Don Federico Basso celebra 25 anni di sacerdozio
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Autorità civile e religiose si sono ritrovate a Joannis per festeggiare il traguardo della guida del Decanato
Don Federico assieme ai sacerdoti che hanno voluto presenziare alla cerimonia (ph. Luca Mazzarella – StylPhoto)
AIELLO DEL FRIULI – Venticinque anni di sacerdozio sono molto più di una ricorrenza: sono un quarto di secolo vissuto al servizio della comunità, tra impegno quotidiano, ascolto e una dedizione che non conosce soste.
Il 24 giugno 2001, ad Aquileia, per le mani dell’Arcivescovo Dino De Antoni, don Federico Basso riceveva l’ordinazione sacerdotale, dando inizio a un cammino che lo avrebbe portato a diventare un punto di riferimento imprescindibile per il territorio.
Il suo percorso è iniziato da San Canzian d’Isonzo, passando per Monfalcone e per Grado, nel ministero di cappellano, una palestra preziosa prima del ritorno alle radici, nel suo paese natale di Aiello del Friuli, anche se lui tiene sempre a precisare di essere originario di Joannis.
Qui, nella parrocchia di Sant’Ulderico, don Federico ha saputo consolidare un legame profondo con i fedeli, una vicinanza che si è estesa nel 2010 quando ha assunto la cura pastorale di Sant’Agnese a Joannis.
Oggi, il volto del suo ministero è profondamente legato all’Unità Pastorale “Campanili Riuniti”, una realtà complessa e vivace che, sotto la guida dell’arcivescovo Carlo Roberto Maria Redaelli, ha saputo unire le diverse anime delle parrocchie di Aiello del Friuli, Joannis, Medea, Visco, San Vito al Torre, Nogaredo, Crauglio, Chiopris e Viscone.
Un mosaico di comunità che don Federico, nel suo ruolo di parroco e di decano del decanato di Visco-Aquileia-Cervignano del Friuli, coordina con instancabile dedizione.
Cosa significa, dunque, celebrare 25 anni di sacerdozio per un uomo che ha fatto dell’Unità Pastorale la sua missione? Significa celebrare la capacità di essere “ponte”. In un’epoca che spesso frammenta, don Federico ha saputo tessere relazioni tra paesi e tradizioni differenti, mantenendo intatto lo spirito di servizio che lo accompagna fin dal giorno della sua ordinazione.
Una cornice di profonda partecipazione ha così avvolto mercoledì 24 giugno la chiesa di Sant’Agnese in Joannis, per la solenne celebrazione per il 25° anniversario di ordinazione sacerdotale di don Federico.
La ricorrenza, coincidente con la solennità della Natività di San Giovanni Battista, ha visto l’intera Unità Pastorale “Campanili Riuniti” stringersi attorno al parroco in un abbraccio comunitario di fede e riconoscenza con lui oltre una ventina tra sacerdoti e diaconi.
La funzione è stata caratterizzata da una liturgia curata in ogni dettaglio, accompagnata dalle voci del coro dell’Unità Pastorale, diretto da Flavia Dean con Gabriele Codotto all’organo.
Don Federico ha celebrato indossando il camice e la casula originali, utilizzati nel giorno della sua ordinazione e della sua prima messa: un richiamo simbolico al cammino percorso in questi venticinque anni di ministero.
Successivamente, ha indossato i paramenti donati dall’Unità Pastorale.
Nell’omelia, pronunciata in lingua friulana, don Gilberto Dudine ha ripercorso gli inizi del cammino sacerdotale di don Federico.
Don Federico Basso 25 anni fa
Particolarmente toccante è stato il momento dell’offertorio, durante il quale giovani e adolescenti delle varie parrocchie hanno portato all’altare i doni simbolici: dalle spighe al pane, fino ai calici e alle patene. Al termine della comunione, il sacerdote ha deposto 25 rose bianche davanti all’altare della Madonna, in un gesto di affidamento e ringraziamento.
Il momento istituzionale ha visto il sindaco di Aiello del Friuli, Roberto Festa, leggere un messaggio di gratitudine a nome dell’intera comunità.
A suggellare il tributo, il primo cittadino ha donato al sacerdote una targa celebrativa, mentre i sindaci di Visco, San Vito al Torre, Medea, Chiopris Viscone appartenenti all’Unità Pastorale hanno consegnato ulteriori omaggi, a testimonianza del forte legame tra il parroco e le istituzioni locali.
Don Federico assieme ai sindaci dell’Unità Pastorale (ph. Luca Mazzarella – StylPhoto)
Dopo la benedizione, i festeggiamenti si sono spostati in canonica per un momento di convivialità, organizzato con la sinergia di tutte le comunità parrocchiali.
Tra le note distintive, la consegna della benedizione papale da parte dei seminaristi Marco e Mirko, avvenuta al momento del taglio delle torte – preparate appositamente per l’occasione – che riportavano il numero “25” in argento.
La giornata ha rappresentato un traguardo importante per don Federico, che ha voluto omaggiare i presenti con un santino ricordo, lasciando già appuntamento alla comunità per il prossimo 1° luglio, data in cui ricorrerà l’anniversario della sua prima messa celebrata proprio a Joannis.


