JavaScript is required for our tabnav accessibility widget to work properly. Gorizia, nuovi sviluppi per la chirurgia robotica

Gorizia, nuovi sviluppi per la chirurgia robotica

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redazione

14 Giugno 2023
Reading Time: 2 minutes

Chirurghi italiani e sloveni sviluppano un progetto condiviso che mira a portare benefici significativi per i pazienti di entrambi i paesi

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GORIZIA – Un gruppo di chirurghi italiani e sloveni si sono incontrati per sviluppare un progetto condiviso di chirurgia robotica. Questo incontro segna un importante passo in avanti nella pratica chirurgica moderna e potrebbe portare a benefici significativi per i pazienti di entrambi i paesi.

Il progetto, che nasce dalla volontà di unire le competenze e le risorse dei due paesi confinanti, mira a sfruttare le ultime innovazioni nella tecnologia robotica per migliorare le procedure chirurgiche complesse.

La chirurgia robotica ha dimostrato di offrire numerosi vantaggi, tra cui una precisione estrema, tempi di recupero ridotti e un minor impatto sul paziente.

L’incontro si è tenuto presso il Blocco Operatorio dell’Ospedale di Gorizia dove chirurghi e urologi provenienti da Isola d’Istria sono venuti in visita per assistere a interventi di chirurgia robotica. Ad accoglierli il direttore generale dell’Azienda sanitaria universitaria giuliano isontina (Asugi) Antonio Poggiana, il direttore sanitario Andrea Longanesi, il direttore del Dipartimento Chirurgico, Alessandro Balani, e il direttore della SC di Urologia, Fabio Vianello. Gli interventi sono stati eseguiti dai dottori Barbara Petronio, Damiano Pennisi e Laura D’Ambrosi, chirurghi del Dipartimento Chirurgico di Gorizia e Monfalcone.

“In poco più di un anno – ha dichiarato Balani – si sono fatti passi da gigante e il merito va a tutti, ai chirurghi, agli urologi, ma anche agli anestesisti e agli infermieri: si è creata una squadra vincente dove tutti hanno un ruolo determinante e la visita di oggi è per noi un riconoscimento per il lavoro svolto”.

“Uno degli aspetti più entusiasmanti di questa collaborazione – ha affermato Petronio – è la condivisione delle conoscenze e delle migliori pratiche tra i due Paesi. Di questo flusso di conoscenze beneficeranno sia i professionisti coinvolti che i pazienti che si gioveranno di un livello ancora più elevato di cura e trattamento”.

Questa iniziativa potrebbe aprire la strada a ulteriori collaborazioni tra altri Paesi, contribuendo a promuovere l’eccellenza medica a livello internazionale e a elevare gli standard di cura per i pazienti.

“Questo progetto condiviso – conclude Balani – mira a sfruttare il potenziale della tecnologia robotica per migliorare le procedure chirurgiche complesse e offrire un trattamento più sicuro ed efficace ai pazienti. Siamo testimoni di una nuova era nella pratica chirurgica, in cui la cooperazione internazionale e l’innovazione si uniscono per migliorare la vita delle persone”.

 

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