Come sarà l’Homo Tecnologicus?

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redazione

19 Settembre 2016
Reading Time: 11 minutes

Presentata “Trieste Next”

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100 appuntamenti, 150 relatori nazionali e internazionali, oltre 100 partner. Si apre venerdì 23 settembre a Trieste la tre giorni di dibattiti, approfondimenti e laboratori del Salone  Europeo della Ricerca Scientifica “TRIESTE NEXT”. La quinta edizione dell'evento simbolo della città della scienza e della conoscenza è promosso dal Comune di Trieste, dall'Università e da Venezie post, con la Regione Friuli Venezia Giulia, AREA di ricerca, SISSA, Camera di Commercio e Fondazione CRTrieste.

A illustrare l’evento oggi a Palazzo Gopcevich sono intervenuti l'assessore comunale all'educazione, scuola, università e ricerca Angela Brandi, il rettore dell'Università di Trieste Maurizio Fermeglia, l'assessore regionale al lavoro, formazione, istruzione, pari opportunità, politiche giovanili, ricerca e università Loredana Panariti, il direttore di Trieste Next Filiberto Zovico. Presenti anche rappresentanti di Area Science Park, SISSA Medialab Trieste, Confindustria Venezia Giulia per il BioHigh Tech Companies Day, il vicepresidente del Consiglio di Amministrazione Fondazione CRTrieste Lucio Delcaro e il consigliere comunale Maria Teresa Bassa Poropat.

L’edizione 2016 di Trieste Next animerà diversi spazi della città, ma cuore pulsante della manifestazione rimane la centralissima Piazza Unità, che ospiterà la tensostruttura per le attività e i laboratori degli enti di “Trieste Città della Conoscenza”: Università di Trieste, AREA Science Park, SISSA-Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati, ICTP-The Abdus Salam International Centre for Theoretical Physics, Istituto Nazionale di Oceanografica e Geofisica Sperimentale – OGS, ICGEB-International Centre for Genetic Engineering and Biotechnology, INFN-Istituto Nazionale di Fisica Nucleare Sezione di Trieste, Elettra Sincrotrone Trieste, che offriranno al pubblico di ogni età un ricco programma di attività, giochi, esperimenti, laboratori e conferenze.

Nel grande gazebo curato dall’Università di Trieste si terranno simulazioni e dimostrazioni interattive per vivere in diretta l’esperienza della ricerca. Tra le diverse esperienze sarà raccontata quella di R.O.B.O.T., acronimo di Ricostruzione Odontoiatrica Bionica Oro-Tissutale e quindi le tecnologie per ricostruire parti della bocca e del volto. Nello spazio “La Cicogna Tecnologica” si parlerà invece di procreazione medicalmente assistita, mentre passando a un ambito più strettamente ingegneristico, il pubblico potrà provare a sfidare il computer: Attraverso l’uso di un prototipo e diverse tipologie di gioco si dimostrerà come per un essere umano possa essere difficile battere un sistema di controllo computerizzato. Uno stand sarà poi interamente dedicato a “Il lato oscuro dell’Universo” e al viaggio, con fisici e astrofisici, nell’energia e nella materia oscura.

Un laboratorio di 400 metri quadrati sarà, invece, allestito in Piazza Unità da AREA Science Park che racconta ricerche e tecnologie di punta realizzate all’interno del parco scientifico e tecnologico di Trieste. Dalla diagnostica alla sicurezza alimentare, dalla formazione biomedicale alla ricerca sui meccanismi coinvolti nella proliferazione del cancro sono numerosi i temi che coinvolgeranno il pubblico di appassionati al mondo della scienza. Il sistema AREA science Park sarà presente con 12 dei suoi laboratori e imprese, a partire da ICGEB ed Elettra Sincrotrone, e 10 delle sue startup nate nell’incubatore Innovation Factory. Uno spazio per tutte l’età che tra talk di ricercatori e startupper, esibizioni, esperimenti avvicinerà il pubblico degli adulti e dei più piccoli a biologia e matematica, fisica e astronomia, nutrizione, materiali del futuro e tanto altro ancora. In programma anche due incontri per gli insegnanti sul tema alternanza scuola lavoro.

