Le architetture della roccia

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redazione

1 Luglio 2014
Reading Time: 2 minutes

Repubblica Ceca

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Le chiamano “città rocciose”, in realtà sono capolavori di Madre Natura, scolpiti dal vento e dalle intemperie nell’arenaria. Veri e propri monumenti sotto il cielo, sono fenomeni naturali di cui la Repubblica Ceca va fiera e che il grande pubblico deve ancora scoprire.

Il sito principale, il più vasto e selvaggio non solo della Cechia ma dell’intera Europa centrale, è quello di Adršpašsko-teplické skály, nella Regione di Hradec Kralove. Pressoché sconosciuto in Italia, è apprezzata meta del turismo ceco e mitteleuropeo fin dal XVIII secolo. Proprio a quell’epoca vengono fatte risalire alcune delle più insolite e sorprendenti formazioni rocciose di quest’area naturale straordinaria – che un tempo era il fondo di un oceano –, ribattezzate, per via delle immagini che evocano, l’Elmo del cavaliere, gli Amanti e la Piazza degli elefanti. E poi ci sono il Sindaco e la Sindachessa, il Nido delle Aquile, il Ponte del Diavolo, il Dente

Ad Adršpach completano l’affascinante paesaggio di forre, picchi, canyon e torri di pietra, altri gioielli naturali come per esempio la Grande Cascata, con il suo spumeggiante e poderoso salto di 16 metri, oppure il laghetto di roccia, da esplorare in barca o in zattera.

Un susseguirsi di sorprese regalate da Madre Natura, una sfida per i trekker e per gli sportivi più allenati, cui sono dedicati percorsi di varia difficoltà che sconfinano addirittura nella vicina Polonia, ma anche una meta imprescindibile per famiglie con bambini e anche per i “nonni”. Numerosi sentieri che attraversano la zona non sono infatti impegnativi, facilitati anche da scalette, ponti, passerelle e gallerie. Anche per questo le guide locali propongono tour a misura di bambino, conditi di nozioni geologiche e scientifiche ma anche di aneddoti e storielle divertenti.

Per chi ama pedalare nel verde, una pista ciclabile di 20 chilometri e di media difficoltà invita a scoprire sulle due ruote queste fiabesche architetture d’arenaria. Il consiglio per chi non soffre di vertigini, comunque, è di ammirare la città di roccia dall’alto, in tutta la sua selvaggia bellezza, grazie a voli panoramici, e di provare a scalarne i picchi più irti con speciali corsi di arrampicata.

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