Ruda, crolli a Villa Antonini

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Livio Nonis

18 Luglio 2020
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Ospitò anche il centro internazionale di grafica di Ossi Czinner

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Massima preoccupazione per lo stato di degrado in cui versa Villa Antonini a Ruda. Il grido d’allarme arriva dal sindaco di Ruda Franco Lenarduzzi attraverso una lettera rivolta all’Agenzia del Demanio, alla Regione FVG, al Prefetto e alla Soprintendenza regionale: “Si provveda con urgenza a fermare il degrado della struttura. I primi crolli si sono già verificati. Sarebbe gravissimo non agire subito con la messa in sicurezza e non salvaguardare un bene architettonico prezioso in sé e per la storia che ha raccolto al suo interno”.

Villa Antonini, immobile cinquecentesco di scuola palladiana, oltre al suo valore storico e architettonico, ha ospitato Ossi Czinner, artista, scultrice e grafica di fama internazionale, che ha scelto proprio questa struttura a Saciletto di Ruda per fondare il “Centro internazionale di grafica”

Il Comune ha già promosso una mostra e un docufilm per valorizzare la figura dell’artista, assieme all'associazione Cervignano Nostra e a un comitato di persone legate alla compianta. Si sta lavorando ora a una pubblicazione.

Aggiunge il sindaco: “C’è grave preoccupazione sullo stato del complesso architettonico. Il degrado sta avanzando e sta pregiudicando l'intero stabile già interessato da parziali infiltrazioni e crolli. Bisogna agire in fretta e trovare una soluzione che porti ad un’azione concreta di salvaguardia prima che il bene si riduca a un cumulo di macerie, sorte purtroppo già toccata alla omonima Villa Antonini di Cavenzano.

Chiedo di intervenire per sbloccare quest’assurda situazione che impedisce, a causa della burocrazia, che l’immobile possa essere acquistato e riqualificato da qualche investitore privato o pubblico”.

E conclude il primo cittadino: “Questa amministrazione ha investito molto sul Borgo di Saciletto. Due lotti per sistemazione di marciapiedi e strade. Ora si sta chiudendo la progettando della pista ciclabile che da Saciletto condurrà verso Alture e poi Aiello. Questo borgo rappresenta una splendida permanenza architettonica. Il castello, le rogge di risorgiva e altre rilevanze storiche hanno caratterizzato un'identità molto interessante per l'intero e più ampio territorio della Bassa. Non sia mai che una presenza così straordinaria come Villa Antonini, dopo 500 anni di storia, rischi l'oblio per i soliti incartamenti a cui purtroppo spesso assistiamo sconfitti”.

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