La chiesa di San Leonardo riconsegnata alla comunità
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Cerimonia a Campolongo Tapogliano: sistemato il tetto e risanate le infiltrazioni
Da sinistra Burba, Pantanali e don Gismano
CAMPOLONGO TAPOGLIANO – La ricorrenza dei Santi Ermagora e Fortunato ha offerto la cornice ideale per la riconsegna alla comunità della chiesetta di San Leonardo.
L’edificio, al termine del primo lotto di lavori di restauro, è stato riaperto ufficialmente al culto con la messa celebrata da don Franco Gismano nel piazzale antistante; al termine della funzione, il parroco ha impartito la benedizione al sacro immobile, ora nuovamente accessibile ai fedeli.
Si è concluso così un importante capitolo per la salvaguardia del patrimonio storico della Bassa Friulana.
La Parrocchia di San Giorgio Martire ha coordinato il progetto di restauro e manutenzione straordinaria di questo suggestivo edificio, che sorge in zona campestre, al confine tra i comuni di Campolongo Tapogliano e Ruda.
L’intervento, affidato all’ingegner Francesco Burba e all’architetto Giacomo Pantanali, è stato condotto sotto la sorveglianza della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia, garantendo il pieno rispetto della valenza storica e architettonica del manufatto.
Il cuore del cantiere ha riguardato la copertura: la pulizia dei coppi, il ripristino del tavolato e la posa di una guaina traspirante hanno risanato le infiltrazioni, salvaguardando le strutture lignee.
Grande attenzione è stata riservata all’arco tra abside e aula, dove una deformazione aveva causato lo sfilamento del tirante ligneo.
I tecnici hanno provveduto a inserire un rinforzo in acciaio, sapientemente occultato alla vista per preservare l’estetica originale.
L’impresa Djuricic Zeljko di Aiello del Friuli, già artefice del restauro del campanile di Campolongo, ha curato il consolidamento esterno.
È doveroso precisare che l’opera non è ancora giunta al termine: l’inaugurazione odierna sancisce infatti la conclusione del primo lotto dei lavori.
Resta ancora da affrontare la fase dedicata al restauro interno, necessaria per restituire pieno splendore anche agli spazi liturgici e decorativi del manufatto.
Il primo lotto, dal costo complessivo di 101.000 euro, è stato sostenuto da fondi regionali, dalla Cassa Rurale ed Artigiana del FVG e da risorse proprie della Parrocchia.


