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	<title>CULTURA&amp;SPETTACOLO &#8211; imagazine.it</title>
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	<title>CULTURA&amp;SPETTACOLO &#8211; imagazine.it</title>
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		<title>Festival del Giornalismo: premiata la miglior vetrina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 16:27:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA&SPETTACOLO]]></category>
		<category><![CDATA[festival]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[premi]]></category>
		<category><![CDATA[ronchi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Riconoscimento al Salone In Testa di Ronchi dei Legionari con l'allestimento creato dall'artista Melissa Pulici </p>
<p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/07/premio-vetrina_KatiaBonaventura.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/festival-del-giornalismo-premiata-la-miglior-vetrina/">Festival del Giornalismo: premiata la miglior vetrina</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h6>(ph. Katia Bonaventura)</h6>
<p>&nbsp;</p>
<p>RONCHI DEI LEGIONARI – È andato al <strong>Salone In Testa</strong> (via Dante Alighieri 6) il premio per la <strong>miglior vetrina</strong> nella quarta edizione del concorso indetto da Leali delle Notizie nell’ambito del XII <strong>Festival del Giornalismo di Ronchi dei Legionari</strong>.</p>
<p>Il riconoscimento è stato consegnato dal presidente dell’associazione, <strong>Luca Perrino</strong>, presenti anche <strong>Claudia Lauriola</strong>, <strong>Romina Zangirolami</strong> e <strong>Maria Grazia Doria</strong>, collaboratrici dell’associazione e dall’assessore comunale alle attività produttive, <strong>Gianpaolo Martinelli</strong>, alla titolare, <strong>Cristina Dorni</strong>, premiando così l’originalità dell’allestimento realizzato in occasione della manifestazione che, dal 9 al 14 giugno, ha portato a Ronchi dei Legionari centinaia di ospiti e tanti spunti di riflessione sui principali temi di attualità, ma non solo.</p>
<p>Si chiama “<em>La bellezza fa notizia</em>” l’opera, realizzata interamente utilizzando carta da giornale e che, va detto, si deve all’estro, alla creatività ed alla bravura dell’artista <strong>Melissa Pulici</strong>.</p>
<p>I fogli di giornale vestono un manichino che indossa anche un paio d’ali, riferimento alle notizie che volano e al nome dell’associazione.</p>
<p>“È un modo per condividere con tutti la bellezza e l’importanza di questo Festival – ha affermato Luca Perrino – ma anche per coinvolgere la città e le sue espressioni commerciali. Cristina ed il suo staff, assieme a Melissa, hanno saputo mettersi in gioco, ha realizzato una vetrina che guarda alla professione del giornalista e, proprio, alla bellezza del tramettere una notizia ed ha ben meritato questo piccolo riconoscimento. Ringrazio tutti i partecipanti e mi auguro che, alla prossima edizione, siano ancor più numerosi”.</p>
<p>“Sono felice per questo successo ed orgogliosa di aver partecipato a questo concorso. Condivido questa vittoria – ha commentato <strong>Cristina Dorni</strong> – non solo con Melissa, che ringrazio per aver tradotto in realtà artistica una mia idea, ma anche con tutto il mio affiatato staff: Eleonora Musig, Tharin Tentor, Aurora Puccio e Rosy D’Arpa. Questa affermazione è anche la loro”.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Ripartono i Festival internazionali del Folklore in FVG</title>
		<link>https://imagazine.it/home_desk/ripartono-i-festival-internazionali-del-folklore-in-fvg/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2026 14:48:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA&SPETTACOLO]]></category>
		<category><![CDATA[festival]]></category>
		<category><![CDATA[gorizia]]></category>
		<category><![CDATA[piancavallo]]></category>
		<category><![CDATA[pradamano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Presentata la programmazione dei cinque appuntamenti che animeranno l'estate: partenza a Pradamano, chiusura a Gorizia</p>
<p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/07/presentazione-festival-folclore.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/ripartono-i-festival-internazionali-del-folklore-in-fvg/">Ripartono i Festival internazionali del Folklore in FVG</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h6>La presentazione a Udine</h6>
<p>&nbsp;</p>
<p>UDINE – I colori, i ritmi e la vivacità del folclore mondiale stanno per accendere l’estate del Friuli Venezia Giulia, in una carrellata di eventi che fra il 9 luglio e il 30 agosto animeranno varie località regionali.</p>
<p>Cinque grandi e storiche rassegne – il <strong>Festival Mondiale del Folclore Giovanile</strong>, <strong>Folklorama</strong>, il <strong>Festival Internazionale del folklore di Aviano e Piancavallo</strong>, il <strong>Festival dei Cuori® </strong>e il <strong>Festival mondiale del folklore Castello di Gorizia</strong> – sono pronte a immergere il pubblico in un flusso di musiche e danze a cura di circa <strong>700 artisti</strong> provenienti da una <strong>ventina di Paesi</strong>.</p>
<p>A illustrare i programmi sono stati, dopo l&#8217;introduzione del presidente dell’Unione Gruppi Folcloristici del Friuli Venezia Giulia, <strong>Claudio Degano</strong>, gli organizzatori dei singoli festival, posti sotto l&#8217;egida dell&#8217;UGF FVG e sostenuti dalla Regione.</p>
<p>Hanno presenziato all&#8217;incontro, insieme a delegazioni dei gruppi folcloristici locali, anche alcuni rappresentanti delle amministrazioni delle municipalità coinvolte.</p>
<p>Il cartellone dettagliato, con luoghi, date e orari, è consultabile sul sito <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ugf-fvg.org/" target="_blank" rel="noopener">www.ugf-fvg.org</a></span>, sulla pagina Facebook UGFFVG o su Instagram (ugf.social).</p>