I visitatori dello stand della SISSA saranno accolti dagli studenti di dottorato che introdurranno le classi e i visitatori ai loro campi di ricerca. Verranno affrontati il funzionamento del cervello e le tecniche per visualizzarlo, la matematica come strumento di ricerca, la fisica dell’Universo e delle strutture subnucleari. Per le classi delle scuole primarie e medie inferiori saranno organizzati dei laboratori in fisica, matematica e neuroscienze declinate secondo il tema centrale della manifestazione. Oltre ai laboratori per il pubblico del pomeriggio verranno organizzate sessioni partecipative utilizzando i discussion game su argomenti di scienza contemporanea. Ci saranno laboratori sull’olfatto, il funzionamento del cervello, un seminario sui quanti, talk sui biomateriali e un seminario sulle api e le formiche.

Numerosi anche gli appuntamenti proposti da ICTP, come gli incontri-laboratori dedicati alla spiegazione di come nasce e si modella il Gps e la realtà virtuale, e da OGS che dedicherà un focus alla conoscenza del territorio nell’incontro “Conoscere, studiare, convivere con il terremoto” e in un momento dedicato alla biodiversità del Golfo di Trieste.

Le scuole saranno al centro delle prime due mattinate di Trieste Next. Ad accogliere bambini e ragazzi in piazza Unità le molteplici attività sul tema delle biotecnologie, salute e alimentazione, esplorazione dello spazio e del corpo umano, con giochi, esperimenti, incontri e approfondimenti. Si spazierà da giochi-laboratori sul cibo a quelli che spiegano ricerche di ultima generazione come il funzionamento del cervello e le tecniche per visualizzarlo, la matematica come strumento di ricerca, la fisica dell’Universo e delle strutture subnucleari. Ancora, si parlerà della storia dell’elettrone, il funzionamento dei satelliti, fino ad esperimenti alla scoperta della biologia molecolare di base con l’estrazione del DNA dalla saliva (prenotazioni sul sito www.triestenext.it).

 

Programma

Sarà una grande “vetrina” su un’eccellenza imprenditoriale della nostra regione ad aprire, nella mattinata di venerdì 23 settembre (ore 10, Salone di Rappresentanza della Regione), la quinta edizione di Trieste Netx. Dopo il successo dell’edizione 2015, torna anche quest’anno il BioHighTech Companies’ Day una giornata di tavole rotonde e incontri – promosso dalla rete di imprese BioHighTechNET, da CBM-Centro di Biomedicina Molecolare, Aries e Confindustria Venezia Giulia sull’esperienza esclusiva di questa rete d’impresa tra 150 aziende regionali (5000 addetti e un fatturato complessivo di oltre 800 milioni di euro), unico distretto tecnologico italiano che abbraccia tutte le scienze mediche, chirurgiche e della vita. Ad aprire i lavori i saluti della Presidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani, del sindaco di Trieste Roberto Dipiazza e del prefetto di Trieste Annapaola Porzio. Seguirà l’introduzione ai lavori, incentrati sulle esperienze di ricerca e innovazione nell’Area Alpe Adria, da parte del Comitato Promotore: Antonio Paoletti, commissario straordinario della CCIAA di Trieste; Diego Bravar, presidente BioHighTech NET; Laura Chies, presidente CBM e Sergio Razeto, presidente Confindustria Venezia Giulia. I lavori saranno conclusi nel pomeriggio con la sessione sulle prospettive di sviluppo per la Regione Friuli Venezia Giulia in ambito BioHighTech e le conclusioni saranno affidate agli assessori regionali Loredana Panariti, Maria Sandra Telesca e Sergio Bolzonello.

