Rinnovato il Circolo ACLI di Ruda
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Completati i lavori di ristrutturazione. Rafforzata la collaborazione con la Parrocchia per nuove attività
RUDA – Si sono conclusi a Ruda i lavori di ristrutturazione della sede del Circolo ACLI “Giuseppe Toniolo”.
L’intervento non ha solo riqualificato un edificio simbolo, ma ha sancito la ripartenza di una strategica collaborazione tra la Parrocchia di Santo Stefano Protomartire e il Circolo.
Questa sinergia tra la realtà pastorale e l’ente di promozione sociale mira a rinvigorire la coesione comunitaria, rendendo gli spazi rinnovati, che ospitano il bar “Enobar” al piano terra e le aree operative ai livelli superiori, un centro propulsivo per iniziative a beneficio dell’intera cittadinanza.
Durante la cerimonia di inaugurazione, il presidente del Circolo Ludovico Rigonat ha sottolineato il valore profondo di questo presidio, definendolo una vera “casa” collettiva.
La presidente provinciale Rachele Zanolla ha poi ripercorso le tappe di una storia nata fine anni ’40, quando il progetto dei “cantieri scuola” permise a numerosi giovani di acquisire competenze professionali costruendo, di fatto, i luoghi del proprio impegno associativo.
La memoria è corsa agli anni ’70 e ’80, periodo in cui l’ampliamento della struttura fu reso possibile da una straordinaria dedizione volontaria.
La presidente ha richiamato l’importanza della “corresponsabilità”, sottolineando come l’associazione continui a investire con cura in un patrimonio di cui non detiene la proprietà, spinta esclusivamente dall’appartenenza.
Un ringraziamento speciale è stato rivolto ai volontari, ai gestori storici e ai parroci, passati e presenti, con un pensiero particolare a don Manuel Millo, che hanno saputo alimentare nel tempo questo sodalizio.
Il ricordo è infine andato a Rolando Cian e Giuseppe Burgnich, i “Santi Minori” del laicato aclista a cui sono dedicate le sale del circolo.
Con questo spirito di continuità, il “Giuseppe Toniolo” conferma la propria volontà di restare un punto di riferimento vitale per Ruda, coniugando la solidità della propria storia con l’entusiasmo necessario per affrontare le sfide del futuro.


