JavaScript is required for our tabnav accessibility widget to work properly. Trieste scopre i misteri della Galbusera V8

Trieste scopre i misteri della Galbusera V8

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A Palazzo Gopcevich la presentazione del libro “Sulle tracce di Marama Toyo”, scritto da Franco Damiani di Vergada con il sostegno del Motoclub Trieste

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TRIESTE – Presentato a Palazzo Gopcevich il libro “Sulle tracce di Marama Toyo. Misteri svelati e il sogno della Galbusera V8 – La moto scomparsa”.

All’incontro è intervenuto anche l’assessore comunale Giorgio Rossi.

Il testo, scritto da Franco Damiani di Vergada e presentato dal Motoclub Trieste, ricorda la vicenda della moto costruita da zero dal maestro udinese della meccanica Mirco Snaidero, grande appassionato di Moto Guzzi.

L’intero progetto della GALBUSERA V8 (otto cilindri a V a due tempi con compressore) è nato a causa di un servizio di Motociclismo d’Epoca in cui veniva celebrato il ritrovamento di questa modello.

Snaidero si accorse subito che la moto dell’articolo non era assolutamente quella costruita da Marama Toyo con Plinio Galbusera (e da loro presentata al salone di Milano nel 1938), bensì una reinterpretazione costruita con pezzi di moto anni ’70.

A quel punto, l’allora direttore di Motociclismo d’ Epoca, Carlo Perelli spronò e incoraggiò Snaidero a ricostruire fedelmente la Galbusera V8 fornendogli 3 diapositive originali, scattate nel 1938 a Milano.

Si possono immaginare le difficoltà incontrate per la “costruzione da zero” di ogni più piccola parte di questa moto, partendo solo dalle diapositive storiche e da una foto in possesso del MotoClub di Trieste.

Il libro racconta in modo più dettagliato la storia dei due originali progettisti della moto, del suo funzionamento rivoluzionario e futuristico e dell’avventura di Mirco Snaidero a ricostruirla.

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Da sinistra l’assessore Rossi e l’autore Damiani di Vergada
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