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Consegnati dal CONI

Sport
29 maggio 2015

39 defibrillatori per gli impianti sportivi della Provincia di Trieste

di Barbara Candotti
Dotazioni rese possibili dal contributo della CRTrieste e dell'Associazione Commercianti. Già formate 200 persone per il loro utilizzo.
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Da sinistra Paolo Santangelo e Giorgio Brandolin (ph. Studio Sandrinelli)
Sport
29 maggio 2015 di Barbara Candotti

Trentanove impianti sportivi della provincia di Trieste da oggi disporranno di altrettanti defibrillatori automatici ad accesso pubblico acquistati dal CONI – Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia grazie a un contributo della Fondazione CRTrieste con il quale sono stati acquistati 35 dispositivi e dell'Associazione Commercianti al dettaglio di Trieste per i restanti 4. I dispositivi salvavita saranno ubicati negli impianti che sono stati selezionati tenendo conto del rispettivo bacino di utenza, di eventuali presenze di polisportivi e cercando di dare una copertura omogenea sul territorio. Tra essi molti saranno destinati alle palestre di istituti scolastici. Un intervento che va a coprire la quasi totalità del fabbisogno che ha rilevato il CONI nella provincia di Trieste a seguito delle recenti disposizioni ministeriali in materia. 

Al fine di salvaguardare la salute dei cittadini che praticano un'attività sportiva non agonistica o amatoriale, infatti, nel 2013 il decreto Balduzzi ha disposto alcune garanzie sanitarie; tra le varie, quella della dotazione e l'impiego, da parte delle società sportive sia professionistiche (entro 6 mesi) che dilettantistiche (entro il mese di ottobre 2015), di defibrillatori semiautomatici e di eventuali altri dispositivi salvavita. Restano escluse le società dilettantistiche che svolgono attività a ridotto impegno cardiocircolatorio. Un onere che resta a carico delle stesse società che però possono associarsi se operano nello stesso impianto o accordarsi con i gestori degli impianti. 

A Trieste sono trenta (30) le strutture che beneficiano di questo intervento: Campo di Calcio Borgo S.Sergio, Polisportivo Comunale di Altura, Polisportivo Draghicchio di Cologna, Polisportivo Comunale Artistica '81, Pista in erba sintetica 3 Camini, Polet, Palestra Scuola F.Levstik , Palestra Scuola Kosovel – Tommasini, Palestra Scuola Zupancich, Palestra Scuola C. Suvich, Pala Gioni, Polisportivo di Basovizza, L.S. Galilei, I.T.G. Max Fabiani, I.T.I. Volta, Polisportivo Comunale Bor, Pat - Pattinaggio artistico triestino, Jolly Pattinaggio, Ginnastica Triestina, L.G. Petrarca, L.S. Oberdan, I.T.C. L. Da Vinci, Salesiani - Don Bosco, Cus, Circolo Marina Mercantile, Società Triestina della Vela, I.T. Galvani e due altre in definizione con il Comune di Trieste; due (2) defibrillatori vanno a impianti siti a Duino Aurisina alla Pietas Julia/ Yacht Club Cupa e al Polisportivo San Marco; uno (1) a Monrupino al campo Sportivo Comunale; tre (3) a Muggia al Bacino Canottaggio Pullino, allo Stadio Zaule-Calcio e uno in definizione con l’amministrazione comunale; per finire due (2) sono destinati al Campo sportivo comunale e al Calcio - Domio - Barut di San Dorligo della Valle e uno (1) al Campo di calcio Primorje di Sgonico. 

“Ancora una volta grazie alla generosità della Fondazione CRTrieste, da sempre attenta al bene della collettività e sensibile alla promozione sportiva, si è riusciti a dotare impianti sportivi e palestre scolastiche, distribuiti sull’intero territorio della Provincia, di queste apparecchiature salvavita che permetteranno di proseguire le attività sportive nel rispetto della Legge”, ha dichiarato l’onorevole Giorgio Brandolin, presidente regionale del CONI FVG. 

Un intervento, quello della Fondazione CRTrieste, che consente a queste società sportive di proseguire con maggiore serenità la loro attività, contribuendo alla promozione di una cultura della prevenzione e alla tutela della salute soprattutto in situazioni, come l'arresto cardiaco, dove la tempestività dell'intervento è fondamentale per aumentare le possibilità di sopravvivenza. Infatti, in caso di arresto cardiaco è necessario intervenire subito, nell'arco di 5 minuti al massimo: per ogni minuto che passa diminuiscono del 10 per cento le possibilità di sopravvivenza.

I 38 dispositivi acquistati sono progettati specificatamente per l'uso in aree pubbliche in quanto coniugano un defibrillatore sofisticato per uso adulto e pediatrico con un sistema leggero (1.1kg di peso, il più piccolo di tutti i defibrillatori) e facile da usare, in quanto offre istruzioni verbali e visive di facile comprensione che accompagnano l'utente attraverso l'intero processo. Due semplici pulsanti, On/Off e Shock, sono tutto quello che è necessario per il funzionamento di questo dispositivo. Questo tipo di defibrillatore resiste allo shock e alle vibrazioni ed è dotato di indice di protezione IP56, la più elevata sul mercato, contro getti d'acqua, sabbia e polvere. Il dispositivo utilizza elettrodi brevettati e tecnologia bifasica SCOPETM (Self-Compensating Output Pulse Envelope) una forma d'onda crescente a bassa energia che regola automaticamente le differenze di impedenza del paziente e, dunque, la necessità della defibrillazione. 

A fianco di questo intervento, il CONI, su richiesta anche della Fondazione, tra gennaio e marzo di quest'anno, ha formato all'uso del defibrillatore quasi 200 tra tecnici e dirigenti locali attraverso corsi di formazione realizzati in collaborazione con l'Azienda per l'Assistenza Sanitaria n.1 Triestina.

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