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Meeting

Nati per la musica

Antonella Costantini durante le attività con bambini e famigliari (ph. Peter Deschmann, Ufficio ideazione immagine Comune di Trieste)
Pordenone
Biblioteca civica, piazza XX Settembre
23/01/16
9.15

Un incontro rivolto a pediatri, ostetriche, genitori, insegnanti e personale che opera in consultori, asili e scuole, amministratori pubblici e responsabili dei programmi educativi ministeriali e delle attività extrascolastiche per riflettere sui benefici della musica per lo sviluppo cognitivo e affettivo del bambino e fornire spunti per incoraggiare esperienze musicali di qualità da vivere insieme in famiglia.

Questo è Primi passi in musica, appuntamento proposto dall’associazione Farandola sabato 23 gennaio alle 9.15 in Biblioteca civica (saletta Degan), come presentazione del progetto nazionale per la diffusione della musica dalla gravidanza sino ai 6 anni, promosso dall’Associazione Culturale Pediatri e dal Centro per la Salute del Bambino, “Nati per la musica”, che per la prima volta verrà avviato anche a Pordenone per iniziativa della scuola di musica pordenonese.

Relatrici saranno Carla Padovan, pediatra e rappresentante dell’Associazione Culturale Pediatri del FVG, e Antonella Costantini, musicista e rappresentante del coordinamento nazionale di Nati per la Musica.

Gli effetti benefici della musica – produzione strumentale, vocale e ascolto – sono conosciuti da tempo, ma negli ultimi 15 anni studi rigorosi hanno dimostrato che l’esperienza musicale, sin dall’epoca prenatale e nel corso di tutta l’infanzia stimola lo sviluppo cognitivo, linguistico, emotivo e sociale del bambino e offre opportunità eccellenti per interazioni di qualità tra genitori e bambino. La ricerca ha dimostrato che l’esperienza musicale precoce può aumentare anche le competenze del bambino in attività non musicali, come lo sviluppo dell’attenzione, della discriminazione uditiva, della memoria, della coordinazione motoria e della capacità di interagire con l’altro. In particolare, molti studi hanno dimostrato che l’attività musicale migliora le abilità linguistiche e di lettura. Fare musica infine avvicina il bambino alla bellezza e rinforza la motivazione ad apprendere attraverso il piacere, il gioco e il divertimento. La musica fatta da bambini inoltre produce effetti positivi per tutta la vita.