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Coinvolti cinque istituti superiori

Società
10 luglio 2015

Da Trieste prevenzione sulla salute dei reni

di Carla Ciampalini
Tra gli over 65 più del 10% presenta problemi correlati. Questionario degli studenti ai loro familiari.
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Società
10 luglio 2015 di Carla Ciampalini

L’assessore alle politiche sociali della Provincia di Trieste, Roberta Tarlao, ha presentato i risultati dell’iniziativa Il rene, questo sconosciuto, ciclo di incontri di formazione sul rene e sulla prevenzione dell’insufficienza renale cronica (IRC) rivolto ai giovani, che ha coinvolto cinquecento studenti di venti classi in cinque istituti della provincia: i licei Slomšek, Petrarca, Oberdan e gli istituti Deledda e  Galvani.

L'iniziativa – ha spiegato Tarlao – è stata realizzata nell'ultimo trimestre dell'anno scolastico dall'Associazione A.Ma.Re. Il Rene d'intesa con la Provincia di Trieste, nel quadro di un protocollo promosso dall'Ente e sottoscritto anche dalle Aziende per l'Assistenza Sanitaria distrettuale e Ospedaliero-Universitaria “Ospedali Riuniti” di Trieste e dedicato alla prevenzione di questa patologia così diffusa da costituire quasi un’emergenza sanitaria”.

Sebbene le cause di malfunzionamento del rene siano molteplici, l’elevata frequenza di insufficienza renale cronica (IRC) è dovuta soprattutto alle alterazioni del circolo sanguigno dell’organo causate dall’invecchiamento dei vasi arteriosi in parallelo con il progressivo aumento dell’età della popolazione; tra gli over 65 più del 10% della popolazione presenta disfunzione renale, spesso marcata e altrettanto spesso ignorata.

Gli studenti si sono dimostrati interessati alle misure di prevenzione dei danni renali che sono basate sull’assunzione di un appropriato stile di vita fin da giovani, che si basa fondamentalmente su alimentazione corretta e attività fisica regolare. In pratica gli incontri hanno rappresentato anche l'occasione per i giovani di sostituire qualche "falsa credenza" salutistica con qualche concetto dotato di più solide basi scientifiche. Anche con lo scopo di sensibilizzare chi è già adulto, i giovani si sono impegnati a intervistare i loro parenti utilizzando un questionario strutturato, preparato ad hoc. Dai risultati dell’indagine è emerso che la grande maggioranza degli adulti conosce quali siano le funzioni essenziali dei reni (94%) e che quando i reni non funzionano completamente sia necessario ricorrere al rene artificiale o al trapianto di rene per vivere (89%). Ma è risultato anche chiaro che solo una minoranza delle persone conosce il significato del dosaggio della creatinina del sangue quale indice del funzionamento dei reni (32%) e quale sia il valore di normalità di questo esame (23%). Una buona percentuale di persone intervistate conosce che un’alimentazione corretta sia importante per proteggere la salute dei reni (89%), così come un’attività fisica regolare (76%), mentre si abbassa un po’ la percentuale di quanti sanno che il mantenimento del peso corporeo sia ugualmente importante (72%). Solo il 68% degli intervistati conosce che l’ipertensione arteriosa, il diabete e l’obesità debbano essere annoverati tra i fattori che principalmente sono responsabili di disfunzione renale tra gli adulti.

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