<h3><strong>FESTIVAL MONDIALE DEL FOLCLORE GIOVANILE</strong></h3>
<p>Ad aprire il percorso – giovedì <strong>9 luglio</strong>, alle 21, nella piazza della chiesa di Pradamano – sarà il Festival Mondiale del Folclore Giovanile, giunto alla <strong>26ª edizione</strong>: proseguirà fino a <strong>domenica 12</strong>, toccando Villa Santina (il 10 luglio, alle 21, nel parco di Piazza Venezia), Pordenone, sabato 11, in piazza XX Settembre, e infine Cormons, che domenica 12 accoglierà (in piazza XXIV Maggio) il gran finale.</p>
<p>Appuntamento di particolare rilievo proprio perché rivolto alle nuove generazioni, si configura come un laboratorio capace di valorizzare la dinamicità e il talento di ragazzi di diverse nazioni, in un clima di inclusione, di inno al valore delle differenze.</p>
<p>Protagonisti delle serate saranno i gruppi folcloristici <strong>Ĉiuĉiurusks</strong> (Lituania), <strong>Dance Folklore Group Esbart Marboleny</strong> (Spagna) e Minifolk San Gemiliano Aps (Sardegna), affiancati, in ogni esibizione, dai gruppi giovanili regionali.</p>
<h3><strong>FOLKORAMA</strong></h3>
<p>La programmazione dei festival proseguirà, <strong>dal 16 al 21 luglio</strong>, con Folkorama, che di edizioni ne conta ormai 29: fin dal debutto – promosso dal Gruppo Folcloristico Pasian di Prato – ha saputo attrarre un vasto pubblico, cresciuto nel tempo insieme alla proposta della rassegna, che quest’anno impegna gruppi provenienti da Francia, Ecuador, Corea del Sud e Italia.</p>
<p>Prima tappa (giovedì 16 luglio appunto, alle 20.45, orario valido anche per le date successive) a Cassacco; il tour proseguirà a San Giorgio di Nogaro, il 17 luglio, Colloredo di Montalbano (sabato 18), Pasian di Prato (domenica 19) e Campoformido-Bressa, il 20 luglio.</p>
<h3><strong>FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL FOLKLORE DI AVIANO PIANCAVALLO</strong></h3>
<p>Ancora più datato – di anni ne ha 58 – è il Festival Internazionale del Folklore di Aviano Piancavallo, fiore all’occhiello della comunità avianese: nei suoi quasi sei decenni di vita l’evento è divenuto un fermo punto di riferimento per gli appassionati del genere, grazie al costante lavoro delle associazioni promotrici, la Pro Loco Aviano e il Gruppo Folcloristico “F. Angelica &#8211; Danzerini di Aviano”. Sul palcoscenico formazioni da Panama, Serbia, Albania e Italia.</p>
<p>Si inizierà venerdì <strong>7 agosto</strong>, alle 20.30, ad Aviano, con la cerimonia di apertura, accompagnata da una serata culinaria; all’indomani, poi, il primo spettacolo, sempre ad Aviano (alle 20.30, come nei giorni successivi). Domenica 9 agosto tappa a Sacile, lunedì 10 (in quest’unico caso alle 16) a Piancavallo, mercoledì 12 nuovamente ad Aviano, il 13 a Barcis, il 14 a Pordenone.</p>
<p>Gran finale, la sera di <strong>Ferragosto</strong>, ancora ad Aviano.</p>
<h3><strong>FESTIVAL DEI CUORI® </strong></h3>
<p>Bisognerà attendere la <strong>seconda metà di agosto</strong> per il tradizionalissimo Festival dei Cuori®, giunto alla 56ª edizione, in scaletta dal giorno 20 al 25.</p>
<p>Nato nel 1965 su idea di Vittorio Gritti, è il più datato del Friuli Venezia Giulia; inserito nei calendari internazionali, è affiliato al CIOFF® (Conseil International des Organisations de Festivals de Folklore et d’Arts Traditionnels) e si fregia dunque del titolo di “Festival Internazionale CIOFF®”.</p>
<p>Decine e decine di Paesi, con le loro usanze e culture, si sono avvicendati sul palco del Festival dei Cuori®, che in questa edizione vedrà protagonisti gruppi folkloristici di Argentina, Colombia, Guinea-Bissau, Isola di Pasqua, Ucraina e Italia.</p>
<p>L’esordio (il 20 agosto, come detto, alle 20.30) avverrà oltre confine, a Bovec, in Slovenia, dove si esibiranno i primi tre gruppi stranieri partecipanti.</p>
<p>Venerdì 21 agosto, alle 21, Gemona ospiterà – nel parco di via Dante – l’apertura ufficiale, mentre sabato 22 la rassegna sarà a Tricesimo, al teatro Garzoni, dove verrà proposto il Gran Gala del folklore.</p>
<p>La giornata di domenica 23 avrà per cornice Gemona e si aprirà alle 9.30 con la sfilata di tutti i gruppi tra le vie Caneva, Cavour e Bini; alle 10.30 messa in Duomo, con esibizione sul sagrato al termine del rito, alle 19.30 Serata dell’Amicizia nell’ambito della festa di San Rocco, in Borgo del Ponte.</p>
<p>Lunedì 24 seconda esibizione a Bovec, martedì 25, alle 21, evento finale nel parco di via Dante a Gemona.</p>
<h3><strong>FESTIVAL MONDIALE DEL FOLKORE “CASTELLO DI GORIZIA”® </strong></h3>
<p>Chiuderà il ciclo il 54° Festival Mondiale del Folklore “Castello di Gorizia”, programmato dal <strong>26 al 30 agosto</strong>. Anche questo evento ha ottenuto il riconoscimento di “Festival Internazionale CIOFF®”, cui si è aggiunta la Medaglia del Presidente della Repubblica, conferita in occasione della 50ª edizione.</p>
<p>Patrocinate dalla Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco, le manifestazioni inserite nel cartellone coinvolgono studiosi, gruppi folklorici e complessi musicali da Austria, Croazia, Scozia, Slovenia, Ucraina, Ungheria, Usa e naturalmente dal nostro Paese.</p>
<p>Per il 26 agosto è prevista animazione in centro città, mentre giovedì 27 e venerdì 28 (alle 20.30) si potrà assistere a spettacoli in piazza della Vittoria; sabato 29 si terrà (dalle ore 9) il 50° Congresso di Tradizioni Popolari, intitolato “<em>Fratello Sole, Sorella terra. Uso e rispetto della natura nelle tradizioni popolari</em>”.</p>
<p>In serata verrà poi proposta (alle 18.30) una Parata Folkloristica Internazionale; seguirà, alle 21, un’esibizione in piazza della Vittoria.</p>
