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Coinvolte numerose istituzioni del territorio

Società
22 febbraio 2018

Un festival dedicato alla Rosa di Gorizia

di redazione (fonte Ufficio stampa Associazione Produttori Rosa di Gorizia)
In via di definizione un ampio progetto di valorizzazione e promozione del prodotto icona della città
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(© Fabrice Gallina)
Società
22 febbraio 2018 di redazione (fonte Ufficio stampa Associazione Produttori Rosa di Gorizia)

L’Associazione Produttori della Rosa di Gorizia, in collaborazione con Co Work in Go, ha voluto organizzare una giornata interamente dedicata alla Rosa di Gorizia con un’anteprima stampa nel capoluogo isontino. L’obiettivo è quello di valorizzare il territorio attraverso le sue eccellenze con l’idea di fare, di questo appuntamento, un Festival annuale dedicato proprio all’icona della città. All’evento sono intervenuti tra gli altri l’assessore alle politiche agricole e forestali FVG, Cristiano Shaurli, l’assessore allo sviluppo turistico del Comune di Gorizia, Fabrizio Oreti, il direttore Ersa FVG, Paolo Stefanelli, il presidente dell’Associazione Produttori Rosa di Gorizia, Carlo Brumat e la responsabile del Presidio Slow Food della Rosa di Gorizia, Michela Fabbro.

Le persone del luogo la conoscono, la apprezzano, i ristoratori approfittano dei mesi invernali per proporla nei menu ma è già nel 1872 che, sotto gli Asburgo, si leggeva per la prima volta un testo che citava questa cicoria rossa e dolce che i contadini coltivavano per arrotondare le loro economie. Una storia che dura da molti secoli, fatta di sacrifici e lavoro, come quello necessario per produrla. La Rosa ha una gestazione di otto mesi. La semina avviene in primavera e con le prime brine di novembre si procede alla raccolta. Le piantine vengono estratte a mano mantenendo la radice e raccolte in mazzi successivamente legati e avviati alla forzatura in campo. Si procede con la fase dello sbiancamento, che avviene in modo naturale sistemando i mazzi in locali riparati e privi di luce. E qui, la pianta, alimentata dalle foglie esterne oramai marce, dà alla luce il bocciolo, la Rosa di Gorizia. Un fenomeno unico, che richiede maestria e dedizione, sapienza e esperienza.

Molte istituzioni pubbliche e private hanno sostenuto l’iniziativa dando così ai produttori un segno concreto del loro appoggio: PromoTurismoFVG, Ersa, Comune di Gorizia, Consorzio Tutela Vini Collio, l’Associazione Gorizia a Tavola, Caffé Goriziana e Valcucine attraverso il suo impegno nell’Associazione Bioforest.

La giornata è stata dunque un preludio per un lavoro di presa di coscienza e riqualifica del Marchio Rosa di Gorizia. Dopo la conferenza stampa tenutasi a Palazzo de Grazia, i giornalisti sono stati accompagnati a una visita alle produzioni, sui campi. Nel pomeriggio hanno partecipato al seminario “La Rosa si racconta”, aperto al pubblico, sempre a Palazzo de Grazia. Gran finale poi in serata con cena di gala a Palazzo Lantieri. Due saranno gli strumenti realizzati per continuare a promuovere la Rosa: un Instant book per sigillare nei ricordi la giornata e far sì che l’impegno di tutti possa rimanere documentato e condiviso il più possibile; l’Asta Charity Stars, evento sostenuto da Valcucine che, mettendo all’asta le creazioni dei designer a Milano, sosterrà - tramite l’Associazione Bioforest - l’Associazione Rosa di Gorizia per mantenere viva l’immagine della Rosa nel tempo.

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