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Scelta Chiara Bulfon

Società
15 giugno 2017

Ditedi, una friulana nuova project manager

di redazione (fonte Ufficio stampa Ditedi)
Originaria di Buttrio, ha alle spalle una serie di esperienze internazionali nel campo della tecnologia, dell’informatica e dell’innovazione
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Chiara Bulfon
Società
15 giugno 2017 di redazione (fonte Ufficio stampa Ditedi)

Il Distretto delle Tecnologie Digitali (Ditedi) ha una nuova project manager. Si tratta di Chiara Bulfon, originaria di Buttrio, con alle spalle una serie di esperienze internazionali nel campo della tecnologia, dell’informatica e dell’innovazione. Dopo essersi laureata in Scienze Internazionali e Diplomatiche con una Specializzazione post-laurea in Marketing Internazionale, per diversi anni ha operato nella sede di Vienna dell’Ibm proprio come project manager. Rientrata in Italia, ha lavorato prima all’Eni di Torino, poi ha voluto avvicinarsi al tessuto produttivo friulano rivestendo il ruolo di responsabile commerciale estero in diverse aziende del Manzanese. Infine, la chiamata del Distretto delle Tecnologie Digitali dopo aver superato una specifica selezione, per il quale dovrà occuparsi delle attività di sviluppo e pianificazione.

«Ho intenzione di dare il massimo – commenta Bulfon – per seguire i progetti che mi sono stati assegnati: il mio obiettivo sarà quello di dare concretezza all’industry 4.0, accompagnando l’evoluzione dei sistemi manifatturieri con le nuove tecnologie digitali. In sostanza far convergere e fondere ciò che è l’innovazione tecnica nell’ambito dell’industria vera e propria, nella manifattura».

Un ‘modello’ che Bulfon dovrà trasferire alle aziende affiliate al Distretto. «A Tavagnacco – spiega – ho trovato una struttura che ha fatto grandi sforzi per riuscire a costruire una rete funzionale di aziende. Da qui voglio ripartire, per espandere il numero di affiliati e quindi di imprese coinvolte nel cluster».

Tra le attività di cui dovrà occuparsi Chiara Bulfon, ci sono la promozione dei vari servizi messi a disposizione dal Ditedi e il miglioramento delle opportunità di confronto tra le diverse imprese affiliate. « È mia intenzione – conclude – sfruttare l’esperienza maturata con i Paesi esteri per tentare di stabilire e rafforzare i contatti con realtà fuori dai confini nazionali. Ditedi, ormai, non è più un semplice distretto, ma un cluster, che deve necessariamente guardare oltre i propri confini naturali ». 

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