Buono è meglio: torna Pordenone ArtandFood

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redazione

26 Settembre 2023
Reading Time: 9 minutes

Nuove esperienze nel gusto e nella conoscenza. Roberta Capua madrina della manifestazione

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PORDENONE – Presentata la quarta edizione di Pordenone ArtandFood, promossa da ConCentro – Azienda Speciale della CCIAA di Pordenone-Udine con il Comune di Pordenone, in sinergia con la Regione Friuli Venezia Giulia e PromoTurismoFVG.

Il tema di fondo che attraversa tutto il programma è la sfida nel raccontare, pur nell’estrema volubilità del significato in cucina, ciò che è “buono” e perché è “meglio”, puntando su scelte di assoluta qualità, dalla materia prima alla sua trasformazione in piatti.

La “seduzione del gusto” è infatti uno degli argomenti più intriganti che mette in campo Pordenone ArtandFood per attirare gli appassionati della buona tavola con la promessa di offrire il tempo giusto per fermarsi ad assaporare, proponendo incontri, assaggi, approfondimenti.

«L’evento – ha dichiarato Silvano Pascolo, amministratore unico di ConCentro – prosegue nel segno della qualità, per dare merito e visibilità all’economia di un comparto, quello agroalimentare, in cui eccelle il Friuli Occidentale. L’ottimo esito delle edizioni precedenti, testimoniata dal numero delle presenze e dal plauso del pubblico che vi ha partecipato, apprezzando una formula che punta a trasmettere la passione e professionalità di produttori e professionisti del settore, ritengo sia il miglior viatico per ArtandFood 2023».

«Pordenone ArtandFood – ha aggiunto l’assessore alle Attività produttive, Turismo e Politiche Europee del Comune di Pordenone, Morena Cristofori – sposa ancora una volta il Friuli Occidentale e le sue eccellenze. Iniziative come questa, di vasta portata e di apertura internazionale, sono fondamentali anche per incrementare il comparto del turismo, fattore importante di crescita economica e sociale che contribuisce in maniera significativa al PIL della nostra regione».

Alla presentazione sono intervenuti anche il direttore artistico del festival, Gabriele Giuga, e il vicepresidente della Camera di Commercio, Michelangelo Agrusti.

Il festival si aprirà venerdì 13 ottobre (ore 19.30, Palazzo Monterale Mantica) incontrando una “madrina” che si muove perfettamente a proprio agio tra il mondo dello spettacolo e quello dei fornelli, come accreditato dalla corona di Miss Italia nel 1986 e dal Premio come vincitrice della prima edizione di “Celebrity Masterchef Italia” nel 2017. Si tratta di Roberta Capua, napoletana, una carriera di successo tra la moda e la televisione.

Alimentazione e benessere costituiscono un altro dei percorsi che stanno a cuore a Pordenone ArtandFood, quest’anno declinato dal punto di vista dei consumatori, in quattro convegni che scandiranno le giornate del festival. L’evento di punta, per il quale la manifestazione ha ricevuto il patrocinio di ISDE Italia – Associazione dei Medici per l’Ambiente, sarà domenica 15 ottobre (ore 10 a Palazzo Klefisch), con l’incontro dal titolo Ambiente e salute. Rapporti tra fattori inquinanti e alimentazione, presentato da un panel di medici del territorio sulle interazioni tra inquinamento ambientale e malattie, con l’obiettivo di sensibilizzare l’impegno di tutti nella prevenzione primaria. Il convegno è aperto anche ai giornalisti, come attività formativa riconosciuta dell’Ordine.

La condotta Slow Food pordenonese proporrà sempre domenica (ore 17, Sala Convegni della CCIAA) un incontro centrato su “L’importanza della materia prima con un occhio verso il consumatore”, una diffusione di buone pratiche sperimentate da produttori e professionisti del territorio.

