Grado al chiaro di luna

imagazine margherita reguitti

Margherita Reguitti

3 Maggio 2023
Reading Time: 3 minutes

Uscita la nuova avventura della serie della scrittrice austriaca Andrea Nagele

Condividi

Il panorama letterario di genere giallo del Friuli Venezia Giulia, terra piccola per estensione ma grande per ricchezza di culture lingue e tradizioni, annovera una peculiarità assai curiosa: la presenza di ben due commissarie di Polizia nate da penne assai diverse ma che hanno saputo conquistare il favore dei lettori non solo a livello nazionale.

In Friuli, alla Questura di Udine, opera Teresa Battaglia, funzionaria sagace e dai tratti caratteriali rigorosi, non più giovane e in una fase della vita che si prepara a una svolta piena di ombre causa una progressiva perdita della memoria, creatura della carnica Ilaria Tuti, una fra le scrittrici più popolari e apprezzate del panorama italiano e internazionale.

Sul mare, a Grado, invece presta servizio la giovane commissaria Maddalena Degrassi, originaria di Santa Croce, paese arroccato a strapiombo sulla bellissima costiera che porta a Trieste, nata dalla scrittura creativa di Andrea Nagele, psicoterapeuta prestata con successo alla letteratura di genere che vive fra Klagenfurt e l’Isola d’oro.

La sua eroina è stata battezzata con un cognome tipicamente gradese Degrassi e un nome di grande suggestione Maddalena. Nelle pagine, magistralmente tradotte da Rachele Salerno, si respira il profumo di salso e si godono i colori dalle mille sfumature del mare che si unisce e confonde con il cielo.

Grado al chiaro di luna: la commissaria Degrassi e le nozze di sangue” è il titolo suggestivo dell’ultima avventura in laguna e fra le calli della città vecchia, fra piccole corti e il sempre a portata di sguardo campanile della basilica di Santa Eufemia sul quale svetta l’Arcangelo Michele (Emons editore, pagg. 276, euro 14).

Nella nuova avventura la giovane commissaria si trova alle prese non solo con la soluzione di un delicato caso di rapimento di una giovane siciliana fuggita da Trapani a Grado per liberarsi di un balordo mafioso, ma anche con l’assai familiarmente spinoso evento del matrimonio della giovanile madre con il suo superiore: il borioso, prepotente e paternalista “comandante Scaramuzza (altro nome di famiglia assai diffuso sull’Isola), insopportabile come capo figuriamoci come patrigno.”

Nel mezzo le delicate ricette di torte nuziali e storie di dame e cavalieri del Castello di Strassoldo, magnifico complesso di residenze nobiliari e splendidi giardini a pochi chilometri da Grado, dove verrà celebrata la cerimonia evento dell’anno.

Per il resto in scena i personaggi che gli affezionati lettori di Andrea Nagele hanno imparato a conoscere ed apprezzare per le loro qualità e i loro difetti nei romanzi precedenti: “Grado sotto la pioggia”, “Grado nell’ombra”, “Grado nella nebbia”, “Grado nella tempesta” (già tradotti in italiano e disponibili anche in formato audiolibri), seguiti da “Grado in Flammen” e “Grado im Licht”.

Anche in questa ultima uscita ritroviamo accanto a Maddalena il fidanzato chef sloveno Franjo, con il quale a fine giornata si concede sulla diga un aperitivo contemplando il mare, e la sua attempata ma battagliera madre carsolina. Ma sono anche presenti e in primo piano l’appuntato Zoli e la sua fidanzatina siciliana, proprio lei in fuga dalla cieca brutalità di un uomo violento, e l’agente Lippi, outsider del gruppo che si trasforma in eroe.

Insomma una trama vivace, ricca di colpi di scena e momenti di tensione ai quali si mescolano le vicende del complicato rapporto madre-figlia della commissaria che riesce sempre a trovare il bandolo della matassa per un finale a sorpresa nonostante la sua distrazione.

 

Condividi