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A scuola di Protezione civile

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Ripartito nelle primarie del Distretto Destra Torre il progetto "Preparati al Rischio": per diffondere prevenzione e sicurezza tra i più giovani

preparati al rischio 2026 01
L'ingresso nella sede della Protezione civile del Friuli Venezia Giulia
L’ingresso nella sede della Protezione civile del Friuli Venezia Giulia

 

PALMANOVA – Il Distretto Destra Torre della Protezione civile guarda al futuro partendo dai banchi di scuola.

Dopo il successo del debutto nel 2023, è ripartito quest’anno il progetto “Preparati al Rischio”, l’iniziativa che porta la cultura della sicurezza tra i più giovani.

Il percorso coinvolge le classi quarte e quinte delle primarie di Aiello del Friuli, Campolongo Tapogliano, Ruda, San Vito al Torre e Visco, e della Montessori di Visco.

Il progetto non si limita alla teoria, ma accompagna i ragazzi lungo un cammino in quattro tappe, guidato dagli esperti della Protezione Civile e dai funzionari del settore.

Il percorso inizia in aula, dove gli allievi scoprono la complessa macchina del Sistema Integrato di Protezione Civile: un lavoro di squadra che scatta ogni volta che il territorio ne ha bisogno.

Nella seconda fase, l’attenzione si sposta sulla realtà locale: gli studenti imparano come sono organizzati i gruppi comunali e, soprattutto, ricevono consigli pratici su cosa fare (e cosa non fare) in caso di terremoti, incendi o alluvioni. Imparano a leggere la segnaletica e a capire come i volontari si muovono durante le criticità.

La terza tappa entra nel vivo del monitoraggio ambientale. I ragazzi hanno scoperto il valore dei Piani di Emergenza Comunali e delle aree sicure dove radunarsi, ma hanno anche imparato a “leggere” il meteo come veri esperti.

Sul portale regionale hanno esplorato il funzionamento di strumenti tecnologici come pluviometri, idrometri e nivometri, imparando a interpretare i dati che arrivano dal territorio.

Nel quarto momento gli studenti hanno avuto l’opportunità di entrare nel “cuore pulsante” del sistema: la Sala Operativa Regionale. Qui, tra schermi accesi e tecnologie all’avanguardia, hanno visto i tecnici al lavoro mentre gestiscono le chiamate del Numero Unico 112 e della linea verde 800 500 300, capendo finalmente cosa succede dietro le quinte di una richiesta di aiuto.

Un’iniziativa che si conferma fondamentale e che continuerà a crescere, con l’obiettivo di rendere le nuove generazioni sempre più consapevoli e preparate.

L’intento non è solo spiegare come agire tecnicamente, ma sensibilizzare chi rappresenterà la cittadinanza del futuro.