Un’unica biobanca per tutto il FVG

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Livio Nonis

16 Marzo 2023
Reading Time: 2 minutes

Raccoglierà in modo sistematico campioni biologici di persone sia sane sia affette da patologie, a fini di ricerca, per offrire cure sempre più mirate ed efficaci

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UDINE – L’obiettivo è quello di dare sempre più efficaci risposte di salute al cittadino, dando modo ai ricercatori del Friuli Venezia Giulia di poter operare nelle migliori condizioni possibili, per la prevenzione e la cura di numerose patologie.

Questo è il concetto espresso dal vicegovernatore con delega alla Salute del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, che stamani ha presenziato alla sigla del protocollo d’intesa sottoscritto negli spazi dell’ospedale Santa Maria della Misericordia dal direttore generale del Centro di riferimento oncologico di Aviano (Cro) Francesca Tosolini, e dal direttore generale dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli centrale (Asufc), Denis Caporale, alla presenza di numerosi ricercatori e professionisti della salute.

L’accordo ha l’obiettivo di disciplinare i rapporti tra Cro e AsuFc, per condividere l’assetto organizzativo e le conoscenze in ambito gestionale utili alla realizzazione di un’unica biobanca regionale, articolata nelle sedi di più aziende sanitarie regionali.

“La biobanca – hanno spiegato le autorità intervenute – è una struttura che raccoglie in modo sistematico, secondo definiti standard di qualità, campioni biologici di persone sia sane sia affette da patologie, a fini di ricerca, per offrire cure sempre più mirate ed efficaci”.

L’obiettivo è quello di far “parlare” alle diverse biobanche lo stesso “linguaggio”, per la condivisione del sapere. Per farlo si utilizzeranno gli stessi sistemi gestionali informatici, i medesimi protocolli operativi e gli identici standard di qualità; sarà condivisa la modulistica che diventerà uniforme per la gestione del consenso informato.

Dotandosi di un catalogo della biobanca, la Regione favorisce l’uniformità delle richieste e l’archiviazione dei campioni.

I campioni forniti dalla biobanca a clinici e ricercatori permettono loro di pubblicare studi di rilievo a livello internazionale e di validare nuove strategie diagnostico-terapeutiche.

La biobanca dell’Irccs Cro di Aviano conserva circa 150.000 campioni oncologici di 10.000 pazienti. Oggi il 90% delle persone seguite dal Centro di riferimento di Aviano dà l’assenso per fornire il proprio campione in base al suo percorso, favorendo la ricerca.

La biobanca di AsuFc conserva campioni per la ricerca relativa a Sla, malattie neuromuscolari e lisosomiali, malattie associate all’invecchiamento, incluse quelle genetiche e per lo studio della vulnerabilità della popolazione anziana a patologie infettive come il Covid-19, e malattie rare.

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