Da Aquileia a Villa Vicentina, un mosaico per le nuove generazioni

imagazine livio nonis

Livio Nonis

30 Dicembre 2020
Reading Time: 2 minutes
Condividi

Realizzato da Enzo Puntin

Condividi

A 87 anni suonati, nonno Enzo Puntin continua ad alimentare la sua grande passione per il mosaico: ne ha fatti ovunque, la sua “Croce di Aquileia” è in tutte le chiese del circondario, qualcuna anche sparsa per l'Italia e addirittura in Africa.

Ora, dopo aver realizzato per l'asilo della sua Aquileia un mosaico esposto all'entrata dell'edifico scolastico raffigurante la Pimpa (fumetto frutto della creazione di un altro aquileiese, Francesco Tullio Altan), ha donato alla scuola Giacomo Leopardi di Villa Vicentina una sua nuova opera, che raffigura un panda mamma con un panda figlio, che sbucano da un canneto e vanno a scuola.

Un significato semplice: ciò che succede ogni giorno, cioè il genitore che accompagna il bambino o la bambina a scuola, e come succede ogni giorno il bambino cammina a fianco o dietro al genitore e guarda o saluta gli altri bambini che poi al suono della campanella saranno nel banco vicino.

Anche questa volta Enzo Puntin si è immedesimato nelle persone che portano i figli a scuola, li accudiscono, li accompagnano, li proteggono.

Il suo piccolo capolavoro che misura 27 centimetri per 32 e contiene all'incirca 900 tessere, realizzato con sfumature particolari che non è sempre facile ottenere quando si lavora al mosaico.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sotto ha lasciato un messaggio: “Guarda, piccolo mio, qui potrai raccontare che noi Panda siamo il simbolo dell'amicizia tra le nazioni. I bambini sono la speranza per un mondo migliore. Sono sicura che sapranno proteggerci”.

Visited 10 times, 1 visit(s) today