Gli studenti riscoprono il patrimonio urbanistico di Torviscosa

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redazione

30 Novembre 2022
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L’attività di costruzione del paese con il famoso videogioco, a cui parteciperanno gli allievi dell’ISIS Malignani di Cervignano, sarà affiancata da esperti di architettura del Novecento

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Entra nel vivo il progetto della Pro Torviscosa Ricostruire Torviscosa su Minecraft, sviluppato a partire da un’idea di Antonio, giovane cittadino della città-fabbrica. L’attività di costruzione del paese con il famoso videogioco, a cui parteciperanno gli studenti ISIS Malignani di Cervignano.

Il primo appuntamento, che si terrà il 3 dicembre nell’aula magna dell’ISIS di Cervignano, è dedicato all’architettura di regime che ha caratterizzato il ventennio fascista in Italia con risultati spesso molto diversi: dalle prime esperienze razionaliste e moderniste si passò infatti alla cosiddetta architettura monumentalista, di cui la piazza di Torviscosa è un esempio. Il relatore sarà Moreno Baccichet, docente di Urbanistica e Pianificazione territoriale nelle Università di Ferrara, Udine e Venezia. Uno dei suoi interessi specifici è l’architettura del Novecento in Friuli, di cui si occupa da anni ed è l’oggetto della sua ultima pubblicazione Le case del regime. La costruzione di un paesaggio fascista in Friuli (1933-1936). Oltre all’impegno universitario, Baccichet rivolge spesso la propria attività di divulgazione storico-scientifica anche nei confronti degli studenti delle scuole superiori.
A questo primo incontro ne seguirà un altro, in gennaio, dedicato all’altro aspetto urbanistico di Torviscosa, quello della città aziendale.

Questi primi due incontri in programma sono riservati agli studenti e hanno lo scopo di fornire loro le informazioni necessarie per comprendere il valore del patrimonio urbanistico del paese che i ragazzi sono impegnati a rappresentare con Minecraft.

“L’origine fascista e la natura industriale dell’insediamento di Torviscosa – spiegano i referenti della Pro Torviscosa in un comunicato stampa – hanno penalizzato il paese per molto tempo, negandogli non solo un interesse turistico, ma di fatto anche una valenza culturale. Negli ultimi decenni, a livello europeo si è imposta invece una nuova interpretazione del valore delle opere architettoniche, soprattutto grazie ad alcune iniziative promosse dal Consiglio d’Europa. Tra queste, è particolarmente significativa la Convenzione di Faro, che promuove una partecipazione attiva della comunità nella conoscenza e nella tutela del patrimonio culturale, affinché esso possa essere reso accessibile a tutti e trasmesso alle generazioni future. La Convenzione di Faro, che l’Italia ha ratificato nel 2020, insiste su un concetto nuovo e fondamentale: oggetti e luoghi non sono importanti per il patrimonio culturale in quanto tali, ma piuttosto per ciò che le persone attribuiscono loro, per i valori che rappresentano e per il modo in cui questi possono essere compresi e trasmessi ad altre persone”.

È appunto in questo contesto interpretativo che la Pro Torviscosa ha sostenuto l’iniziativa di Antonio. L’obbiettivo è di incoraggiare i giovani, attraverso uno strumento a loro familiare come un videogioco, a riconoscere un valore culturale anche in un patrimonio architettonico di origine fascista, nonostante la sua lontananza dai valori democratici dell’Europa contemporanea.

 

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