Al Burlo nuovo ecografo all’avanguardia

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redazione

29 Marzo 2017
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Donato dalla Fondazione CRTrieste

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È stato presentato alla stampa, nel reparto di Ostetricia e Ginecologia dell'I.R.C.C.S. Burlo Garofolo di Trieste, il nuovo ecografo digitale 4D a matrice elettronica per esami ginecologici donato all'Ospedale infantile dalla Fondazione CRTrieste. 

Lo strumento (modello “GE Voluson E10”) è il primo ecografo al mondo disegnato appositamente per applicazioni ostetrico-ginecologiche ed è dotato di una tecnologia di ultimissima generazione.

La macchina permette di ottenere immagini 2D, 3D e 4D di altissima qualità, trasferendo i dati con una velocità 10 volte maggiore e una risoluzione più alta rispetto ad altri ecografi.

Oltre a garantire, grazie alle avanzate prestazioni tecnologiche, diagnosi ginecologiche più precise, è uno  strumento fondamentale per il progetto internazionale sullo “Screening delle masse ovariche mediante ecografia ginecologica ad alta risoluzione”.

La patologia ovarica maligna è la quinta causa di morte correlata ai tumori. Nel 90% dei casi aggredisce le donne di età superiore ai quarant'anni e troppo spesso viene diagnosticata quando lo stadio della malattia è avanzato.

“Ringrazio la Fondazione CRTrieste – ha dichiarato il direttore generale dell’IRCCS Burlo Garofolo, Gianluigi Scannapieco – per l’impegno con il quale sostiene nel tempo il nostro Istituto acquisendo per noi strumentazioni necessarie a migliorare la qualità della cure non solo dei bambini ma anche delle donne. Un Istituto come il Burlo non può prescindere, per il suo ruolo di cura e ricerca, da macchinari di ultima generazione e il sostegno di realtà come la Fondazione CRTrieste è fondamentale”.

“L’ecografia ginecologica moderna – precisa il professor Giuseppe Ricci, direttore della Clinica Ostetrica e Ginecologica dell'Irccs Burlo Garofolo – ha fatto molti passi in avanti, grazie all’introduzione di apparecchiature ecografiche avanzate con alte capacità di risoluzione dell’immagine, permettendo così diagnosi estremamente precise. In particolare l’ecografo donato dalla Fondazione CRTrieste permetterà al Burlo di portare avanti un progetto volto a migliorare i trattamenti per le patologie alle ovaie, come masse o cisti, in quanto l’accuratezza delle diagnosi ecografiche consente di intervenire in modo meno invasivo e più conservativo”.

“Siamo felici – sottolinea Lucio Delcaro, vicepresidente del CdA della Fondazione CRTrieste – che grazie a questa donazione sia stato possibile portare anche  a Trieste questo dispositivo a ultrasuoni innovativo. La Fondazione è sempre attenta e sensibile nel provvedere all'acquisto di macchinari che possono aiutare i medici a fornire le migliori diagnosi e garantire le cure più ottimali. L'aumento dei casi di patologie tumorali è in continua crescita ed è fondamentale poter offrire esami molti accurati”.

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