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Music

Saba Anglana

Festival Internazionale di Musica Sacra
(ph. Ufficio stampa Volpe Sain)
Pordenone
Auditorium Concordia, via Interna 2
09/11/16
20.45

Con una testimonial d’eccezione, l’interprete italo-somala Saba Anglana, artista eclettica e amata dal pubblico internazionale - autrice, cantante ma anche attrice, ha raggiunto la popolarità con le prime serie della fiction ‘La squadra” – e con un’anteprima assoluta si aprirà mercoledì 9 novembre la 25^ edizione del Festival Internazionale di Musica Sacra di Pordenone, promosso come sempre da PEC - Presenza e Cultura, a cura di Franco Calabretto ed Eddi De Nadai, per il coordinamento di Maria Francesca Vassallo.

Saba Anglana aprirà il Festival con “Abebech, fiore che sboccia”, l’evento di produzione proposto in anteprima e firmato in sinergia con l’Istituto di Culture Mediterranee (Puglia). Concepito come una “Storia di identità, preghiera e guarigione, il sacro nella cultura d’Etiopia “il concerto vedrà in scena anche un altro artista noto al grande pubblico, l’ex Mau Mau Fabio Barovero, autore e arrangiatore delle musiche, alla fisarmonica, piano e live electronics. Accanto a lui Federico Marchesano al contrabbasso e Mattia Barbieri al drum set. Lo spettacolo è composto soprattutto da testi e brani originali, ispirati al potere taumaturgico delle scale pentatoniche nella musica etiopica copta ortodossa. Ma tu vuoi guarire?, recita l’interrogativo clou della serata. Se il pensiero si muove, si muove anche la guarigione. Attraverso la rappresentazione, che segue il filo della memoria, si ricompongono i traumi, si compie un esorcismo creativo che libera l’energia spirituale della guarigione dalla pena e dal disagio esistenziale. Tutto ruota intorno alla storia vera di Abebech (in amarico, appunto, “Fiore che Sboccia”), la nonna di Saba, una donna etiope strappata dalla sua terra natale nel periodo della colonizzazione italiana. Abebech arriva a somatizzare la sua ‘deportazione’ con una paralisi alle gambe, e nel momento della guarigione si riconcilierà con le sue origini, pronta a ritornare in Etiopia con la famiglia. Abebech.