Udinese: tutte le curiosità del Media Day
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Nel ritiro austriaco di Lienz, i giornalisti sono stati a stretto contatto con dirigenti e giocatori
Una fase dell’allenamento
LIENZ (A) – Manca poco alla conclusione del ritiro estivo. L’Udinese Calcio ha organizzato il “Media Day“, offrendo ai giornalisti l’opportunità di incontrare la squadra nel ritiro tra le colline del Tirolo Orientale, a Lienz, comune di circa 12.000 abitanti a quasi 700 metri sul livello del mare.
La sveglia è suonata all’alba per l’appuntamento delle 7, fissato al Bluenergy Stadium tra i giornalisti e i dirigenti dell’Udinese.
Ad accoglierli, una ricca colazione a base di caffè, cappuccino e brioches.
Prima di salire a bordo del pullman ufficiale della prima squadra, c’è stato anche il tempo per un gradito omaggio — una borraccia targata Udinese Calcio — e per la classica foto di gruppo.
Infine, con la consueta puntualità, la comitiva è partita alla volta della sede del ritiro.
Dopo quasi tre ore di viaggio, il pullman ha raggiunto Lienz.
I trenta operatori della stampa a bordo si sono ricongiunti con i colleghi arrivati con mezzi propri: giornalisti di televisioni, carta stampata e radio hanno così popolato il centro sportivo, proprio mentre oltre trenta calciatori facevano il loro ingresso sul terreno di gioco per dare inizio alla seduta di allenamento mattutina.
C’erano proprio tutti i big, a eccezione dell’infortunato Okoye, sotto lo sguardo attento di mister Kosta Runjaić.
Mentre i portieri si dedicavano a parte a cross e uscite alte, il resto della squadra ha iniziato il riscaldamento.
Impossibile non notare le condizioni eccezionali del terreno di gioco: un manto erboso perfetto, che spiega la scelta di questa splendida località alpina per un ritiro all’insegna della massima qualità logistica e sportiva.
Una curiosità: sulle porte delle stanze dove alloggiano i giocatori dell’Udinese sono riportati i loro nomi e la bandiera del Paese di provenienza.
Dopo le prime sgambate, la seduta si è incentrata sul potenziamento atletico: scatti vincolati al trascinamento di appositi pesi per poi, sbloccata la cintura, esplodere in un rapido allungo, mentre in parallelo altri compagni si dedicavano al lavoro con i sovraccarichi.
Successivamente, il gruppo si è riunito per superare in velocità una serie di piccoli ostacoli, chiudendo l’allenamento con esercitazioni a tema e partitine a ranghi misti. Una soluzione ideale per stimolare la competitività e mantenere alto il morale attraverso il sano divertimento del lavoro di squadra.
Il bilancio finale è stato di circa un’ora e mezza di intenso lavoro e grande sudore, complice l’ondata di caldo eccezionale che si è fatta sentire anche tra le fresche colline del ritiro.
Terminata la fatica, tutti i giocatori si sono concessi con grande disponibilità ai giornalisti per qualche chiacchiera, le foto e gli immancabili selfie, mentre il direttore generale Franco Collavino faceva il punto con i media presenti.
Livio Nonis assieme all’attaccante Keinan Davis
La giornata è proseguita con il pranzo offerto dall’Udinese Calcio.
A tavola con i media c’erano anche il direttore generale Collavino, il Group Technical Director Gian Luca Nani e il responsabile dell’area tecnica Gokhan Inler, che si sono intrattenuti in un clima cordiale e confidenziale.
Nel pomeriggio il programma è proseguito con una serie di conferenze stampa dedicate alla presentazione dei nuovi acquisti arrivati per rinforzare la rosa dell’Udinese.
Davanti ai microfoni sono intervenuti Giorgi Chakvetadze, Unai Gomez e Mergim Vojvoda, affiancati dalla dirigenza.
Nel corso degli interventi sono state illustrate le principali peculiarità tecniche dei nuovi innesti e analizzata la loro duttilità tattica, fondamentale per offrire a mister Runjaić diverse soluzioni e varianti importanti in vista dell’imminente stagione sportiva.
Il ritiro di Lienz è iniziato nel segno del lavoro e della continuità, giunto ormai al terzo anno consecutivo.
«Ogni anno si riparte da zero – ha sottolineato il tecnico bianconero Kosta Runjaić – e sappiamo che dovremo conquistare la salvezza il prima possibile. Da lì potremo costruire il resto del nostro percorso».
Kosta Runjaić
Al centro della preparazione c’è la massima concentrazione sul campo, evitando proclami superflui: «Il nostro focus deve essere sulle prestazioni e sul lavoro quotidiano. Siamo al termine della quarta settimana e ho trovato un’ottima mentalità e una grande predisposizione al lavoro, alternate a momenti di recupero e team building fondamentali per creare un gruppo forte».
Nelle prossime uscite, le amichevoli serviranno a verificare i progressi del lavoro settimanale, mettendo il risultato in secondo piano: «L’idea è permettere a ogni giocatore di disputare almeno 60 minuti, gestendo i carichi per evitare infortuni».
Un passaggio chiave è stato riservato a Nicolò Zaniolo, proprietario della maglia numero 10: «Ha ereditato un ruolo importante e finora ha lavorato molto bene. È un ragazzo predisposto al sacrificio, arriva da una stagione positiva e ha tutte le qualità per essere un esempio sia in allenamento sia in partita».
Infine, l’analisi si è spostata sui correttivi tattici per la nuova stagione: «Siamo soddisfatti del piazzamento e dei punti della scorsa stagione, ma non dei gol subiti. Il focus è aumentare la solidità difensiva, essere più aggressivi senza palla e mantenere la squadra più compatta, migliorando al contempo l’efficacia contro le squadre schierate con un blocco basso».
E il poi il ritorno verso lo Stadio Friuli.


