Pier Paolo Pasolini e Dora Bassi: eredità ai contemporanei

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redazione

3 Marzo 2023
Reading Time: 3 minutes

A Gradisca d’Isonzo un progetto dedicato ai due intellettuali protagonisti di un fertile sodalizio amicale e artistico

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GRADISCA D’ISONZO – Con una mostra in programma tra il 9 marzo e il 16 aprile e una serie di eventi pubblici – un talk, un workshop, una live performance e un finissage itinerante su due ruote – verrà esplorato nelle prossime settimane all’interno degli spazi del Polo culturale di Casa Maccari a Gradisca d’Isonzo l’eredità culturale che il rapporto tra Dora Bassi e Pier Paolo Pasolini, due intellettuali coevi, protagonisti di un fertile sodalizio amicale e artistico, ha lasciato sul nostro territorio.

Il progetto “Pier Paolo Pasolini e Dora Bassi: eredità ai contemporanei” – ideato e realizzato dal Comune di Gradisca d’Isonzo con l’Associazione IoDeposito – avrà come fulcro una mostra di arte contemporanea, frutto proprio del proficuo lascito culturale che il dialogo tra i due intellettuali friulani ha trasferito a nuove generazioni di artisti internazionali che operano in ambiti diversi: dalla filosofia alla performance, dall’installazione alla video arte.

“A partire da Pier Paolo Pasolini e da Dora Bassi – spiega  la direttrice artistica di IoDeposito Chiara Isadora Artico – la mostra rivela alcuni lati di un prezioso processo creativo, spesso sottovalutato, concentrandosi sull’influenza che gli artisti delle generazioni precedenti hanno su quelli più giovani, e sul rapporto della creatività con il genius loci del territorio: ciò crea un’atmosfera creativa, e favorisce la curcuitazione delle idee e dei simboli in modo quasi atmosferico, e certamente multi-generazionale”.

In mostra un inedito gruppo di opere di Dora Bassi appena riscoperte – tornate alla luce dopo decadi di proprietà privata ed esposte qui per la prima volta al pubblico – affiancate alle peculiari interpretazioni di quattro artisti contemporanei internazionali maturate durante un periodo di residenza in Friuli Venezia Giulia.

In dialogo con le opere della grande scultrice e pittrice friulana, quindi, quelle degli artisti Zosia Zoltkowski, Nathalie Vanheule, Quỳnh Lâm e Boris Beja su alcuni dei temi più cari a Pasolini: l’eros tra politica e sfera privata, il rapporto con il territorio, la sperimentazione con i materiali quale metafora del corpo e della nostra umanità.

Se la performance dell’artista interdisciplinare polacco-australiana Zosia Zoltkowski (in programma il 30 marzo) “incorpora” gli elementi simbolici e costitutivi del territorio richiamando la ricerca pasoliniana sulla relazione corpo-potere, quella della belga Vanheule celebra la forza dell’interconnessione umana come antidoto alla durezza dei tempi moderni. Le opere di Lâm (Vietnam) e Beja (Slovenia), invece, rilevano l’importanza della materia, del monumento e dell’arte urbana per il rapporto della comunità umana con il tempo storico.

Apertura ufficiale il 9 marzo alle 18 con il talk di Jennifer GuerraSul sellino posteriore della motocicletta. Appunti per un libro su Pasolini e il femminismo”. Giornalista, filosofa, influencer e TED speaker, Jennifer Guerra è esperta di tematiche femministe. Nel corso dell’appuntamento, Guerra svelerà alcune anticipazioni sul volume dedicato al rapporto che Pasolini ebbe con il femminismo, prodotto grazie a una residenza sul territorio gradiscano e di prossima stampa per B#S Edizioni.

Il progetto è stato presentato oggi alla stampa alla presenza del sindaco di Gradisca d’Isonzo Linda Tomasinsig, dell’assessore alla Cultura Marco Zanolla e del vicepresidente di IoDeposito Joshua Cesa.

A chiudere la mostra un’escursione in bicicletta insieme ad Alberto Pavan, autore del volume “Ciclonugae. Sui pedali tra le pagine del Friuli” (Prospero Editore, 2023). La partenza della pedalata è fissata per domenica 16 aprile, con ritrovo di fronte al Polo Culturale di Casa Maccari alle 10.

Info e prenotazioni: prenotazioni@iodeposito.org

 

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