Ridurre l’impatto ambientale: Barcolana lancia il “progetto bicchieri”

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Realizzati con materiali innovativi 100% riciclabili. Coinvolti anche i pubblici esercizi della città. Potenziata la raccolta differenziata

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TRIESTE – Diminuire l’impronta di carbonio e l’impatto di Barcolana è uno degli obiettivi che l’evento si è dato per questa edizione.

Cominciamo da noi – ha affermato infatti il presidente della Società Velica di Barcola e Grignano, Mitja Gialuz –: siamo il più grande evento del Friuli Venezia Giulia e uno dei più grandi d’Italia; lavoriamo ogni anno sulla crescita e sull’innovazione e in quest’ottica, insieme a una serie di partner, ci impegneremo affinché l’impatto dell’evento inizi a scendere anche a fronte di un aumento degli altri parametri, come quantità di pubblico a terra e in mare, maggior numero di manifestazioni in calendario”.

L’impegno deriva anche dall’avanzamento della tecnologia: alla fine dell’edizione 2023, infatti, grazie alla partnership con Justonearth, Barcolana ha ottenuto il valore di alcuni parametri che, senza un modo per misurarli, erano sempre rimasti vaghi.

La startup JOE, infatti, ha dato a Barcolana un criterio di misurazione stabile e un risultato per il numero di persone presenti nei giorni dell’evento e, “partendo da quel dato – ha spiegato il presidente Gialuz – e insieme a ulteriori parametri che la startup è in grado di calcolare, avvieremo un processo di misurazione dell’impatto dell’evento per avere nel tempo un dato che ci permetterà di valutare come migliorare e rendere l’evento più sostenibile”.

Per avere dati positivi è necessario però compiere azioni positive: “Da anni stiamo lavorando sulla sostenibilità e abbiamo avviato in partnership con numerose istituzioni, a partire dall’Assessorato alla difesa dell’Ambiente della Regione FVG, progetti per diminuire l’impatto. Quest’anno l’attività sarà sistematica e misurabile, coinvolgerà tante persone e istituzioni, e ognuno, compreso il pubblico, avrà la possibilità di incidere e fare la propria parte”, ha specificato Gialuz.

I grandi eventi – ha dichiarato l’assessore all’ambiente ed energia della Regione Friuli Venezia Giulia, Fabio Scoccimarro – rappresentano sempre una sfida per la sostenibilità, considerando il numero di persone, gli spostamenti e la logistica. Barcolana ha sempre cercato di minimizzare il suo impatto ambientale, promuovendo una cultura ecologica. La Regione Friuli Venezia Giulia condivide questa visione. Barcolana 56 è inoltre la migliore occasione per attivare un progetto pilota della Direzione centrale Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile della Regione che punta a diffondere in modo ancora più esteso la cultura green. Il prossimo 1 ottobre sarà lanciata infatti la nuova linea contributiva Eco Eventi Fvg per sostenere tutte quelle iniziative organizzate in Friuli Venezia Giulia caratterizzate da basso impatto ambientale e dal contrasto all’utilizzo della plastica e all’inquinamento”.

La Regione è coinvolta anche sul fronte dei trasporti: treni speciali, anche grazie al coinvolgimento di Trenitalia, un lavoro di sviluppo delle linee bus in centro con TriesteTrasporti, la chiusura al traffico del centro città nei giorni di venerdì e sabato da sviluppare con il Comune di Trieste sono “elementi centrali di un puzzle di cui stiamo discutendo con i player del territorio, affinché possiamo insieme raggiungere un obiettivo di migliore e meno impattante mobilità”, ha spiegato ancora Gialuz.

CALCOLARE L’IMPATTO DELL’EVENTO

Le analisi effettuate lo scorso anno – ha precisato la presidente di JOE, Daniela Filipaz – hanno permesso di avviare il progetto: forniremo a Barcolana indicazioni relative all’impatto dei diversi elementi che caratterizzano la manifestazione, a terra e in mare, per poter poi intervenire in maniera ancora più mirata nelle prossime edizioni a diminuire le esternalità grazie a dei correttivi”.

OBIETTIVO RACCOLTA DIFFERENZIATA

Ulteriori iniziative riguardano la raccolta differenziata in centro durante i giorni dell’evento, un progetto attivo già nelle passate edizioni, ma che quest’anno vedrà una serie di implementazioni definite con AcegasApsAmga.

Da sempre siamo al fianco di Barcolana per supportarla nella realizzazione di iniziative sostenibili e vicine all’ambiente”, ha spiegato Luciana De Mori, responsabile Comunicazione e Rapporti con gli Stakeholders AcegasApsAmga. “Abbiamo abbracciato con grande entusiasmo e impegno l’assunzione di questo focus dedicato al tema della sostenibilità all’interno dell’evento. Questa scelta apre le porte a un’importante collaborazione con i somministratori, prevedendo regole e criteri di comportamento più stringenti nella gestione dei rifiuti, ma anche potenziando la comunicazione e l’ingaggio del pubblico“.

IL “PROGETTO BICCHIERI”

Gli organizzatori di Barcolana hanno guardato alle segnalazioni ricevute negli anni e molte delle criticità riguardano le esternalità dovute alla fruizione serale lungo il Villaggio e nel centro città.

Fare festa tutti assieme è bello, ma lo è meno ritrovare la città piena di bicchieri vuoti e abbandonati ovunque che all’alba AcegasApsAmga deve raccogliere per far trovare come ogni mattina la città pulita, con un consumo di risorse della comunità che potrebbero essere destinati invece ad altre iniziative.

Barcolana lancia così in questa edizione il proprio “progetto bicchieri”: grazie alla partnership dell’Assessorato alla Difesa dell’Ambiente, Barcolana avrà a disposizione circa 18mila bicchieri realizzati dall’eccellenza triestina Italesse in Tritan o ABS (acrilonitrile-butadiene-stirene)   materiali innovativi 100% riciclabili – che saranno utilizzati nelle lounge nel Villaggio e inseriti nelle sacche di regata: ogni sacca dell’armatore conterrà infatti una coppia di bicchieri Barcolana; per gli equipaggi sarà quindi possibile scendere dalla barca ormeggiata e brindare con il proprio bicchiere di Barcolana, da riportare poi in barca e riutilizzare illimitatamente.

Il progetto si amplierà anche al sistema dei pubblici esercizi: Barcolana darà la possibilità ai bar e ristoranti della città di acquistare i bicchieri da Italesse a un prezzo speciale e di cederli ai propri avventori alla prima consumazione; anche al di fuori del Villaggio Barcolana il pubblico potrà tenere il bicchiere e riutilizzarlo alla consumazione successiva, chiedendo al barista di riempirlo nuovamente.

Una volta portato a casa o in barca, sarà il primo di una collezione, poichè i bicchieri Barcolana hanno tanti colori diversi. Se le persone non vorranno portare con sé il bicchiere, i bar potranno lavarli e riutilizzarli illimitatamente, restando nel perimetro della norma “antivetro” prevista durante l’evento per chi somministra nei dehors.

I pubblici esercizi sono già informati del “progetto bicchieri” grazie alla partnership della FIPE: per acquistarli possono scrivere una email a bicchieri2024@barcolana.it.

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