenendosi scrupolosamente alle fonti reperite. I tre modelli femminili testimoniano tre epoche diverse: l’abito con corpetto risale al tardo Cinquecento; quello più popolare, con fazzoletto frangiato alle spalle, è della seconda metà dell’Ottocento; il modello con giacchino a maniche rigonfie e baschina, risente dalle influenze della moda di fi ne Ottocento. I tre modelli femminili hanno in comune l’ampia gonna arricciata protetta dal grembiule, zoccoli di legno o pantofole di stoffa scura. Caratteristico nelle donne bisiache il modo di portare il fazzoletto da testa, fissato con uno spillone in modo da lasciar libere le estremità. D’inverno l’abito è completato da uno scialle di lana nera.

Nel modello maschile i pantaloni, al ginocchio o alla caviglia, sono corredati da un gilet in tessuto, portato sopra una camicia chiara con collo a fascetta. Completano l’abito, calzettoni di cotone grezzo, zoccoli o pantofole e cappello. Per l’inverno, la mantella di tessuto scuro. Accessori tipici sono i cesti in vimini, realizzati a mano, e l’ombrello di cotone nero.

“Indossare il costume tradizionale attrae ovunque immediata curiosità e permette di veicolare molteplici informazioni di carattere storico, geografi co, artistico, turistico. Rappresenta quindi un ottimo mezzo di promozione del luogo di provenienza. Tutta la nostra attività coinvolge giovanissimi e anziani, curando la tradizione con lo sguardo sempre rivolto al futuro”, afferma la presidente del Gruppo, Caterina Chittaro.

 

Pubblicazioni curate dal Gruppo Costumi Tradizionali Bisiachi:

Quell’ultimo giorno di maggio (Gabriella Brumat Dellasorte) – 2004; Musica e vita – 2009; Musicalmente SuperAbile – 2010; 1780 – 1918 Canti militari degli italiani d’Austria nel Litorale (Roberto Todero) – 2010-2018 n.e.; Fogge antiche, Vesti preziose, Genti diverse – 2012; Tra mostri e cavalieri: la vita nascosta degli oggetti – 2015.

La sede del Gruppo Costumi Tradizionali Bisiachi si trova a Turriaco, in piazza Libertà 34-I. Tel. 0481 767276 www.costumibisiachi.it

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