Monfalcone, Casa Albergo embrione della Casa della Comunità

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redazione

30 Gennaio 2023
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L’obiettivo è di offrire ai cittadini ambulatori che hanno una valenza primaria all’interno di una singola struttura

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MONFALCONE – Realizzare nell’ambito della residenza per anziani di via Crociera una “Casa della Comunità”, una struttura rivolta a tutti gli utenti in grado di ospitare una serie di diversi servizi sociosanitari o multidisciplinari che possono integrare la risposta ai bisogni sanitari dei monfalconesi.

L’obiettivo è stato annunciato dal sindaco Anna Maria Cisint che ha svolto un sopralluogo nella Casa Albergo proprio per l’apertura dei relativi servizi.

“Il Comune – ha sottolineato il sindaco – ha una competenza generale in materia di promozione della salute dei propri cittadini la cui gestione vede coinvolti i diversi soggetti istituzionali, in primis l’Azienda Sanitaria, e proprio attraverso la collaborazione con Asugi hanno avuto un particolare sviluppo i presidi del territorio, che si integrano con la riorganizzazione dell’ospedale nella logica della riforma sanitaria. Sono stati a questo fine adeguati gli spazi dove hanno trovato collocazione la farmacia comunale, l’ambulatorio per il medico di medicina generale e il servizio di infermieristica di comunità”.

“Partendo da queste basi – ha aggiunto Cisint – vogliamo fare un ulteriore salto di qualità con l’attivazione della “Casa della Comunità” per dare una risposta completa ai nostri concittadini, che all’interno di una singola struttura potranno trovare ambulatori che hanno una valenza primaria”.

“Puntiamo a un servizio di eccellenza a disposizione delle persone, soprattutto all’interno del difficile contesto sanitario in cui ci muoviamo”, ha affermato la dottoressa Antonella Valletta, responsabile della Casa di Riposo, mentre  il direttore del Distretto Basso Isontino di ASUGI Carlo De Vuono, ha sottolineato come in questa direzione va anche il servizio di infermieristica di Comunità – con le infermiere Emanuela Maran e Elisa Boscarol – attivo nella struttura e riavviato proprio questa mattina, che permette al professionista “di mantenere il più stretto contatto con il cittadino della propria zona di competenza e di rappresentare la figura professionale di riferimento che assicura l’assistenza infermieristica generale in collaborazione con tutti i professionisti presenti nella comunità. Un ottimo inizio per l’avvio della multi professionalità, grandissimo esempio di integrazione tra Comune e Azienda Sanitaria che sta nell’essenza della nuova riforma sanitaria del Presidente Fedriga. La connessione tra l’Amministrazione pubblica, gli infermieri e il medico di medicina generale è fondamentale”.

“Dopo i primi giorni di verifica, l’ambulatorio di medicina generale sta operando molto bene. Siamo in linea con il lavoro di un normale medico di base con il vantaggio del doppio orario di accesso”, ha dichiarato il dottor Antonio Perulli, di turno questa mattina. “Abbiamo un comprensorio di pazienti che si aggira sulle 1.600 utenze e il vantaggio di lavorare ad accesso diretto, quindi senza il bisogno di prendere appuntamento ma con gli arrivi dei pazienti contingentati, il che permette a ognuno di scegliere l’orario in base alle proprie esigenze quotidiane”.

 

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