Lo stesso approccio sarà quello di Montagna Leader con le “Terre Alte” del pordenonese, attraverso le esperienze che saranno presentate sabato 14 ottobre (ore 11, Convento San Francesco) durante un incontro-degustazione di prodotti di quell’area. Infine ancora sabato (ore 10.30, Palazzo Klefisch) EFASCE, l’ente che tiene vivi i rapporti con la rete dei pordenonesi nel mondo, offrirà un confronto (in presenza e in video) con alcuni chef originari di quest’area del Friuli, oggi attivi all’estero, in alcune tra le città più vivaci sotto il profilo gourmet (Göteborg, Londra, Dubai).
Il tema del confronto e dell’apertura, anche transfrontaliera, è una delle peculiarità che, già in parte sperimentate a partire dallo scorso anno, saranno riproposte in nuova veste attraverso la compresenza, fianco a fianco, di vari maestri, nel campo della cucina dolce e salata, per attivare incontri di sapori e puntare sulla formazione del gusto.

Le “Sweet Masterclass di sabato e domenica pomeriggio (ore 16, Palazzo Montereale Mantica) proporranno due set di tre maestri della dolcezza (un cioccolatiere, un gelatiere e un pasticciere) alle prese con due degli ingredienti base di quest’arte, il limone e la vaniglia, per presentarne gli elementi organolettici più rilevanti, la storia e le varie preparazioni, i metodi di selezione e cura. Una vera e propria masterclass, in forma di lezione-degustazione, che permetterà, a chi frequenterà entrambi gli appuntamenti, di conseguire un attestato firmato dal campione mondiale di pasticceria Danilo Freguja.

La stessa formula si applicherà anche alla cucina salata: un ingrediente, due piatti, quattro mani è la base di un’amichevole “sfida ai fornelli” che sarà declinata, ancora sabato e domenica, in due diversi incontri di show-cooking. Punti di vista (ore 19, Palazzo Montereale Mantica), propone agli chef di cimentarsi in ricette che avranno, come ingrediente comune, alcune specialità locali, come la pitina di Borgo Titol e la cipolla rosa della Val Cosa. La seduzione vegetale (ore 19, Palazzo Klefisch) apre ai nuovi orizzonti della ricerca in cucina, che farà scoprire inedite proposte “né carne né pesce” utilizzando prodotti vegetali del territorio (dalle erbe di stagione alla zucca alla patata della Co.Pro.Pa di Ovoledo) destinati a trasformarsi in piatti che prima di tutto incanteranno per la loro bellezza, ma capaci di stregare poi per la loro squisitezza.

Ancora il tema del confronto, creato per stimolare la conoscenza, sarà alla base delle degustazioni enologiche, ospitate anche quest’anno a Palazzo Klefisch (sabato e domenica, ore 17), in collaborazione con il Consorzio DOC Friuli e la Rete del Pinot Nero FVG. Proprio quest’ultimo vitigno, insieme al Sauvignon, da tempo “adottati” dal Friuli Occidentale, saranno i protagonisti di due appuntamenti in forma di racconto-degustazione, con la calma e l’attenzione richiesti in queste occasioni. Cinque produttori per ciascun evento presenteranno le loro migliori produzioni, espressione di un lavoro di ricerca e affinamento che ha portato in quest’area della regione alcuni tra i più prestigiosi premi assegnati dal mondo dell’enologia.

Continua il programma dei laboratori per piccoli chef pasticcieri e cioccolatieri, che Pordenone ArtandFood propone insieme a partner del territorio. Riconfermati gli appuntamenti nell’atelier del cioccolato di Giuseppe Faggiotto da Peratoner, una delle cinque migliori cioccolaterie italiane, parte di una rete di “dolcezza” che coinvolge altri storici marchi regionali, come quello del Caffè degli Specchi e del Tommaseo di Trieste (laboratori su prenotazione, sabato e domenica ore 10-12 / 14-18).

Per la pasticceria, ovvero Torte in faccia? Meglio in pancia!, quest’anno la partnership sarà con i fumetti del PAFF, dove l’infinito mondo dei biscotti sarà esplorato insieme agli esperti di Etica del Gusto (sabato e domenica, ore 17).