<p>Domenica 30 agosto, infine: alle 11 la “<em>Eisenbahner Stadtkapelle</em>” di Lienz terrà un concerto nei Giardini Pubblici di Corso Verdi, mentre alle 21 il Gran Gala del Folklore farà calare il sipario sulla manifestazione, sempre in piazza della Vittoria.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Mostre e concerti: l&#8217;abbinata di Villa Manin</title>
		<link>https://imagazine.it/home_desk/mostre-e-concerti-labbinata-di-villa-manin/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2026 13:08:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA&SPETTACOLO]]></category>
		<category><![CDATA[codroipo]]></category>
		<category><![CDATA[concerti]]></category>
		<category><![CDATA[erpac]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
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		<category><![CDATA[mostre]]></category>
		<category><![CDATA[villa manin]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I possessori dei biglietti di uno degli eventi musicali potranno accedere con tagliando ridotto alle esposizioni ospitate nel complesso monumentale</p>
<p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/07/simonediluca_giorgia_villamanin_codroipo__DSC5918.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/mostre-e-concerti-labbinata-di-villa-manin/">Mostre e concerti: l&#8217;abbinata di Villa Manin</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h6>(© Simone Di Luca)</h6>
<p>&nbsp;</p>
<p>CODROIPO – Chi acquista, o ha già acquistato, un biglietto per uno dei concerti in programma a Villa Manin nell’estate 2026 potrà beneficiare, nella giornata dello spettacolo, anche del <strong>biglietto ridotto per le due grandi mostre ospitate nel complesso monumentale</strong>.</p>
<p>Sarà sufficiente presentare il ticket del concerto alla biglietteria per accedere a “<span style="text-decoration: underline;"><a href="https://imagazine.it/home_desk/events/nuda-veritas/"><em>Nuda Veritas. Klimt. Un capolavoro a Villa Manin</em></a></span>” e “<span style="text-decoration: underline;"><a href="https://imagazine.it/home_desk/events/ruota-libera/"><em>Ruota Libera. La bici nell’evoluzione sociale dell’Italia</em></a></span>”.</p>
<p>L’iniziativa accompagna il ricco calendario di <strong><em>Villa Manin Estate</em></strong>, che si inaugura il 5 luglio con il concerto dei Modà, affiancati da Bianca Atzei per lo speciale evento “<em>La notte dei romantici</em>”.</p>
<p>Il programma proseguirà con altri sei appuntamenti che vedranno protagonisti alcuni dei principali nomi della scena italiana e internazionale: il 10 luglio Luca Carboni per il suo tour “<em>Rio Ari o Live</em>”, l’11 luglio i Duran Duran per “<em>Italy 2026</em>”, il 18 luglio i Pooh per “<em>Pooh 60 &#8211; La nostra storia</em>”, il 25 luglio i Negramaro per “<em>Una storia ancora semplice</em>”, il 31 luglio Il Volo per il “<em>World Tour 2026-2027</em>” e, infine, il 2 agosto Craig David per “<em>TS5</em>”.</p>
<p>Tutte le informazioni sul sito <span style="text-decoration: underline;"><a href="https://www.villamanin.it/" target="_blank" rel="noopener">https://www.villamanin.it/</a></span></p>
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		<title>Da trent&#8217;anni in scena</title>
		<link>https://imagazine.it/home_desk/da-trentanni-in-scena/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Margherita Reguitti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 09:40:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA&SPETTACOLO]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[eventi fvg]]></category>
		<category><![CDATA[spettacoli]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>
		<category><![CDATA[udine]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://imagazine.it/home_desk/?p=75298</guid>

					<description><![CDATA[<p>Svelata la stagione artistica del Teatro Nuovo Giovanni da Udine. Con un'immagine speciale realizzata da Lorenzo Mattotti</p>
<p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/07/Roberto_Valerio_Paolo_Vidali_Alberto_Felice_De_Toni_Federico_Pirone_Paolo_Cascio.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/da-trentanni-in-scena/">Da trent&#8217;anni in scena</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h6>Da sinistra Valerio, Vidali, De Toni, Pirone, Cascio</h6>
<p>&nbsp;</p>
<p>UDINE – La trentesima edizione della stagione del <strong>Teatro Nuovo Giovanni da Udine</strong> 2026-2027 proporrà un programma vicino al pubblico che sarà protagonista di una proposta che spazia dal contemporaneo al classico, dalla commedia al dramma, dalle grandi orchestre al musical che aprirà la stagione alla prosa, musica e danza.</p>
<p><strong>Dal 16 ottobre 2026 al 28 maggio 2027</strong> la prosa offrirà 30 titoli e la musica-danza 19 appuntamenti.</p>
<p>Sul palco interpreti nazionali e internazionali di assoluto valore e spazi riservati alla città.</p>
<h3><strong>Presentazione evento e logo di Lorenzo Mattotti</strong></h3>
<p>La presentazione della stagione è stato un evento al quale hanno partecipato autorità, operatori e tanti udinesi e non solo, accolti oltre che dal sindaco <strong>Alberto Felice De Toni</strong> e dall’assessore alla cultura <strong>Federico Pirone</strong>, dal presidente della Fondazione Teatro Nuovo <strong>Paolo Vidali</strong> e dai direttori artistici <strong>Roberto Valerio</strong> per la prosa e <strong>Paolo Cascio</strong> per musica-danza.</p>
<p>Immagine della stagione la rappresentazione iconica della scena teatrale dell’artista <strong>Lorenzo Mattotti</strong>, collaborazione consolidata e di prestigio internazionale che è anche omaggio alla città rappresentata dal castello sullo sfondo.</p>
<h3><strong>Si inizia</strong></h3>
