Trieste, febbre rosa per il Giro

imagazine_icona

redazione

28 Maggio 2014
Reading Time: 2 minutes
Condividi

Domenica la tappa conclusiva

Condividi

Trieste è entrata ufficialmente in “clima Giro”. Sono stati, infatti , più di 750 gli amanti della bicicletta che domenica hanno percorso le strade cittadine per omaggiare Giordano Cottur e il suo centenario, partecipando alla pedalata “Verso il Giro”, organizzata dalla S.C. Cottur. Il lungo serpentone di ciclisti, provenienti anche da fuori regione, ha colorato di rosa i 17 chilometri del percorso che, in parte, sarà quello che domenica prossima percorreranno i ciclisti del Giro d’Italia nella tappa conclusiva.

In tanti quelli che hanno sfoggiato bici e abbigliamento storico: a farla da padrone le bici Wilier, con un ciclista, Lino Bep, giunto fin da Treviso in tenuta completa, originale anni ’50, della squadra che fu di Giordano Cottur: avendo conosciuto personalmente e ammirato il campione triestino, non ha voluto mancare a questo omaggio. Alcuni partecipanti, giunti in piazza Unità per la partenza, hanno approfittato per visitare la mostra “Pedalando nella storia”, sempre dedicata a Cottur, che resterà aperta fino al 2 giugno alla sala comunale d’arte.

Dopo il via dato da piazza Unità dal sindaco Roberto Cosolini, anche lui con una maglietta rosa celebrativa del centenario, i partecipanti si sono diretti verso Campo Marzio, per poi arrivare alla pista ciclopedonale intitolata a Cottur, fino al giardino di Altura e ritorno.

Una bella giornata di divertimento sui pedali per onorare il mito del ciclismo triestino e per suggellare il legame tra il suo nome e quello del Giro e per  “scaldare” gli appassionati in vista della corsa rosa che terminerà a Trieste il primo giugno. Una giornata di ciclismo proprio come piaceva a Cottur: alla portata di tutti, non necessariamente legato al raggiungimento del risultato.

Nessun podio, quindi, con premi riservati ai gruppi più numerosi: i primi tre sono stati il Circolo Unicredit, l’Asd Gentlemen e il gruppo di amici degli Smountainbike. Mentre prima tra le scuole è arrivata il Da Vinci. Molti i premi della lotteria finale messi in palio da alcune attività commerciali cittadine, ma a portarsi a casa quelli più ambiti, due bici messe a disposizione dal negozio Cottur, sono stati Diego Emili e Ottavio Silva.

Soddisfatti gli organizzatori che hanno potuto organizzare questo tributo al ciclista simbolo di Trieste, grazie al fondamentale apporto del Comune, della Camera di Commercio e di Trieste Trasporti. Commosso il figlio di Giordano, Giovanni Cottur, toccato dalla partecipazione e dall’abbraccio che Trieste ha voluto attribuire al padre.

Visited 3 times, 1 visit(s) today