L’omaggio del Burkina Faso a Ivana Cossar

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Partecipata cerimonia in Basilica ad Aquileia, con la consegna alla missionaria laica dell’Onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito delle Palme Accademiche

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Ivana Cossar e l'ambasciatore Bakyono

Ivana Cossar e l’ambasciatore Bakyono

AQUILEIA – È stata una giornata ricca di emozioni quella vissuta da Ivana Cossar, missionaria laica, presso la Basilica Patriarcale di Aquileia.

Al termine della messa presieduta dall’arcivescovo monsignor Carlo Roberto Maria Redaelli, l’ambasciatore del Burkina Faso presso la Santa Sede, Régis Kévin Bakyono, le ha conferito l’Onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito delle Palme Accademiche del Burkina Faso.

Molte le rappresentanze dell’arcidiocesi che hanno collaborato e sostenuto il lavoro di Ivana.

La messa, oltre che dall’arcivescovo Carlo è stata concelebrata dall’arcivescovo Metropolita di Ouagadougou (Burkina Faso), monsignor Ky Prosper Bonaventure, da don Giulio Boldrin, direttore del Centro Missionario Diocesano, dal parroco di Aquileia, monsignor Mirko Franetovich, da don Pierpaolo Soranzo già missionario in Burkina Faso, e da don Desire’ Traore’ sacerdote del Burkina Faso,  ed è stata accompagnata dal coro parrocchiale diretto da Andrea De Cubellis e da un gruppo di strumentisti dell’associazione musicale San Paolino di Aquileia diretti da Flavio Sgubin.

A conclusione della funzione religiosa si è svolto il momento topico, il più importante e sentito non solo da Ivana ma da tutti i presenti che hanno voluto stringersi vicino a lei per la consegna della benemerenza.

Prima di farlo l’ambasciatore Bakyono ha voluto sottolineare il suo grazie per il impegno e la dedizione di Ivana al Burkina Faso, Paese per il quale ha dedicato molti anni ad aiutare le popolazioni locali attraverso diversi progetti sociali, educativi e caritativi, principalmente nelle diocesi di Nouna e Dédougou. In particolare ha lavorato per l’accesso di molte persone alla scrittura e alla lettura e ha contribuito alla promozione del sapere nelle lingue locali del Burkina Faso, soprattutto per gli adulti che non hanno avuto la fortuna di essere scolarizzati senza distinzione di religione né di appartenenza sociale o etnica.

Ivana Cossar con le autorità civili e religiose
Ivana Cossar con le autorità civili e religiose

“Il miglioramento delle condizioni delle donne – ha sottolineato l’ambasciatore – è stato anche al centro delle vostre azioni in Burkina Faso. Oltre ad organizzarle in associazione, le avete accompagnate e formate in attività come il giardinaggio, la sartoria, il parrucchiere, il commercio.

Dopo il “grazie” da parte dall’arcivescovo metropolita Kontiebo, Ivana Cossar ha voluto anche lei salutare e ringraziare, ha spiegato che da servitore qualunque ha vissuto l’esperienza missionaria ad gentes, come un trattino d’unione, un ponte tra la vecchia Chiesa aquileiese e la giovane Chiesa africana, prima in Costa d’Avorio e poi in Burkina Faso, condividendone le gioie, i dolori e la speranza.

“Se abbiamo potuto seminare qualcosa di buono – ha affermato Ivana – è grazie allo Spirito del Signore, che sa far nuove tutte le cose. In terra di missione sono stata le vostre mani, le vostre orecchie, i vostri occhi, i vostri piedi, ma soprattutto il vostro cuore. Come avrei potuto immaginare che da quel Vangelo trovato nella mia cassetta postale del Campus Universitario negli Stati Uniti, in Africa ne avrei poi distribuiti migliaia?”

Grazie al Centro Missionario sono state infatti offerte 7.000 copie del Vangelo in lingua san, alla parrocchia del Sacro Cuore di Toma.

“E pensare – ha concluso – che avevo avuto la presunzione di credere che avrei offerto due anni della mia vita al Signore. Era nel 1974: il Signore, nella sua generosità e misericordia, mi ha regalato tutti gli altri”.

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