<p>Prima alzata di sipario per la prosa il 16 ottobre con 3 repliche con la novità assoluta della prima nazionale di <em>Amélie</em>, tratto dal celebre film, mentre la stagione musicale prenderà il via il 18 novembre con la <strong>Dresdner Philharmonie</strong>, diretta da <strong>Sir Donald Runnicles</strong>, e il pianista <strong>Emanuel Ax</strong>.</p>
<p>Ma ci sarà un’anticipazione l’11 e 12 settembre con la prima nazionale dello spettacolo <em>I</em> <em>Turcs tal Friùl</em> di <strong>Alessandro Serra</strong>, testo di Pier Paolo Pasolini.</p>
<p>Nel corso dei nove mesi di programmazione, saranno 57 gli appuntamenti in cartellone e 89 le alzate di sipario fra prosa, musica, opera lirica, danza, operetta, lezioni di storia e lezioni di scienze, musica e storia, ai quali si aggiungono laboratori di piccola scenografia teatrale, spettacoli itineranti, incontri con gli artisti e i protagonisti della scena, conferenze di approfondimento e molto altro ancora.</p>
<h3><strong>Numeri in crescita e protagonisti</strong></h3>
<p>La presentazione è stata anche l’occasione per ribadire che la cultura a Teatro a Udine ha segnato nel 2025 il 7% di crescita degli abbonamenti, indice di fiducia e gradimento pubblico.</p>
<p>Articolati e ricchi le declinazioni di rassegna della prosa, Tempi Unici, Soggetto Donna, Teatro Insieme, Operette e altri Incanti, Teatro Bambino, Teatro Scuola.</p>
<p>Particolarmente ricca la galleria di acclamati interpreti fra i quali Umberto Orsini, Franco Branciaroli, Luca Zingaretti, Veronica Pivetti e Claudia Gerini.</p>
<p>Fra i registi Alessandro Serra, Massimo Popolizio, Arturo Brachetti, Elio De Capitani.</p>
<p>Per la musica è in programma l’omaggio a Ludwig van Beethoven nel bicentenario della sua scomparsa e un focus dedicato a Johannes Brahms.</p>
<p>Gradito il ritorno a Udine del direttore <strong>Daniele Gatti</strong> accanto a solisti come <strong>Beatrice Rana</strong>, <strong>Rafał Blechacz</strong> e delle sorelle <strong>Labèque</strong>.</p>
<p>Per la danza vi è attesa per la “<em>La bella addormentata nel bosco</em>” di Čajkovskij con il Balletto del Teatro di Stato della Georgia.</p>
<p>E ancora teatro scuola, appuntamenti collaterali a numerose collaborazioni. Ma tutto questo è solo in assaggio, tutto il programma, costo dei biglietti e abbonamenti nel sito <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.teastroudine.it/" target="_blank" rel="noopener">www.teastroudine.it</a></span>.</p>
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		<item>
		<title>I mulini della bassa rivivono a Strassoldo</title>
		<link>https://imagazine.it/home_desk/i-mulini-della-bassa-rivivono-a-strassoldo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Margherita Reguitti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 16:10:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA&SPETTACOLO]]></category>
		<category><![CDATA[cervignano]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[eventi fvg]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[strassoldo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://imagazine.it/home_desk/?p=75225</guid>

					<description><![CDATA[<p>Presentato a Villa Vitas l'ultimo libro di Giorgio Milocco "L'ultima stagione"</p>
<p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/06/giorgio-milocco.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/i-mulini-della-bassa-rivivono-a-strassoldo/">I mulini della bassa rivivono a Strassoldo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h6>Un momento della presentazione</h6>
<p>&nbsp;</p>
<p>CERVIGNANO DEL FRIULI – Storie di famiglie, ricche e potenti come i baroni de Ritter di Aquileia, popolari ma di lunga storia come i mugnai Milocco di Muscoli di Cervignano e di San Martino di Terzo.</p>
<p>Vicende di lavoro e passioni unite dalla forza dell’acqua che era l’energia della prima industria, motore di sviluppo e civiltà dei mulini costruiti nei secoli nella Bassa Friulana, terra di rogge e risorgive.</p>
<p>La storia degli opifici dove per centinaia di anni, in alcuni, pochi ancora oggi, si sono macinati grani e altro è pregevolmente raccontata nella recente pubblicazione “<em>L’ultima stagione. Mulȋns e mulinȃrs. Mulini del Basso Friuli Orientale</em>” di <strong>Giorgio Milocco</strong> edita dall’associazione <strong>Cervignano Nostra</strong> presentata recentemente a <strong>Villa Vitas di Strassoldo</strong>.</p>
<p>Nell’incontro lo storico <strong>Stefano Perini</strong> ha spiegato l’espressione “ultima stagione” del titolo, in quanto il volume, frutto di accurate ricerche negli archivi e nella memoria anche orale di famiglia, è un viaggio tra fine ’800 e i primi del ’900, quando i mulini ad acqua vennero via via sostituiti dalla nuova tecnologica di impianti a vapore ed energia elettrica.</p>
<p>Non la fine della macinatura ma il cambio della forza per realizzarla.</p>
<p>Un atto di memoria non solo di ricostruzione storica definisce la pubblicazione <strong>Mauro Bordin</strong>, presidente del Consiglio regionale che ne ha finanziato il volume realizzato anche con i patrocini di vari Comuni del territorio.</p>
<p>Per <strong>Michele Tomaselli</strong>, presidente di Cervignano Nostra, il libro, ricco di fotografie inedite, mappe e disegni originali di <strong>Anna Degenhardt</strong>, è anche uno strumento di supporto alle istituzioni per una valorizzazione in chiave turistica e culturale del territorio.</p>
<p>Certosino il lavoro dell’autore nella ricerca e ricostruzione della memoria di alberi genealogici legati ai mulini in un contesto ampio di visione complessiva storico-culturale e economica del territorio.</p>
<p>Figlio di mugnaio, Giorgio Milocco, ragioniere e giornalista pubblicista, ha una lunga bibliografia di opere pubblicate e un ventaglio vasto di interessi. Caratteristiche che rendono la lettura piacevole e avvincente.</p>
