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Classic art

Coro Polifonico di Ruda

(ph. teatromonfalcone.it)
Monfalcone
Teatro Comunale, corso del Popolo 20
20/11/15
20.45

Il Polifonico, formazione corale maschile di quaranta elementi nata negli anni Cinquanta, ha tenuto concerti in tutto il mondo e conquistato numerosi riconoscimenti internazionali (fra i più recenti quello ai World Choir Games di Shaoxing in Cina); dal 2003 è diretto da Fabiana Noro, già direttrice di numerose formazioni corali nonché pianista di cantanti di fama internazionale e Maestro collaboratore di numerosi corsi di perfezionamento per cantanti lirici.

Il programma del concerto propone le opere di due affermati compositori italiani contemporanei: Maria di Daniele Zanottovich e Canti Rocciosi di Giovanni Sollima (nella versione di Zanettovich), in un dittico che si collega anche alla memoria del centenario della Prima Guerra Mondiale.

Daniele Zanettovich (Trieste, 1950) è compositore e direttore d'orchestra; si diploma a Trieste in pianoforte, musica corale e composizione e si afferma come compositore ai concorsi più prestigiosi. La sua produzione spazia dal teatro alla musica sinfonica, dal repertorio corale alla musica da camera. Compone Maria nel 2015, concentrandosi su un aspetto piuttosto trascurato sul piano storico e letterario. È infatti una cantata (per voce recitante, coro virile e archi) che evoca e celebra il sacrificio, il coraggio e la tenacia della donna nella guerra: virtù grazie alle quali è stato possibile ricostruire tutto quello che la guerra aveva distrutto fra i vinti come fra i vincitori. La voce recitante è quella di Rita Maffei. Attrice, regista e co-direttore artistico del CSS - Teatro stabile di innovazione del FVG, Rita Maffei ha interpretato e diretto numerosi spettacoli in Italia e all’estero, dedicando particolare attenzione alla drammaturgia contemporanea.

Nell’esecuzione del brano, alle voci del Polifonico e all’interpretazione di Rita Maffei si affiancano un quartetto d’archi (Nicola Mansutti e Lucia Clonfero ai violini, Alessandra Commisso alla viola e Antonino Puliafito al violoncello) e una fisarmonica (Aleksander Ipavec).
La seconda parte del concerto è dedicata ai Canti rocciosi di Giovanni Sollima (Palermo, 1962), violoncellista e compositore la cui attività concertistica, sia in veste di solista che al fianco di diverse formazioni, si dispiega fra sedi ufficiali ed ambiti alternativi: dalla Brooklyn Academy of Music alla Wigmore Hall, dalla Queen Elizabeth Hall di Londra al RomaEuropaFestival e in molte altre sedi ancora. La sua curiosità lo spinge ad esplorare e sperimentare nuove frontiere nel campo della composizione, attraverso la contaminazione fra generi diversi e l'utilizzo di strumenti orientali, elettrici e di sua invenzione. In quest’ottica compone nel 2001 i Canti rocciosi, per celebrare il riconoscimento delle Dolomiti come patrimonio Unesco dell’Umanità. Non soltanto un tributo alla montagna ma anche una riflessione sulla guerra: nel testo, infatti, compaiono, fra gli altri, alcuni estratti da Addio alle armi di Hemingway.