La filosofia di Pordenone ArtandFood asseconda la professionalità dei protagonisti che fanno della cucina uno spazio di ricerca, creatività, passione per l’alta qualità. Faranno da guida all’universo dolce delle Sweet Masterclass i pasticcieri Gianfranco Cassin e Luca Diana, i gelatieri Leonardo Ceschin e Luca da Fre’, i cioccolatieri Fabrizio Facca e Stefano Venier.

Per il mondo del salato, proporranno i loro Punti di vista Tiziano Trevisanutto, dalla cucina di Gelindo dei Magredi di Vivaro, con chef Xiaolei Xue, lo speciale tocco femminile di Borgo Titol a Tramonti di Sopra, e ancora Marta Cesaratto, chef di Corte Morea a Lestans, con Carlo Nappo, ai vertici della cucina pordenonese dal suo Podere dell’angelo di Pasiano.

La seduzione vegetale troverà espressione nelle mani di Davide Larise, rientrato a Spilimbergo dalla corte stellata di Pietro Lehman al Joia di Milano, insieme a Sabina Joksimović, chef dalle radici serbe e dal respiro europeo, oggi freelance in Friuli. E ancora nei piatti di Ivan Tondat, da Villa Cigolotti a Vivaro, e di Martina Gorjan, titolare della Gostilna Winkler nel Collio sloveno, a due passi dal confine italiano, dove sano e biologico sono di casa.

Anche in questa edizione la presenza di chef al femminile saprà proporre interessanti storie e innovative soluzioni culinarie. Xiaolei Xue è nota al grande pubblico, insieme alla sua famiglia, in quanto caparbio presidio della montagna pordenonese, come testimonia anche la recente partecipazione al film “Custodi” del film-maker friulano Marco Rossitti.

Marta Cesaratto respira la passione per la cucina in casa, ma avvia un’altra professione finché, durante il Covid assume la gestione dello storico ristorante Corte Morea a Lesans, reinventandosi in un mestiere antico, con grinta e determinazione.

Sabina Joksimović, dalla Serbia al Friuli, passando per varie esperienze in prestigiosi ristoranti italiani, cucina esclusivamente in “modalità vegetale”, con una mano elegante che compone piatti “buoni” dalla bellezza mozzafiato.

Continua con convinzione l’apertura verso l’Europa gourmet di Pordenone ArtandFood, puntando decisa sull’ampliamento di una comunità dei sapori che possa mescolare sapientemente prodotti ed esperienze.

In questa edizione Martina Gorjan, chef slovena tra i protagonisti del festival, ha accettato la sfida di cucinare utilizzando un ingrediente del territorio, ovvero le patate di Ovoledo della Cooperativa Co.Pro.Pa, avviando un percorso che Pordenone ArtandFood intende sviluppare anche nei prossimi anni, con l’obiettivo di creare un paniere di prodotti pordenonesi, sloveni e austriaci, da affidare alle sapienti mani, e all’inventiva, degli chef in diversi ristoranti dei tre Paesi.

Un primo incontro al vertice della cucina internazionale si è già avuto qualche settimana fa a Klagenfurt, in occasione delle Giornate della Cucina Alpe Adria, con la presenza, promossa dal marchio di ConCentro “Pordenonewithlove”, dello chef stellato Terry Giacomello, friulano della pedemontana pordenonese, applaudito, per le sue meravigliose creazioni in tavola, da una gremita sala di esperti, giornalisti e appassionati gourmet.

E a novembre, spazio ad una nuova collaborazione con il Festival del Cioccolato di Opatija in Croazia. I maestri cioccolatieri del Friuli Occidentale proporranno una speciale degustazione sensoriale, con l’abbinamento di alcuni liquori, per scoprire tutti i gusti più innovativi di questa delizia del palato.

Infine, sempre nel più ampio orizzonte europeo, quest’anno saranno ospiti di Pordenone ArtandFood alcuni opinion leader nel settore enogastronomico provenienti da Francia e Polonia, che parteciperanno ai vari appuntamenti, divulgandoli attraverso i loro spazi web (blog e social media, soprattutto).