<p>Con una scrupolosa attività di ricerca Milocco ha ricostruito le storie dei principali siti di macinazione un tempo attivi nella Bassa: molti non esistono più, gli ultimi mulini vennero dismessi nella prima metà del secolo scorso, ed è su tali realtà perdute che l’autore ha concentrato parte del proprio sforzo, proponendo nel libro storie, immagini, disegni e ricordi che contribuiscono a far rivivere strutture un tempo fondamentali della quotidianità economica friulana, oggi sconosciute ai più.</p>
<p>Anche sull’onda dei racconti di suo nonno Edoardo e dei ricordi del padre Toni protagonista di quel mondo scomparso, l’autore focalizza l’attenzione su quattro siti: <strong>Mulin di Punt</strong>, <strong>Mulin Vecjo di Aquileia</strong>, <strong>Mulin de Ritter a Terzo d’Aquileia</strong> e il <strong>Mulino San Martino</strong> e su famiglie di mugnai, tra cui i Di Bert, gli Stel, i Miceu, i Fornasir, i Fabris e i Carlets.</p>
<p>Luoghi e uomini protagonisti di questa parte del Friuli.</p>
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		<item>
		<title>Monfalcone: Andrea Ferletic vince il Cosplay Contest</title>
		<link>https://imagazine.it/home_desk/monfalcone-andrea-ferletic-vince-il-cosplay-contest/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 14:04:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA&SPETTACOLO]]></category>
		<category><![CDATA[cosplay]]></category>
		<category><![CDATA[giochi]]></category>
		<category><![CDATA[monfalcone]]></category>
		<category><![CDATA[videogiochi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Successo per la terza edizione dell’evento dedicato a fumetti, giochi e cultura nerd. Roveri e Carissimo vincono i tornei di videogiochi</p>
<p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/06/MonfalCon26-cosplay-vincitori.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/monfalcone-andrea-ferletic-vince-il-cosplay-contest/">Monfalcone: Andrea Ferletic vince il Cosplay Contest</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h6>I premiati del Cosplay Contest</h6>
<p>&nbsp;</p>
<p>MONFALCONE – Si è chiusa con <strong>500 accessi complessivi</strong> la terza edizione di <strong><em>MonfalCon – Innovation Young Comics &amp; Games</em></strong>, ospitata sabato 27 e domenica 28 giugno negli spazi del Centro Giovani “Innovation Young” di Monfalcone e del vicino Centro Poclen.</p>
<p>Per la prima volta l’evento si è sviluppato su due giornate, con un programma dedicato a videogiochi, fumetti, illustrazione, <em>cosplay</em>, giochi da tavolo, giochi di ruolo, miniature e <em>retrogaming</em>.</p>
<p>Un fine settimana che ha richiamato appassionati di tutte le età e confermato la crescita del MonfalCon come appuntamento di riferimento per la cultura nerd a Monfalcone.</p>
<p>«Il successo di questa terza edizione – commenta <strong>Martino Deotto</strong>, coordinatore dell’evento – premia il lavoro delle associazioni, dei gruppi, degli artisti, degli espositori e dei volontari coinvolti ma soprattutto la risposta del pubblico, che ha animato con entusiasmo il Centro Giovani durante tutto il fine settimana. A nome dell’Associazione GG! – Giochi in Gioco, organizzatrice dell’iniziativa, e delle altre associazioni che hanno collaborato alla sua realizzazione, vogliamo ringraziare il Comune di Monfalcone e Cassa Rurale FVG, che hanno reso possibile la nascita e la crescita di questo progetto dedicato ai giovani».</p>
<p>A rendere possibile l’iniziativa sono stati <strong>oltre trenta volontari</strong>, impegnati nell’organizzazione e nella gestione delle diverse aree.</p>
<p>L’<em>Artist</em> <em>Alley</em> ha ospitato 14 artisti, mentre nella Mostra Mercato erano presenti 6 espositori.</p>
<p>A completare il programma, una mostra di illustrazioni a fumetti e le numerose attività proposte nel corso delle due giornate.</p>
<p>La serata di sabato si è conclusa con il concerto “<em>Le Musiche della Nostra Infanzia</em>”, dedicato alle sigle dei cartoni animati.</p>
<p>Una delle novità più attese di questa edizione è stata l’introduzione dell’area cosplay e del Cosplay Contest, curati da Fenix Cosplay di Pordenone.</p>
<p>Sul palco sono saliti <strong>18 concorrenti</strong>, tra i numerosi <em>cosplayer</em> presenti all’evento, con costumi ispirati al mondo dell’animazione, dei fumetti, dei videogiochi e del <em>fantasy</em>. A vincere il premio principale, il <em>Best Cosplay</em>, è stato <strong>Andrea Ferletic</strong>, che ha interpretato un Elfo Oscuro dell’universo di <em>Warhammer</em>.</p>
<p>Conosciuto sul territorio come guida ambientale escursionistica e responsabile della Rocca di Monfalcone, Ferletic ha portato sul palco una delle sue tante passioni.</p>
<p>Il premio per il miglior cosplay femminile è andato a <strong>Isabella</strong>, nei panni di <em>Twilight Sparkle</em> da <em>My Little Pony: Equestria Girls</em>, mentre <strong>Aiden</strong>, con <em>Nezha</em> da <em>Nezha – L’ascesa del Guerriero di Fuoco</em>, si è aggiudicato il riconoscimento per il miglior <em>cosplay</em> maschile.</p>
<p><strong>Lisa Dark</strong> e <strong>Bora Nera</strong>, interpreti di <em>Gojo</em> e <em>Geto</em> da <em>Jujutsu Kaisen</em>, hanno vinto il premio per il miglior gruppo.</p>
<p><strong><em>Hatsune Mikuo</em></strong> da <em>Vocaloid</em> ha ricevuto il premio per il miglior costume, mentre <strong><em>Deadpool</em></strong> di Gorizia ha conquistato quello per la migliore interpretazione.</p>
<p>A <strong>Omar</strong>, nei panni di <strong><em>Trafalgar Law</em></strong> da <em>One Piece</em>, è andata la menzione speciale per l’accessorio.</p>
<p>La menzione “<em>Family</em>” è stata invece assegnata a <strong>Paola e Serena</strong>, madre e figlia, che hanno partecipato insieme interpretando le <em>Piastrine</em> di <em>Cells at Work!</em></p>