Il rapporto tra ricerca e impresa sarà anche affrontato sabato 24 al Ridotto del Teatro Verdi in “La ricerca incontra l’impresa e l’impresa incontra la ricerca”, un incontro condotto dal vicedirettore del Corriere della Sera Venanzio Postiglione che unisce sul palco il presidente e amministratore delegato di Danieli Group Gianpietro Benedetti con il direttore generale di AREA Science Park Stefano Casaleggi, il rettore dell’Università di Trento Paolo Collini, il prorettore dell’Università di Padova Fabrizio Dughiero, il rettore di Trieste Maurizio Fermeglia e l’amministratore delegato di Danieli Automation Antonello Mordeglia. Si parlerà anche del Porto di Trieste nell’incontro “Tecnologia e logistica: l’innovazione nel settore portuale di Trieste”, con il commissario straordinario dell’Autorità Portuale Zeno D’Agostino, Stefano Casaleggi, direttore generale AREA Science Park; Enrico Samer, presidente e AD Samer & co Shipping; Marco Mazzarino, docente Università IUAV di Venezia con la conduzione della giornalista del Sole 24 Ore Katy Mandurino.

Ampio spazio sarà riservato anche alla via italiana alla “Fabbrica 4.0”, promosso con la Fondazione Ergo-Bella Factory: attesi gli interventi di Stefano Micelli, direttore scientifico Fondazione Nord Est, Armando Pujatti, amministratore delegato Marrone, e Alberto Felice De Toni, rettore Università di Udine, mentre la riflessione su Uomini e macchine nella fabbrica 4.0 vedrà, tra gli altri, l’intervento di Alberto Bombassei, amministratore delegato di Brembo, che sarà intervistato dal giornalista di Repubblica Paolo Griseri.

Tra gli appuntamenti clou della giornata di apertura (venerdì 23 alle 18 al Teatro Miela), il primo dei tre incontri “Dialoghi tra Scienza e Filosofia”, ciclo a cura del filosofo Luca Illetterati, che vedrà scienziati e filosofi di fama internazionale confrontarsi su tre questioni chiave: Parlare – Conoscere – Riconoscersi. Si comincia il 23 con il filosofo del linguaggio Felice Cimatti (Università della Calabria), il docente di Estetica all’Università di Trieste Marcello Monaldi e il direttore del Centro Mente-Cervello dell’Università di Trento Giorgio Vallortigara. Gli incontri proseguiranno nei giorni successivi con i neuro-scienziati Alessandro Treves (SISSA) e Maurizio Ferraris, docente di Filosofia teoretica all’Università di Torino. Protagonista dell’ultimo incontro, domenica 25, l’epistemologa Gloria Origgi (Ecole Normale Supérieure di Parigi) che al festival presenterà anche il suo libro sul tema della reputazione, mai stata così determinante per gli individui come nelle società contemporanee.

Sempre venerdì, ritorna anche quest’anno al festival il tema “Big Data e Paesi in via di Sviluppo”, con un incontro a cura di TWAS: protagonista una delle massime esperte del settore, la scienziata keniota Leonida Mutuku, cofondatore e amministratore delegato Intelipro/Kenya con Sabina Lionelli, docente di Filosofia e Storia della Scienza, codirettore dell’Exeter Centre for the Study of the Life Sciences e Claudio Sartori, docente dell’Università di Bologna. Conduzione della giornalista Alessandra Ressa.

Nella giornata di sabato 24 settembre spicca l’attesa lectio magistralis di uno degli ospiti di punta di questa edizione. La massima esperta mondiale di Etica della robotica nonché fondatrice della celebre “Campaign Against Sex Robots” Kathleen Richardson, che indagherà il rapporto uomo-macchina chiamando in causa il tema dell’etica, dell’identità e dello sviluppo emotivo ai tempi delle macchine “a nostra immagine e somiglianza”. La sua campagna contro i “sex robots” ha già interessato testate internazionali come il Financial Times e Wired Uk ed è una delle prime volte che il dibattito approda in Italia con la sua massima rappresentatrice.

A seguire, sempre al Teatro Miela, un focus a cura di ICGEB sugli organi in provetta con tre grandi nomi internazionali, come Thierry Pedrazzini direttore Unità di Cardiologia sperimentale, ospedale Universitario di Losanna, Giuseppe Remuzzi direttore Istituto Mario Negri di Bergamo e Piergiorgio Tozzi; docente di Chirurgia Cardiovascolare all’ospedale Universitario di Losanna. A moderare e condurre l’incontro il direttore generale ICGEB Mauro Giacca.

