Pace per l’Ucraina dalla Via Crucis di Cervignano

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Livio Nonis

15 Aprile 2022
Reading Time: 2 minutes

Numerosi fedeli presenti

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Il ricordo della Passione e Morte di Gesù Cristo è tornato, dopo due anni di assenza, a riecheggiare per le vie di Cervignano del Friuli.

È stato un ricordo della via dolorosa, intenso e voluto da tutte le comunità dell’Unità Pastorale della Bassa Friulana, il gruppo giovani di Strassoldo, le comunità di Terzo d’Aquileia, di Scodovacca, di Muscoli, tutte le associazioni cristiane e non solo di Cervignano, ognuno ha messo un piccolo mattoncino affinché questo momento importante della cristianità diventasse un messaggio di amore, concordia e soprattutto di pace.

Tante persone hanno partecipato a questo momento di riflessione, sono state toccate, durante le stazioni, moltissime testimonianze: dalle fragilità fisiche alla perdita dei propri cari, a chi ha fatto del proprio lavoro una missione per aiutare gli anziani a vivere decorosamente gli ultimi anni della propria vita, a chi non riesce a dare un vero senso alla propria esistenza, a chi è caduto più volte ed è stato capace di rialzarsi e continuare il proprio cammino di vita; alla guerra di chi l’ha vissuta in prima persona: una donna ha raccontato che è fuggita dall’Ucraina con un figlio piccolo, ha lasciato il marito a combattere e non sa rispondere al bimbo quando ogni mattina le chiede “Quando torneremo a casa da papà?”.

Tutte vicende e situazioni di vera vita, vissuta e raccontata in modo semplice al fine di dare forza a chi si trova nelle stesse condizioni e non sa come proseguire il proprio cammino.

Il parroco don Sinuhe Marotta, che ha presieduto la via Crucis, ha evocato in ognuna delle 14 stazioni la “pace in Ucraina, e in tutto il mondo”.

 

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