Innovazione agroalimentare, Gorizia tra i protagonisti

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redazione

12 Giugno 2020
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Nasce “Filiera Futura”

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Si chiama “Filiera Futura” l’Associazione nata a sostegno di iniziative di innovazione nel settore della trasformazione agroalimentare. Tenuta a battesimo nei giorni scorsi presso l'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (a Bra, in provincia di Cuneo), presieduta da Carlo Petrini, il nuovo organismo, formato su iniziativa della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, è costituita da 14 Fondazione di origine bancaria di tutta Italia, tra cui anche Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia.

Filiera Futura ha l’obiettivo di incentivare, stimolare e portare a compimento progetti condivisi nel settore della trasformazione agroalimentare italiana, ambito d’eccellenza per tutto il territorio nazionale. L’associazione implementa e sviluppa un approccio etico alla produzione e distribuzione in ambito agroalimentare, con attenzione a tutti i settori, dagli investimenti alla qualità dei prodotti: un approccio che valorizza i bisogni e il benessere dei produttori, delle comunità locali, dei consumatori, di tutti gli stakeholder e considera la sostenibilità economica, ambientale e sociale come volano di sviluppo. Spiccano nel progetto le sfide dell’Agroalimentare 4.0, il marketing globale di prodotti locali e la trasformazione digitale delle imprese agroalimentari, la sostenibilità delle produzioni e l’attrazione di risorse dell’Unione Europea.

Di particolare rilievo per il nostro territorio la presenza della Fondazione Carigo che potrà portare all’attenzione di tutti la specificità e la ricchezza dell’agroalimentare di una zona come quella isontina, particolarmente votata all’eccellenza agroalimentare in vari ambiti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Già all’atto della sua costituzione la Presidente Roberta Demartin è stata nominata nel Consiglio direttivo di “Filiera Futura”: un riconoscimento dell’impegno di Fondazione Carigo nell’ambito della sostenibilità e dell’innovazione, asset fondamentali per lo sviluppo dei territori e che hanno contrassegnato le attività della Fondazione di questi anni, su tutti il programma triennale CarigoGreen3.

«La produzione agroalimentare di qualità è un settore centrale e strategico per il futuro dei territori» ha commentato Demartin. «Filiera Futura è un ottimo esempio di quello che noi Fondazioni consideriamo “progetto di sistema”, in cui si mettono insieme competenze e risorse in un ambito d’eccellenza per il nostro Paese, in questo caso quello agroalimentare, allo scopo di stimolare modelli innovativi di sviluppo. Per questo la Fondazione Carigo ha voluto sin da subito farne parte. Il momento che abbiamo vissuto e ancora stiamo vivendo a causa del Covid-19 ci porta a riflettere su come la nostra vita sia cambiata drasticamente e sull’incertezza del futuro. Il dibattito che ne è scaturito ha allargato il ragionamento agli “stili di vita” e alla necessità di dare spazio a modelli di produzione e consumo più sostenibili. In tutti i nostri documenti programmatori l’Agenda 2030 e i 17 obiettivi dello sviluppo sostenibile sono la cornice alta, etica in cui ci muoviamo e ora diventano il riferimento imprescindibile delle nostre azioni».

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