<p>Molto partecipati anche i tornei di videogiochi, che hanno coinvolto complessivamente quasi cinquanta concorrenti tra <em>Mario Kart World</em> e <em>Dragon Ball: Sparking! Zero</em>.</p>
<p>Nel torneo di <em>Dragon Ball: Sparking! Zero</em> si è imposto il giovanissimo <strong>Erik Roveri</strong>, davanti a <strong>Giuseppe Pio Celentano</strong>, confermandosi uno dei giovani talenti della manifestazione.</p>
<p>Il torneo di <em>Mario Kart World</em> è stato vinto da <strong>Mariano “Black” Carissimo</strong>, seguito da <strong>Rafael “Raf” Volcic</strong> al secondo posto e da <strong>Marco Smaltini</strong> al terzo.</p>
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		<title>Grado rivive il messaggio di San Francesco</title>
		<link>https://imagazine.it/home_desk/grado-rivive-il-messaggio-di-san-francesco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Livio Nonis]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 20:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA&SPETTACOLO]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[eventi fvg]]></category>
		<category><![CDATA[grado]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Piazza gremita per l'incontro con Davide Rondoni nell'ambito della Festa di Avvenire. Un dialogo intenso a 800 anni dalla morte del santo di Assisi</p>
<p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/06/20260626_210732.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/grado-rivive-il-messaggio-di-san-francesco/">Grado rivive il messaggio di San Francesco</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>GRADO – Una piazza gremita davanti alla Basilica di Sant’Eufemia ha accolto la quinta edizione della <strong>Festa di Avvenire a Grado</strong>, appuntamento che ormai è entrato stabilmente nel calendario estivo della città.</p>
<p>Ad aprire la serata sono stati <strong>Mauro Ungaro</strong>, il sindaco <strong>Giuseppe Corbatto</strong> e il direttore di <em>Avvenire</em>, <strong>Marco Girardo</strong>.</p>
<p>Il sindaco ha sottolineato come la Festa di Avvenire sia diventata ormai un appuntamento istituzionale dell’estate gradese, un’occasione nella quale la città si ritrova attorno a un dialogo che intreccia cultura e fede, due dimensioni che da sempre appartengono alla storia e all’identità di Grado.</p>
<p>Marco Girardo ha ricordato invece il significato della presenza del quotidiano della Conferenza Episcopale Italiana sul territorio: esserci con uno stile, lo stile di un giornale che vuole accompagnare la realtà con ascolto, profondità e speranza, offrendo uno sguardo capace di leggere il presente.</p>
<p>Mauro Ungaro ha infine espresso un sentito ringraziamento alla Parrocchia di Sant’Eufemia e a don Paolo, riconoscendo la caparbietà con cui negli anni è stata voluta e fatta crescere questa iniziativa, divenuta oggi un punto di riferimento dell’estate culturale e spirituale gradese.</p>
<p>Ospite della serata è stato il poeta e scrittore <strong>Davide Rondoni</strong>, intervistato da <strong>Angela Calvini</strong>, in un dialogo intenso dedicato a San Francesco, nell’anno che ricorda gli ottocento anni della sua morte.</p>
<p>Più che una conferenza, è stato un viaggio dentro l’uomo Francesco e, attraverso di lui, dentro il cuore dell’uomo di oggi. Rondoni ha offerto immagini e parole che rimangono impresse. Ha ricordato come la “perfetta letizia” non significhi ingenuità o assenza di dolore, ma fertilità: anche le ferite possono diventare terreno fecondo, se sappiamo usare “il concime giusto”. La vita non elimina il dolore, ma può trasformarlo.</p>
<p>Ha poi sottolineato una distinzione tanto semplice quanto decisiva: «Francesco è estremo, non estremista». Vive il Vangelo fino in fondo, senza trasformarlo in ideologia. La radicalità dell’amore non genera chiusura, ma libertà. Secondo Rondoni, Francesco ci regala ancora oggi le parole giuste per stare al mondo, perché prima di tutto è un uomo commosso da Cristo. Non un eroe costruito da se stesso, ma un uomo raggiunto da un incontro che gli cambia la vita.</p>
<p>Con grande umiltà il poeta ha aggiunto una definizione di sé che ha colpito molti presenti: «Sono un povero Cristo salvato».</p>
<p>Una frase che richiama il cuore della fede cristiana: nessuno si salva da solo. Tra i passaggi più intensi anche la riflessione sul perdono. La qualità della natura umana si misura nella capacità di perdonare, ma il perdono non può essere imposto: nasce dalla libertà e dall’amore.</p>
<p>Per questo il Vangelo continua a provocare ogni uomo con un invito tanto esigente quanto liberante: perdonare sempre. Una serata di cultura, fede e umanità, nella quale la parola poetica si è intrecciata con il Vangelo, ricordando che San Francesco continua ancora oggi ad indicare una strada capace di parlare al cuore dell’uomo contemporaneo.</p>
<p>Anche il parroco monsignor Paolo Nutarelli è intervenuto: “Grazie ad Avvenire per aver scelto, anche quest’anno, di “sbarcare” a Grado. Una presenza mai scontata, che negli anni è diventata un appuntamento atteso e significativo per la nostra Comunità. Un grazie sincero anche al Consorzio Grado Turismo, a PromoTurismoFVG e al Comune di Grado per aver creduto e sostenuto questo progetto, con l’augurio che possa continuare a crescere. Credo che investire nella cultura sia una scelta: significa creare occasioni di incontro, di dialogo e di riflessione, dove Fede, arte e pensiero possano aiutare a leggere il tempo che viviamo. Vorrei che Grado possa essere anche questo: un luogo dove le idee si incontrano, dove le parole diventano occasione di crescita e dove la bellezza apre il cuore alla speranza. La piazza gremita di questa sera in una giornata piena di appuntamenti (anche simili) non era così scontata e per me prevista. Avere con noi persone come Davide Rondoni significa poter allargare gli orizzonti, lasciarsi provocare da uno sguardo diverso, riscoprire la forza delle parole e della bellezza. Sono incontri che non offrono risposte preconfezionate, ma aprono domande, alimentano il pensiero e ci aiutano a diventare uomini e donne più consapevoli. Perché investire su queste serate? Non per riempire un calendario, ma offrire occasioni che fanno crescere le persone e, insieme, tutta la Comunità”.</p>
