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Udinese dispersa sul Lago di Como

Tempo di lettura: 6 minuti

Nuova sconfitta per i bianconeri: in terra lariana decide un rigore di Da Cunha. Altra prestazione deficitaria dei bianconeri

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L'invasione dei tifosi friulani a Como
L’invasione dei tifosi friulani a Como

 

COMO – «Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno…»: così inizia il celebre romanzo di Alessandro Manzoni, I Promessi Sposi.

L’opera è ambientata proprio nei luoghi in cui oggi l’Udinese ha affrontato una squadra ambiziosa, che punta ai vertici della Serie A. Di conseguenza, ci si aspettava di vedere in campo quella determinazione e quella voglia di far bene che avevano già contraddistinto le sfide giocate contro il Napoli e la Lazio.

È stata una delusione, dunque: i tantissimi tifosi giunti in massa dal Friuli speravano di vedere un’altra Udinese. In un primo tempo quasi inguardabile, i lariani hanno dominato con il 72% di possesso palla; un dato che forse non dice tutto, ma che oggi è sembrato spiegare molto. Nella ripresa, nei primi 10 minuti, si è vista una timida reazione, che però si è dissolta subito dopo il gol annullato.

Erano state premonitrici le parole di mister Runjaic sulla necessità di limitare gli sbagli: l’errore è invece arrivato puntualmente e non si è più riusciti a ricucire lo strappo. Un’occasione sprecata per scalare la classifica.

Il tecnico bianconero sorprende ancora scegliendo Padelli per difendere la porta bianconera e lascia in panca anche Solet.

La partita inizia e al 13’ arriva l’unico squillo del primo tempo dell’Udinese: su un pasticcio difensivo, Zaniolo recupera palla e vede Butez fuori dai pali, ma il suo tentativo di scavalcare il portiere termina fuori di poco.

Passano appena 5 minuti ed ecco il “solito” errore della difesa friulana: un’ingenuità di Piotrowski che, proprio sotto gli occhi dell’arbitro Arena, trattiene vistosamente Alberto Moreno per un braccio. Nessun dubbio per il direttore di gara, che indica prontamente il dischetto. Batte centralmente Da Cunha, che realizza, con Padelli che si lancia sulla sua sinistra.

Ancora pericoloso il Como in un paio di occasione, con l’Udinese incapace di reagire, il tempo finisce con il 72% di possesso della palla dei lariani.

La ripresa inizia con l’Udinese che sempre rinata e va subito vicino al gol del pareggio al 2’, Ekkelenkamp dopo una palla persa dalla difesa del Como calcia dal limite dell’area da posizione centrale a cercare il palo alla sinistra di Butez, la palla esce di lato di pochi centimetri. Gol “Mangiato”.

Al 10’ Zaniolo va in gol, riceve da Miller e con un bel gioco di gambe fa secco Butez e insacca a porta vuota, revisione del gol e annullamento per fuorigioco dello stesso attaccante friulano.

Il Como alza di 20 metri in baricentro della sua azione e per l’Udinese è notte fonda. Al 15’ Douvikas fa partire un bolide da centro area, leggermente defilato a sinistra, e colpisce la parte sotto della traversa col pallone che rimbalza sulla riga e schizza fuori dalla porta.

Poi il Como senza sforzarsi troppo porta a casa tre punti e l’imbattibilità casalinga.

Per l’Udinese mercoledì una nuova trasferta: alle 20.45 inizio del confronto con il Torino.

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Il tabellino

COMO – UDINESE 1-0 (1-0)

COMO: Butez; Van Der Brempt (dal 44’ st Smolcic), Ramon, Kempf, Moreno (dal 34’ st Valle); Perrone, Da Cunha; Vojvoda (dal 44’ st Posch), Caqueret (dal 23’ st Paz), Rodriguez (dal 34’ st Kuhn); Douvikas. All. Fabregas

UDINESE: Padelli; Kristensen, Kabasele (dal 30’ st Solet), Bertola; Zanoli (dal 35’ st Bravo), Piotrowski (dal 30’ st Ehizibue), Karlstrom, Ekkelenkamp (dal 39’ st Gueye), Kamara (dal 1’ st Miller); Zaniolo, Davis. All. Runjaic

