La forza rivoluzionaria della musica antica

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redazione

16 Marzo 2017
Reading Time: 4 minutes

Presentato a Trieste il Festival Wunderkammer

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Riformulazioni. Con questo tema il festival di musica antica di Trieste, giunto all’undicesima edizione, si rinnova e, a partire dal 21 marzo, Giornata Europea della Musica Antica, trasporta i suoi spettatori avanti e indietro nel tempo, in un itinerario fra l’invenzione e la ricerca per recuperare tutto il potenziale rivoluzionario della musica antica, con interpreti che ne attraversano con facilità i confini verso la musica rock e la musica contemporanea. Quest’anno Wunderkammer festival mescolerà musica antica, folk, pop e contemporanea con concerti innovativi affidati a interpreti internazionali di altissimo livello, giocando sia con la distanza temporale sia con quella geografica.

Non mancheranno anche quest’anno spettacoli e laboratori per i più piccoli con MiniW, gli incontri di cucina rinascimentale della “Wunderkuche”, le lezioni di danza del ‘500-’600 di “Danzantica”, “Conversazioni” intorno a eventi legati al festival, all’arte e alla letteratura in collaborazione con il Circolo dei Lettori e il Conservatorio Tartini, alla grande novità costituita dai laboratori di ricamo rinascimentale “L’arte del Ricamo” e l’appuntamento con il BaRock!, Sounds for Europe, il festival dedicato alla musica indipendente del Friuli Venezia Giulia, e non solo, che quest'anno si sdoppia con due concerti al Teatro Ristori di Cividale del Friuli il 25 marzo e al Teatro Miela di Trieste il 15 aprile.

Il 21 marzo aprirà il festival, al Teatro Miela alle 20.30, il concerto “Music that her Echo is” con il tenore John Potter insieme al liuto di Ariel Abramovich con musiche che spaziano dal 17° secolo a oggi. L’appuntamento è un’anteprima nazionale per il Festival Wunderkammer organizzato con l'Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia.

Ad anticipare il concerto, l’evento “Rintocchi” alle 18 al Caffè degli Specchi in Piazza Unità, letture poetiche di opere di Salvatore Angius, vincitore del premio internazionale Simòn Bolivàr 2015; evento da un’idea di Cristina Valenta.

Seguirà il 28 marzo alle 20.30 al Miela “L’acqua e la sete” con Beñat Achiary voce e percussioni, Julie Calbete, voce, Paola Erdas, voce ed exaquier, Stefano Cirino alla chitarra e Sergio Ladu, voce e direzione. In scena musiche che spazieranno da Marguerite de Navarre a De Andrè per un viaggio parallelo tra la Sardegna e i Paesi Baschi.

Appuntamento con “I Naviganti del Tempo” il 31 marzo alle 20.30 nella Chiesa Luterana di Largo Panfili. Partendo da Carissimi per arrivare a una prima esecuzione assoluta ritorna l’ensemble Seicentonovecento, con le voci di Elena Cecchi Fedi, Maria Chiara Chizzoni, Walter Testolin e Silvia De Palma dirette da Flavio Colusso al clavicembalo e pianoforte, con Matteo Scarpelli al violoncello.

“Kind of Satie” di scena il 4 aprile al Teatro Miela, sempre alle 20.30 è un connubio di tromba, flicorno, viola da gamba, pianoforte e pianoforte giocattolo, un viaggio nella poetica di Satie, trasfigurata attraverso la sensibilità di tre musicisti che hanno alle spalle molti anni di sperimentazione in sonorità niente affatto consuete. Suoneranno Andrea Pandolfo alla tromba e al flicorno, Paolo Pandolfo, viola da gamba, Michelangelo Rinaldi al pianoforte e al pianoforte giocattolo. Evento dedicato a Rosella Pisciotta, tra i fondatori della Cooperativa Bonawentura.

Seguirà “Lo Stil Moderno”, una nuova produzione nata dal flirt fra l’ensemble Conductus e il flautista Lorenzo Cavasanti, in cui il repertorio barocco – proposto secondo la prassi esecutiva storica e su strumenti originali – viene considerato realtà viva e attuale e confrontato con composizioni contemporanee. Sede del concerto, la Chiesa Luterana di Largo Panfili alle 20.30 di venerdì 7 aprile.

Nella stessa sede avrà luogo lunedì 10 aprile alle 20.30 il concerto di “Ensemble Odhecaton”, un gruppo vocale formidabile, che ha ottenuto i più prestigiosi riconoscimenti, lega attraverso il tempo e il rapido mutare delle forme di espressione le musiche composte da Penderecki, Scelsi, Sciarrino, Gesualdo da Venosa e Arvo Pärt attorno al tema della Passione di Cristo. Anche questo appuntamento è organizzato grazie alla collaborazione dell'Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia.

“Tune thy Musicke to thy Hart” si terrà in due sedi diverse, martedì 11 aprile alle 20.30 all’Auditorium Rai di via Fabio Severo di Trieste e giovedì 13 aprile alle 17.30 nel Museo Archeologico Nazionale di Cividale del Friuli con Ilaria Fantin e Irene Brigitte, liuto e voce.

lnfine il 20 aprile alle 17.30 al Museo Paleocristiano di Aquileia – e il giorno dopo in replica al Teatro Miela di Trieste alle 20.30 – appuntamento con “Arabesque”, un mosaico di colori e suggestioni creato dal giovane astro nascente della viola da gamba André Lislevand insieme a Paola Erdas al clavicembalo evocheranno il fascino delle atmosfere sonore della Francia di fine ’600, in quel periodo fiera della sua identità ma affascinata dal lontano, dall'esotico.

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