Nella mattinata del sabato si affronteranno anche tematiche legate ai nuovi orizzonti che si stanno aprendo nell’ambito dell’oncologia, a partire dall’incontro a cura dell’Università di Trieste con AIRC “Come cambia la ricerca e la cura dei tumori nell’era della medicina di precisione”. Ne discuteranno Giannino Del Sal (Università di Trieste e Laboratorio Nazionale CIB di AREA Science Park) Mattia Andreoletti (IEO di Milano), Maurizio D’Incalci (Istituto Mario Negri di Milano), Pier Giuseppe Torrani e Guido Perelli Rocco, presidente nazionale e regionale dell’AIRC, tra i maggiori finanziatori privati italiani della ricerca scientifica. Un’eccellenza tutta triestina al centro dell’incontro con il direttore della Clinica Otorinolaringoiatrica dell’Ospedale di Cattinara Giancarlo Tirelli che parlerà delle innovative tecniche per la diagnosi e le cure del distretto anatomico testa-collo attraverso lo speciale “occhio” l’NBI – Narrow Band Imaging – per diagnosticare piccoli tumori non visibili a occhio nudo.

Sempre nella giornata di sabato (Teatro Miela, ore 16.30), spazio alla giornalista e autrice del caso editoriale dell’anno, La dieta Smartfood, Eliana Liotta presente con la coautrice Lucilla Titta. Alle 18.00 al Teatro Miela, ancora un grande protagonista internazionale: sempre nel segno del dialogo tra filosofia e scienza, lo psicoterapeuta e filosofo Miguel Benasayag proporrà una riflessione sul “naturalmente artificiale”, tra tecnofobia e fiducia in un futuro transumano assieme a Fulvio Longato, Alessandra Cislaghi e Fabio Polidori dell’Università di Trieste.

Attese tra sabato e domenica a Trieste Next anche due delle massime esperte mondiali di robotica bioispirata, considerate “bibbia” della robotica Robohub tra le 25 più importanti donne del settore: Barbara Mazzolai, esperta di bio-robotica ispirata al mondo vegetale, e Cecilia Laschi che discuterà di soft robotics con Marco Bettiol, (Università di Padova) e Bernardo Balboni (Università di Trieste).

Si parlerà di “macchine intelligenti” nella mattinata di domenica 25, e in particolare della nota creatura di IBM Watson (ore 11.30 Museo Revoltella) il supercomputer che prende il nome dal fondatore di IBM. A Trieste Next sarà presentata in anteprima assoluta l’edizione italiana del grande successo editoriale di John E. III Kelly, Senior Vice President Cognitive Solutions and Research di IBM, “Macchine intelligenti”, che uscirà per Egea edizioni proprio in occasione del festival. La prefazione è a firma dell’innovation editor del Corriere della Sera Massimo Sideri che nell’occasione dialogherà con il rettore Maurizio Fermeglia, e Roberto Siagri, presidente e amministratore delegato di Eurotech.

Nel pomeriggio di domenica Umberto Ambrosoli dialogherà con Massimo Sideri su un tema di grande attualità, alla ribalta delle cronache anche in questi ultimi giorni, nell’incontro “Il diritto all’oblio? Terrorismo, Google e il rischio di dimenticarsi”. Un dialogo tra memoria storica e nuove tecnologie, tra diritto del singolo alla ‘privacy’ e diritto della collettività al ricordo di eventi, anche drammatici, e dell’identità dei loro protagonisti.

Nella ricchissima programmazione domenicale anche per il racconto dello scienziato di ICTP Trieste e Centro Fermi di Roma Claudio TunizUmani: una biografia non autorizzata”, un incontro basato sulle più recenti scoperte scientifiche, per raccontare vita, morte e miracoli dei nostri lontani antenati. Sempre domenica, protagonisti a Trieste Next anche Giuseppe O. Longo – scrittore e professore emerito Università di Trieste, autore del testo “Il cervello nudo”, che nella giornata di apertura sarà rappresentato in un reading scenico – e Paolo Gallina, docente di Robotica e meccanica applicata nell’Ateneo giuliano nonché vincitore del Premio Galileo 2016, che si confronteranno sul tema “Homo technologicus: dagli automi ai robot umanoidi”.

