L’artrosi del ginocchio

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Chiara Concina

28 Dicembre 2023
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Interessa per lo più la popolazione di età avanzata, anche se non è raro osservarla nelle persone più giovani. Soluzioni e tecniche per stare meglio

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L’artrosi del ginocchio o gonartrosi è una patologia degenerativa cronica che interessa la cartilagine articolare del ginocchio, determinando una progressiva limitazione funzionale. Interessa per lo più la popolazione di età avanzata, anche se non è raro osservarla nelle persone più giovani che hanno subito dei traumatismi al ginocchio ed in seguito ai quali sono state sottoposte ad interventi chirurgici.

Il ginocchio è un complesso articolare molto sofisticato formato da tre articolazioni costituite dalle estremità del femore e della tibia ed anteriormente dalla rotula. Tali ossa sono tenute insieme dai legamenti, che guidano il movimento combinato di scivolamento e rotolamento del femore sulla tibia che avviene mentre pieghiamo il ginocchio.

Come anticipato, molto spesso l’artrosi del ginocchio è conseguenza di precedenti traumi, come fratture del piatto tibiale o della rotula o lesioni del legamento crociato anteriore, o di pregressi interventi chirurgici, come l’asportazione di una parte o di tutto il menisco lesionato. Altre problematiche che possono favorire l’insorgenza dell’artrosi del ginocchio sono malattie reumatologiche a carattere infiammatorio che distruggono l’articolazione, quali l’artrite reumatoide, l’artrite psoriasica o la gotta. Altre condizioni favorenti sono il ginocchio varo, cioè il classico ginocchio del calciatore ed il ginocchio valgo. Anche il sovraccarico da sovrappeso o da eccessivo utilizzo dell’articolazione, come ad esempio sforzi ripetuti durante il lavoro o durante attività sportive, possono danneggiare il ginocchio.

I disturbi che inizialmente si osservano in presenza di artrosi del ginocchio sono la rigidità articolare ed il dolore, che si presenta solo quando il ginocchio viene eccessivamente sollecitato facendo degli sforzi fisici. Questo dolore progressivamente tende a diventare sempre più persistente e presente anche a riposo. Spesso si associa un gonfiore dovuto alla formazione di liquido all’interno del ginocchio.

Nelle forme iniziali un po’ di ghiaccio, bendaggi all’ossido di zinco, riposo e qualche anti-infiammatorio spesso sono risolutivi. Quanto i disturbi diventano più intensi ed il ginocchio è molto gonfio, generalmente ricorro all’aspirazione del liquido intra-articolare per ridurre la tensione (artrocentesi) e ad infiltrazioni. Queste prevedono l’iniezione di cortisonici, quando il ginocchio è particolarmente infiammato, o di acido ialuronico. Quest’ultimo, oltre ad avere un’azione anti-infiammatoria, consente di lubrificare l’articolazione e di fornire nutrimento alla cartilagine residua. Quando queste infiltrazioni non sono sufficienti, si praticano le infiltrazioni con il PRP: un concentrato di fattori di crescita ricavato dalla centrifugazione del proprio sangue ottenuto tramite un semplice prelievo. In casi selezionati si possono anche eseguire infiltrazioni di concentrati di cellule staminali ottenute, mediante tecniche più invasive, dal midollo osseo del bacino o dal grasso addominale.

Quando l’artrosi è molto grave ed il dolore diventa invalidante, tanto da impedire la semplice camminata, sottopongo il paziente ad intervento di protesi, che può essere totale o meno frequentemente parziale, con ottimi risultati.

 

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