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Ufficializzati i dati 2017

Società
24 gennaio 2018

Brevetti, un mondo in fibrillazione

di Giovanni Langella
Mentre Milano è stata scelta come sede europea del tribunale preposto e l'americana IBM ritocca il proprio record di richieste, dalla Cina arrivano numeri spaventosi...
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24 gennaio 2018 di Giovanni Langella

È stato un anno intenso, sul fronte dei brevetti: se la IBM ritocca il record di richieste effettuate agli enti preposti, il resto del mondo non è rimasto certo a guardare. Intanto, in Italia si fanno i conti con varie novità e, da un altro punto di vista, si festeggia la scelta di Milano come sede del tribunale dei brevetti europei.

Novità per Milano? Partiamo proprio da quest'ultima notizia, arrivata proprio alla fine di dicembre 2017: dopo lo "schiaffo" ricevuto in occasione della battaglia sulla sede dell'Ema (l'agenzia europea dei farmaci), con la vittoria assegnata da un sorteggio ad Amsterdam, Milano si consola con un'altra agenzia europea, anzi, con l'ultima nata (almeno sulla carta) di queste società.

Possibilità per la sede del TUB. In realtà, infatti, la sezione specializzata del Tribunale Unificato dei Brevetti (Tub) non è mai neppure stata aperta, ma la sua collocazione a Londra, così come stabilito nel protocollo siglato a febbraio 2017, rischia di essere problematica a causa delle conseguenze della Brexit; ecco dunque che Milano si candida a essere nuova capitale europea di questo ramo, forte sia del consenso ottenuto comunque per le votazioni sull'Ema sia di un dato statistico: insieme a Germania, Francia e Paesi Bassi, l'Italia è il Paese europeo che brevetta di più.

I brevetti in Italia. Aspettando che si prendano le decisioni in merito - che non dovrebbero arrivare prima del prossimo anno, è bene sottolinearlo - torniamo a guardare quali sono le tendenze sui brevetti nel nostro Paese: l'ultima novità è "smart", e riguarda l'attivazione ufficiale del sistema ePCT, una piattaforma on line che consente il deposito telematico delle domande internazionali di brevetto. Secondo le indicazioni diffuse, questo nuovo portale - che ha debuttato il 4 dicembre 2017 - dovrebbe consentire all’utenza italiana di avere un ufficio a portata di clic, anche se per ogni dubbio è sempre opportuno fare riferimento a un avvocato specializzato in brevetti industriali, richiedendo ad esempio una consulenza, sempre online e virtuale, attraverso il sito AvvocatoAccanto.com, che è all'avanguardia proprio in queste tematiche.

Il record di IBM. Lasciando le notizie "legali", veniamo invece a qualcosa di più curioso, cominciando da un numero davvero sorprendente, ovvero 9.043. Tanti sono, secondo il comunicato ufficiale, i brevetti depositati soltanto nel 2017 da parte di IBM, che in questo modo conferma e rafforza la propria leadership in questo campo (per il venticinquesimo anno di fila), e più un generale nell'innovazione. In totale, l'azienda americana - che opera nel settore informatico e ha contribuito in questi anni alla nascita di molte tecnologie che utilizziamo quotidianamente - ha superato quota centomila brevetti depositati, grazie al lavoro di 8.500 ricercatori, ingegneri, scienziati e progettisti che operano in 47 Stati degli Stati Uniti e 47 Paesi nel mondo.

I brevetti dell'ultimo anno. Tra le novità dell'ultimo anno ci sono oltre 1.900 brevetti nel segmento del Cloud computing, come lo strumento che prevede le richieste di risorse cloud o il sistema che monitora le sorgenti dei dati per profilare le esigenze degli utenti. Molto dinamico anche l'ambito dell'Intelligenza Artificiale (oltre 1.400 brevetti), con nuovi sviluppi per superare il problema della mancanza di personalizzazione delle interfacce robotiche e della loro interazione con gli uomini, così come molta attenzione è stata dedicata alla cybersecurity, uno dei temi più delicati degli ultimi anni.

Dalla Cina numeri spaventosi. Dall'America alla Cina, ci sono altri numeri che potrebbero far impallidire i record di IBM: secondo quanto trapela dalla riunione dei direttori dall'Amministrazione nazionale cinese della proprietà intellettuale, che si è svolta a Pechino agli inizi di gennaio, il numero di richieste di brevetti per invenzioni avrebbe raggiunto nel solo 2017 quota 1,382 milioni, con un aumento del 14,2% rispetto all'anno scorso.

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