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		<title>I Freevoices incantano Roma</title>
		<link>https://imagazine.it/home_desk/i-freevoices-incantano-roma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 14:17:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA&SPETTACOLO]]></category>
		<category><![CDATA[concerto]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[roma]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Apprezzato concerto della compagine isontina sulla suggestiva terrazza panoramica del palazzo Sciarra Colonna al centro della capitale</p>
<p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/06/roma.jpeg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/i-freevoices-incantano-roma/">I Freevoices incantano Roma</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>ROMA – Ci sono tramonti che non si dimenticano e certamente magica è stata la serata che i <strong>Freevoices</strong> hanno vissuto ieri a Roma con il loro concerto tenuto sulla suggestiva <strong>terrazza panoramica del palazzo Sciarra Colonna</strong> al centro della capitale.</p>
<p>Organizzato dalla Fondazione Roma, l’evento di gala si è tenuto in una cornice davvero suggestiva alla presenza di un numeroso pubblico di invitati convocati per la speciale occasione.</p>
<p>Introdotti e presentati dal presidente di Fondazione Roma, <strong>Franco Parasassi</strong>, i Freevoices si sono esibiti in un programma dal titolo <strong><em>Voci senza confini</em></strong> a rimarcare ancora una volta lo spirito di GO!2025 per una terra che non abbia barriere.</p>
<p>Presente la presidente della Fondazione Carigo, <strong>Roberta Demartin</strong>, accompagnata, per l’occasione, da <strong>Rossella Digiusto</strong>, direttrice dell’ente il gruppo isontino.</p>
<p>I Freevoices, diretti da <strong>Manuela Marussi</strong>, hanno presentato il meglio del proprio repertorio come sempre improntato allo stile dello <em>show choir</em>, raccogliendo unanimi consensi con tutto il pubblico in piedi ad applaudire, al termine, le loro canzoni.</p>
<p>I Freevoices nella serata erano accompagnati da <strong>Gianni Del Zotto</strong> al pianoforte, <strong>Laura Grandi</strong> al violino, <strong>Francesco Pandolfo</strong> alle percussioni, <strong>Riccardo Pitacco</strong> al basso e <strong>Karim Tavani</strong> alle chitarre. Coreografie disegnate da <strong>Marco Rigamonti</strong> del Teatro Litta di Milano.</p>
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		<title>Il Merletto Goriziano e l&#8217;arte di Celiberti</title>
		<link>https://imagazine.it/home_desk/il-merletto-goriziano-e-larte-di-celiberti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 08:26:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA&SPETTACOLO]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[erpac]]></category>
		<category><![CDATA[gorizia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Da oggi allo showroom di Corso Verdi la mostra “Intrecci di segni e di fili" che mette in relazione il linguaggio artistico del maestro friulano con l’eccellenza delle maestre merlettaie </p>
<p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/06/Merletti5.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/il-merletto-goriziano-e-larte-di-celiberti/">Il Merletto Goriziano e l&#8217;arte di Celiberti</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h6>Il completamento dei gioielli realizzato con cura artigianale per ogni singolo manufatto da Sergio Mazzola, Generazioni Orafe – Udine</h6>
<p>&nbsp;</p>
<p>GORIZIA – Le trame del Merletto goriziano raccontano da sempre una storia fatta di memoria, innovazione e futuro.</p>
<p>Riannodano il passato, interpretano il presente e aprono nuove prospettive creative. Da questo dialogo tra tradizione e ricerca nasce la mostra<strong> “<em>Intrecci di segni e di fili: Giorgio Celiberti incontra il Merletto goriziano</em>” </strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="https://imagazine.it/home_desk/events/celiberti-incontra-il-merletto-goriziano/">(clicca per tutti i dettagli)</a></span>, un progetto che mette in relazione il linguaggio artistico del Maestro friulano con l’eccellenza delle maestre merlettaie di Gorizia.</p>
<p>L’origine dell’iniziativa risale a diversi anni fa, quando <strong>Miriam Mauri</strong>, allora direttrice della Scuola Merletti di Gorizia, ebbe modo di conoscere <strong>Giorgio Celiberti</strong> e di apprezzarne la straordinaria disponibilità e sensibilità. In quell’occasione, il Maestro donò alla Scuola una serie di bozzetti, dando avvio a un percorso creativo che avrebbe portato alla realizzazione di opere inedite.</p>
<p>Le maestre merlettaie accolsero la sfida di tradurre in filo e tombolo il tratto intenso e profondamente evocativo di Celiberti.</p>
<p>Un lavoro complesso, reso possibile grazie alle competenze progettuali e artistiche coltivate all’interno della <strong>Scuola Merletti</strong>, dove l’attività didattica promossa dall’<strong>Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia</strong> – <strong>ERPAC</strong>, affianca all’apprendimento delle tecniche tradizionali lo studio della storia dell’arte, della progettazione e del disegno creativo.</p>
