Utilizziamo i cookie per offrirti la miglior esperienza possibile sul nostro sito Web.
Quando utilizzi il nostro sito Web, accetti che vengano trasmessi cookie sul tuo dispositivo. Ulteriori informazioni
Classic art

Il sium di une Patrie

Monologo in cui il protagonista dialoga con se stesso e con personaggi immaginari, toccando i punti salienti del pensiero di Pre Checo Placereani.
Sedegliano
Teatro Clabassi
02/03/13
0432 224211

Pre  Checo  Placereani, un prete-contro, irruente, di potente parola biblica e, per molti versi, ostracizzato in vita e rimosso in seguito, fu pioniere della coscienza culturale friulana e protagonista di tante battaglie per la difesa della lingua, per la creazione dell’Università di Udine, per la valorizzazione del Patriarcato di Aquileia, contro le servitù militari.
Lo spettacolo parte dal capolinea biografico di pre Checo, vecchio, devastato dalla malattia e incupito dalla depressione; racconta quella solitudine smarrita, ma anche animata dal dibattito interiore, per risalire alla portata del suo messaggio, coraggioso, coerente e pagato anche con un ingiusto isolamento.
Il suo ritratto viene rievocato attraverso un monologo in cui il protagonista dialoga con se stesso e con  personaggi  immaginari, toccando i punti salienti del suo pensiero: dalla critica al potere ecclesiastico alla difesa di un popolo povero ed emarginato, dalla necessità della Bibbia in friulano alla predica di Aquileia nel post terremoto, in cui spronava i friulani a prendere in mano le redini del proprio futuro.
Parole vibranti che furono decisive negli anni ’60 e’70 per l’autonomia del Friuli, ma che anche oggi, in tempi di smarrimento globalizzato, possono farci riflettere sul valore dell’essere parte di un luogo e di una comunità. Senza chiuderci però, come amava dire Pre Checo, “sot la nape”, ma aprendoci e confrontandoci con il mondo.