L’ultima giornata di festival sarà suggellata dall’attesa lectio magistralis di Rama Gheerawo, direttore dell’Helen Hamlyn Centre for Design, Royal College of Art di Londra. Il massimo esperto mondiale di tecnologie “indossabili” e di tutte le loro possibili applicazioni – anche in un’ottica di design inclusivo e delle positive ripercussioni dell’impiego delle tecnologie in ambito sociale – sarà protagonista del talk conclusivo di Trieste Next (Teatro Miela, dalle 16.30) realizzato in collaborazione con Venice Design Week, di cui Gheerawo è curatore per la sezione “wearable technologies”. L’appuntamento propone anche il dialogo con Aldo Cibic, fondatore Cibicworkshop, e Vittorio Cafaggi, corporate marketing manager di Dainese.

Sedi principali dei dibattiti saranno, insieme all’Area Talk allestita in Piazza Unità, il Salone di Rappresentanza e la Sala Predonzani della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, il Ridotto del Teatro Verdi, l’Auditorium del Museo Revoltella e il Teatro Miela

 

SPETTACOLI, PERFORMANCE E MOSTRE

Numerosi a TRIESTE NEXT anche i momenti di spettacolo – dal focus su arte, scienza e robotica di venerdì 23 alla lettura teatrale Il cervello nudo di G. O. Longo; doppio appuntamento serale, sabato 24, con il Famelab Show-Decalogo del perfetto comunicatore scientifico e Onde in musica… Musica d’acqua.

Particolarmente suggestiva si preannuncia la performance live di sand art di Nadia Ischia, proposta da AREA Science Park nel suo spazio, che con i suoi disegni fatti di sabbia illustrerà un percorso immaginifico che lega il Porto di Trieste e la ricerca nella performance, “Un mare di innovazione, un porto di idee”, organizzata in collaborazione con l’Autorità Portuale di Trieste (sabato 24, ore 21 con replica alle 21.30 nello spazio AREA Lab).

Quest’anno uno spettacolo sarà proposto anche dall’Università di Trieste: Cene dal futuro, del gruppo Marionette per la scienza dove il teatro di figura si mette a disposizione di un tema attualissimo come quello del cibo del futuro (riservato alle scuole nella mattinata di venerdì e replicato sabato e domenica per il pubblico),.

Per tre giorni, inoltre, si potrà assistere alla performance del pianista e artista multimediale Adriano CastaldiniVexations: La Serie” per pianoforte e live-electronics, basata sull’integrale di Satie con una durata complessiva di 24 ore ripartite nelle tre giornate: novità assoluta di questa rivisitazione è che il timbro del pianoforte verrà manipolato in tempo reale sfruttando le vessazioni del corpo come mezzo coloristico-espressivo. L’evento è curato da Pietro Polotti del Conservatorio Tartini di Trieste. Chiusura in Piazza Unità, domenica 25, con la Wunder Smartphone Orchestra, la più grande orchestra del mondo, ovvero un'azione musicale interattiva che utilizza gli smatphone del pubblico come strumenti musicali.

“Arte o scienza? Immagini dalla ricerca” è, invece, il titolo della mostra promossa da Immaginario Scientifico e Università di Trieste con l’esposizione delle opere selezionate nell’ambito della sesta edizione dell’omonimo concorso fotografico. La mostra “L’arcipelago delle meraviglie“, organizzata in occasione del centenario della nascita di Paolo Budinich, alla cui straordinaria attività di promotore della cultura scientifica si deve la nascita di molte istituzioni di ricerca a Trieste, prosegue anche nelle giornate di Trieste Next in sala Veruda. E sempre alla figura di questo eccezionale uomo e scienziato sarà dedicato anche lo spettacolo “Paolo Budinich e i paradossi dell’avventura”, di Diana Höbel.

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