JavaScript is required for our tabnav accessibility widget to work properly. La vita nel Medioevo, esperienza per gli studenti

La vita nel Medioevo, esperienza per gli studenti

imagazine livio nonis

Livio Nonis

29 Settembre 2023
Reading Time: 2 minutes

I giovani del Consiglio Comunale dei Ragazzi di Aiello hanno vissuto una giornata tra usi e costumi del 1300, imparando ad accendere il fuoco e a macinare la farina

Condividi
54545 1

AIELLO DEL FRIULI – Un salto di quasi 1000 anni quello che hanno fatto i giovani del Consiglio Comunale dei Ragazzi di Aiello del Friuli quando, alcuni giorni fa, sono andati a visitare la Centa di Joannis: esempio di architettura fortificata, di origine medievale.

I ragazzi e i loro accompagnatori sono stati accolti dai proprietari, Bruna e Claudio Pizzi assieme alla figlia Fiammetta e ai due nipotini.

Li stavano aspettando vestiti in costume del 1300. La signora Bruna, ex insegnante di storia, ha spiegato ai ragazzi e ragazze la storia del periodo della nascita della Centa, il perché fu costruita, fino a dove si espandeva. Quindi ha iniziato a farla visitare partendo dalla canipa (era la vecchia cantina della chiesa), quindi la casa del curato, la piccola cappella dedicata a Santa Lucia (ogni anno il 13 dicembre qui si celebra una messa) e si è anche soffermata sul cimitero adiacente.

Poi, nella sorpresa generale, ha fatto indossare delle tuniche appositamente cucite, una diversa dall’altra, ma tutte nello stesso stile.

Nel cortile i giovani visitatori hanno successivamente appreso dal signor Claudio come si accendeva il fuoco, mentre la signora Bruna ha spiegato alle ragazze come si impastavano le cialde. I maschi hanno macinato con i sassi la farina che poi le femmine hanno provveduto a impastare assieme all’acqua e al grasso; a seguire si è cucinato questa specie di pane su un grosso blocco di pietra riscaldato dal fuoco. Alla fine si è mangiato quanto prodotto, sul tavolo c’erano dei piccoli taglieri con del salame e formaggio e le cialde preparate dai ragazzi.

C’è stato anche il tempo di lavorare nei laboratori dove è stato insegnato come preparare gli stampi intagliando ossi di seppia e versando stagno fuso dentro l’incisione, per formare così dei piccoli oggetti. I signori Pizzi hanno anche mostrato come con dei semplici fili di rame si costruiscono anelli.

Procedere nelle strade fangose e allagate nei tempi passati poteva essere un serio problema, ma l’ingegno dell’uomo ha consentito di risolvere anche questo: i ragazzi lo hanno sperimentato nel gioco finale.

Il gruppo del CCR ha lasciato la Centa quasi a malincuore, riproponendosi di ritornare per nuove esperienze.

 

Visited 113 times, 1 visit(s) today
Condividi