Se gli ingredienti e le materie prime sono la base e quindi il fondamento della cucina “buona” (e sana), allora lo spazio ai produttori non può mancare in questo festival della qualità.

Due gli appuntamenti, all’ora di pranzo, a Palazzo Montereale Mantica: sabato (ore 11.30) con i “cuochi contadini” degli agriturismi pedemontani di “Campagna Amica” Coldiretti per assaggiare le delizie di stagione, ospite Angela Rafanelli, noto volto televisivo come conduttrice di “Linea Verde Estate”; domenica (ore 11) con Assocuochi Portus Naonis per degustazioni rigorosamente “local”: latterie di Marsure e Palse, Pezzata Rossa e prodotti di Co.Pro.Pa.

Due anche gli eventi (sabato e domenica ore 18, Palazzo Montereale Mantica) realizzati in collaborazione con ConfCooperative Pordenone nell’ambito del progetto “Vetrina di Pordenonewithlove: le Associazione di categoria raccontano le imprese”. Sabato “Fildilat” racconterà storie di bontà con i formaggi delle latterie di Marsure e di Palse e i prodotti panificati della Cooperativa di Zoppola. Domenica spazio al vino vegano, con la Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito.

E ancora, “the best of” nel mondo del vino sarà a disposizione durante tutto il festival nel Chiostro del Convento di San Francesco, mentre il mercatino dei prodotti agroalimentari e artigianali attende gli appassionati in piazza XX settembre.  

Se la cucina può considerarsi già un’arte, non mancheranno le occasioni, in questo festival, per incontrare altre forme di creatività, oltre che per apprezzare il patrimonio storico-artistico di Pordenone.

Spazio allora all’artigianato artistico, con una piccola, preziosa mostra ospitata nell’atrio di Palazzo Montereale Mantica, a cura di ConfArtigianato (con creazioni di oggetti, accessori per la moda, la cucina e l’abbigliamento).

E poi la musica, con gli intermezzi curati da Coop. Polinote nel chiostro del Convento di San Francesco e lungo Corso Vittorio Emanuele II, e il concerto inaugurale dal titolo &ld
uo;Cellina e altre acque”, venerdì 13 ottobre
(17.30, cortile del PAFF, Parco Galvani) su musiche e letture ispirate alla forza del Cellina, con Riccardo Pes, violoncello, Giulia Pes, voce recitante, Alessio Ghezzi percussioni, orchestra d’archi Blanc.

E le visite guidate, a cura di PromoTurismoFVG, con esperienze tutte da provare, passeggiando tra i luoghi più suggestivi della città: Caccia al tesoro fotografico a Palazzo Ricchieri (sabato e domenica, ore 15), gli affreschi di Pordenone (sabato ore 19.30), Pordenone e la “street art”, alla scoperta dei nuovi murales che decorano la città (sabato e domenica ore 10.30).

Una ventata di gioventù e allegria animerà le vie del centro domenica dalle ore 18 con l’esibizione del Music Show Band e Majorettes di Prata di Pordenone, mentre il “mercatino dei bambini” di “Incontriamoci a Pordenonesarà attivo in piazza della Motta, a cura di ConfCommercio.

Infine, anche Pordenone ArtandFood avrà il suo “treno storico” a vapore, una proposta che negli ultimi anni sta incontrando moltissimo il favore del pubblico, per raggiungere le località e le manifestazioni di punta del turismo in Friuli Venezia Giulia con un mezzo del tutto particolare: sabato alle 10.30 il treno arriverà a Pordenone da Gorizia, in collaborazione con PromoTurismoFVG e Ferrovie dello Stato

Nelle giornate del festival saranno inoltre aperte, grazie agli assessorati al Turismo e alla Cultura del Comune di Pordenone, le mostre a Palazzo Ricchieri, in Galleria Bertoja e al PAFF! di Parco Galvani (International Museum of Comic Art): al Museo del fumetto l’ingresso sarà ridotto per i genitori dei bambini iscritti ai laboratori e per i turisti che giungeranno in città con il treno storico.

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