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Classic art

Due donne che ballano

(ph. comunalegiuseppeverdi.it)
Pordenone
Teatro Verdi, via Martelli 2
04/12 e fino al 06/12
20.30 (6/12 ore 16)

Una coppia che naviga il mare agitato dell'esistenza: una donna anziana con la sua badante, ruoli affidate a due magnifiche interpreti. Si confrontano, si scontrano, ma finiscono per affrontare insieme le incertezze del futuro, appoggiandosi a vicenda per rendere meno insopportabile la propria solitudine. Una storia come tante, fra quelle che comunemente si svolgono nelle nostre città, che diventa il pretesto per raccontare un'intera società.

Una donna anziana e una giovane chiamata a farle da badante. Tutte e due schive, energiche, sarcastiche ed eroiche. Si odiano e si detestano perché sono simili, perché ognuna ha bisogno dell'altra, e, nella solitudine delle rispettive vite, sono l'una per l'altra l'unica presenza confortevole. Consumano le poche ore alla settimana che passano insieme becchettandosi, pungendosi e confessando di sé quello che solo a un estraneo si riesce a confessare. 

Ballano. Come balla una nave in balìa delle onde. Ballano la danza dell'esistenza dura e difficile di chi porta dentro una sofferenza ma fuori esibisce una faticosa immagine di forza e autosufficienza. Ballano come una coppia estratta dal mazzo della casualità, quando nelle balere due sconosciuti si trovano a ballare insieme. E per questo ballo non ci sono cavalieri, non ci sono uomini possibili, non ci sono mariti, padri o figli ad accompagnarle. Ma solo due donne che ballano. Avrebbero potuto non incontrarsi mai e continuare a ballare da sole come hanno sempre fatto, e invece per loro fortuna il sollievo della coppia finalmente addolcisce un po' la fatica.

Una minuscola storia come tante che accadono nei grandi condomini di qualsiasi città, un microcosmo, un ecosistema esistenziale, che attraverso la scrittura di Benet I Jornet diventa un modo gentile, amaro e profondamente ironico di raccontare un’intera società, in cui le persone difficili e scomode sono estromesse e confinate ai margini, ad affrontare in solitudine la pista da ballo del proprio destino.