Staranzano investe sulla mobilità ciclabile

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Livio Nonis

29 Marzo 2023
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Via libera a PEBA e BICIPLAN: ecco i tracciati che verranno realizzati nel prossimo futuro

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STARANZANO – Nell’ultima seduta del Consiglio comunale sono stati approvati all’unanimità il Piano per il Superamento Barriere Architettoniche (PEBA), il Piano per la mobilità ciclabile comunale (BICIPLAN) e la Variante n. 17 al PRGC per la realizzazione delle opere di riqualificazione della SP 19 nel tratto di Bistrigna dall’uscita di via Peteani fino alla nuova rotatoria in testa a via Brasizza. Quest’ultimo progetto finanziato dalla Regione e realizzato da FVG Strade includerà anche la realizzazione di una nuova ciclabile sul lato sud della strada, che potrà collegarsi alla ciclabile su via Grado nel tratto monfalconese qualora venisse completato il tratto mancante sino al confine con Staranzano.

In tal modo si andrebbe così a completare uno dei tracciati principali dei flussi ciclabili casa/lavoro indicati nel PUMS (Piano urbano della mobilità Sostenibile) approvato nel 2021 che riguarda i tre comuni di Staranzano, Monfalcone e Ronchi dei Legionari.

Il Biciplan è giunto in consiglio per l’approvazione definitiva dopo l’entrata in vigore lo scorso 13 ottobre 2022 del Piano Regionale della Mobilità Ciclistica (PREMOCI). Il Biciplan infatti è stato aggiornato con la modifica di due tracciati ciclabili previsti dal piano regionale: il nuovo collegamento ciclabile per Trieste Airport con la direttrice sul sedime della vecchia ferrovia verso Monfalcone e la ciclabile nord-sud di raccordo con la ciclovia regionale FVG2 che, nel progetto redatto dalla Regione, prevede il completamento delle opere lungo tutto il tracciato litoraneo in direzione Venezia, la realizzazione del ponte ciclabile sull’Isonzo all’altezza della discesa verso l’Isola della Cona, il raccordo con il polo intermodale Trieste Airport con una ciclabile che si congiungerà alla ciclabile Mar e Tiaris tramite un ponte ciclabile sul Brancolo e il proseguimento lungo la bretella verso l’aeroporto con nuovo sottopasso e ingresso nella nuova stazione ciclabile al polo intermodale.

“L’inserimento di tali interventi infrastrutturali di reti ciclabili a livello regionale testimonia l’efficacia della pianificazione integrata perseguita in questi anni dall’amministrazione staranzanese – sottolinea l’assessore all’urbanistica, Manuela Tomadin – e dimostra la validità e necessità di approvare piani adeguati e coerenti con la pianificazione regionale, anche di carattere paesaggistico, per poter ottenere finanziamenti e realizzare opere in sinergia con lo sviluppo economico e turistico del territorio. Allo stesso tempo per ridurre i costi di gestione degli edifici pubblici e calmierare le spese per le forniture di energia, sono fondamentali prima i progetti e poi le domande per poter avviare interventi di riqualificazione energetica”.

L’approvazione del Piano Triennale delle Opere Pubbliche (2023/25) per opere di importi maggiori ai 100.000 euro prevede investimenti per il 2023 pari a 3.895.266,36 euro e include interventi tutti volti alla messa in sicurezza ed efficientamento energetico di edifici pubblici e mobilità sostenibile. In particolare rientra nella programmazione 2023 la nuova ciclabile in via Gorizia finanziata nel 2022 con contributo regionale di 200.00 euro e fondi da bilancio comunale pari a 40.000 euro, nonché la ciclabile del progetto Mar e Tiaris in fase di approvazione esecutiva. Ulteriori finanziamenti regionali riguardano le opere di riqualificazione strutturale ed energetica della palestra comunale in via Montes e la ridefinizione dell’incrocio con nuova rotatoria sulla via Dobbia/Redipuglia e XXIV Maggio riguardante i tre comuni di Staranzano, Monfalcone e Ronchi dei Legionari.

Infine emergono nel Piano Triennale le due opere finanziate con i fondi PNRR, ovvero la nuova scuola primaria e gli interventi di riqualificazione dell’asilo nido, interventi che dovranno venire completati entro il 2026. Per la scuola primaria si tratta di un finanziamento totale pari a circa 4.750.000 euro e per l’asilo nido circa 640.000 euro.

“Gli impegni di spesa programmati per il triennio 2023/2025 – conclude Tomadin – testimoniano il lavoro svolto per poter recuperare disponibilità finanziarie che non gravano con alcun mutuo sulle casse dell’amministrazione comunale e perseguono tutti gli obiettivi della sostenibilità perseguiti nel programma di questo mandato amministrativo. Per tutte è in corso l’iter progettuale, talune in fase preliminare, altre in fase già esecutiva”.

 

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