<p>Il risultato è una collezione di opere in cui i segni essenziali e laceranti dell’artista trovano una nuova armonia attraverso la raffinatezza del merletto goriziano. Le tensioni e le sofferenze espresse nei disegni si trasformano così in <strong>trame di equilibrio, bellezza e speranza</strong>, veicolando un messaggio di amore, libertà e fiducia nella vita.</p>
<p>Le creazioni realizzate sono entrate a far parte del patrimonio storico della Scuola Merletti nel 2019, ma vengono presentate al pubblico soltanto oggi. La mostra rappresenta quindi un’occasione preziosa per <strong>condividere questo patrimonio</strong> con la città di Gorizia e con i numerosi visitatori italiani e stranieri dello Showroom del Merletto goriziano.</p>
<p>L’esposizione assume inoltre un significato particolare perché testimonia un percorso ancora vivo e in continua evoluzione: nel 2026 la collaborazione con l’universo creativo di Giorgio Celiberti ha ispirato la <strong>realizzazione di nuovi gioielli e nuove sperimentazioni</strong>.</p>
<p>«È giunto il momento di condividere la preziosità di questi merletti con la città di Gorizia e con tutti i numerosi frequentatori italiani e stranieri dello Showroom Merletto goriziano – ha osservato la curatrice<strong> Antonella Ruggieri</strong> – anche perché nel 2026 la creatività si è ulteriormente rinnovata con nuovi gioielli di celibertiana ispirazione e la Scuola Merletti sta vivendo un periodo di grande crescita».</p>
<p>«“<em>Intrecci di segni e di fili: Celiberti incontra il Merletto goriziano</em>” – afferma <strong>Mario Anzil</strong>, vicepresidente e assessore alla Cultura e allo Sport della Regione Friuli Venezia Giulia – è molto più di un’esposizione: è un incontro tra linguaggi, una trama sottile in cui gesto artistico e sapere artigiano si riconoscono e si valorizzano reciprocamente. A partire da un primo dialogo avviato nel 2018, oggi riproposto con rinnovata intensità, prende forma un progetto che restituisce al pubblico la forza generativa della collaborazione tra visione contemporanea e tradizione».</p>
<p>«È con particolare soddisfazione – le parole della direttrice generale dell’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia,<strong> Lydia Alessio &#8211; Vernì</strong> – che presentiamo la mostra “<em>Intrecci di segni e di fili: Giorgio Celiberti incontra il Merletto goriziano</em>”, un progetto che nasce dall’incontro fra due linguaggi apparentemente lontani, ma profondamente affini: l’arte visiva di Giorgio Celiberti e l’antica sapienza manuale custodita dalla Scuola Merletti di Gorizia, realtà d’eccellenza gestita da ERPAC FVG. A nome dell’Ente desidero esprimere un sincero ringraziamento a Giorgio Celiberti, alle maestre della Scuola Merletti e a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo progetto».</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Monfalcone omaggia Massimo Devitor</title>
		<link>https://imagazine.it/home_desk/monfalcone-omaggia-massimo-devitor/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 15:43:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA&SPETTACOLO]]></category>
		<category><![CDATA[monfalcone]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[premi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Riconoscimento dopo la vittoria al Premio Santercole 2026. Con lui i musicisti Gabriele Pala, Valerio Colella e Cosimo Distratis</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h6>Il sindaco Fasan premia Massimo Devitor</h6>
<p>&nbsp;</p>
<p>MONFALCONE – Il Comune di Monfalcone ha reso omaggio a <strong>Massimo Devitor</strong> e ai componenti della band che lo hanno accompagnato alla vittoria del Premio Santercole 2026.</p>
<p>Il sindaco <strong>Luca Fasan</strong> e l’assessore agli Eventi <strong>Irene Cristin</strong> hanno consegnato un attestato di riconoscimento a Devitor, voce del gruppo, e ai musicisti <strong>Gabriele Pala</strong>, <strong>Valerio Colella</strong> e <strong>Cosimo Distratis</strong>, celebrando il prestigioso risultato raggiunto nell’ambito del concorso nazionale.</p>
<p>Nel ripercorrere le tappe che hanno condotto alla vittoria, Devitor ha raccontato un’esperienza tanto intensa quanto inattesa.</p>
<p>«È stata una vittoria rocambolesca – ha spiegato l’artista –. Abbiamo deciso di partecipare al concorso appena cinque giorni prima della scadenza delle iscrizioni. Ne è seguito un vero e proprio <em>tour de force</em>: quattro giorni intensissimi di lavoro che ci hanno permesso di realizzare un brano originale e di preparare la reinterpretazione richiesta dal concorso».</p>
<p>Il cantante ha presentato il brano inedito <em>Cuore di Marte. Canto di un guerriero troiano</em> e una rivisitazione di <em>You Think and You Think</em> di Gino Santercole.</p>
<p>Quest’ultima è stata rielaborata attraverso influenze <em>folk</em> e <em>country</em>, arricchite da sonorità ricercate che hanno conferito al pezzo una particolare sfumatura etno-elettronica.</p>
<p>Tre giorni dopo la chiusura delle iscrizioni, Devitor ha ricevuto la telefonata di <strong>Alberto Zeppieri</strong>, direttore artistico del Premio, che gli ha comunicato l’accesso alla finale.</p>
<p>Su circa cento partecipanti, soltanto sette artisti erano stati selezionati.</p>
<p>Durante la serata conclusiva, la formazione monfalconese ha ottenuto inizialmente il premio della giuria popolare.</p>
<p>«Eravamo già felicissimi – ha raccontato Devitor – e, per noi, il concorso avrebbe potuto concludersi in quel momento. Poco dopo è arrivato anche il primo Premio Santercole, che ci ha sorpresi enormemente. È stata la conferma che l’integrità artistica, nel lungo periodo, ripaga».</p>
<p>Adesso per Devitor si aprono le porte del MEI 2026 – Meeting delle Etichette Indipendenti, e avrà inoltre il diritto alla pubblicazione, diffusione e promozione di un proprio brano da parte dell’etichetta Azzurra Music.</p>
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