Arbitro: Arena

Marcatore: rig. Da Cunha (C) al 18’ pt
Ammoniti: Kamara (U) al 32’ pt, Rodriguez (C) al 22’ st, Kabasele (U) al 25’ st, Ehizibue (U) al 42’ st
Note: 1’ di recupero nel primo tempo. 4’ di recupero nel secondo tempo. Angoli 4 -2. steraStera

Le pagelle di STERA

PADELLI: 6,5

Anche oggi viene punito dai suoi, che causano un rigore altamente ingenuo (evitando di essere scurrili). Sul finire del primo tempo chiude su Perrone a gol quasi fatto. Il suo rendimento nei minuti giocati è da titolare indiscusso, salvando la porta in almeno altre due occasioni.

ESEMPLARE

KRISTENSEN: 6,5

Non molla mai. Chiude con decisione ed efficacia sulle offensive lariane che oggi avevano campo aperto.

CONSISTENTE

KABASELE: 5,5

Sulla carta era una giornata impegnativa. E così si è dimostrata, in effetti, per l’esperto difensore bianconero. Non sempre impeccabile nei suoi interventi, ha dovuto spesso ricorrere al fallo per limitare gli avversari. Anche per questo rimedia una ammonizione che consiglia al mister di farlo andare prima negli spogliatoi. Al suo posto Solet.

TIMOROSO

BERTOLA: 5

Molta confusione nei primi minuti, facendo correre troppi rischi alla squadra quando il pallone girava dalle sue parti. Un po’ meglio nel secondo tempo, soprattutto dopo la nuova posizione in campo dovuta all’uscita di Kabasele.

DISTRATTO

ZANOLI: 5,5

Sinceramente, valutando l’impegno che ci mette, si nota come faccia tutto quel che può. Ma purtroppo è proprio questo che oggi non basta. Esce per Bravo.

UMANO

KARLSTROM: 5

Vederlo palla al piede oggi mette spesso i brividi. Soffre il pressing dei lombardi e non riesce quasi mai a gestire palla a dovere.

SURCLASSATO

PIOTROWSKI: 4

Il fallo da rigore che regala il vantaggio agli avversari non è solo ridicolo ma soprattutto ingiustificabile. Alla resa dei conti, il suo errore costa caro ai friulani. Il fatto poi che in campo abbia fatto poco o niente per farsi perdonare, rende la sua prestazione ancor più criticabile. Esce per Ehizibue.

ASSURDO

EKKELENKAMP: 5,5

Ha avuto sul piede la palla del clamoroso pareggio, ma ha ingloriosamente mancato la porta. Ha fatto anche poco in manovra per meritarsi la sufficienza. Esce per Gueye.

SPUNTATO

KAMARA: 6

In una partita in cui la sua squadra viene sovrastata dall’avversario, è uno dei pochi a reggere l’urto senza però riuscire a proporsi in avanti. Esce per Miller.

CONCENTRATO

ZANIOLO: 6,5

L’unico in grado di mettere gli avversari in apprensione. Capace di saltare l’uomo come pochi, va anche in gol (con una giocata di rilievo) ma per sua sfortuna era in fuorigioco. È uno dei pochi che dà l’idea di volerci provare fino in fondo.

CAPARBIO

DAVIS: 5

Se posso dare un consiglio, fategli vedere la porta in foto prima di scendere in campo, altrimenti non la vede mai.

BANALE

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MILLER: 6

Entra al posto Kamara e dà subito dà l’impressione di essere una scelta da considerare.

SOLET: 5,5

Dentro per Kabasele, la sua assenza dai titolari gli serva da lezione.

EHIZIBUE: 5,5

Dà il cambio a Piotrowski e si concede qualche calcio agli avversari.

IKER BRAVO: s.v.

Subentra a Zanoli, ma per pochissimi minuti.

GUEYE: 4

Quinto cambio per Ekkelenkamp. Inguardabile.

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MISTER RUNJAIC: 5

Per la porta sceglie l’usato sicuro, preferendo l’esperto Padelli alle altre 3 “giovani” promesse e lascia Solet in panca. Il dubbio che viene in mente a caldo è uno solo: con la squadra prepara le partite o ci parla solo dopo il primo tempo? Tra le due frazioni di gioco sembrano essere scese in campo altrettante compagini diverse.

CONFUSIONARIO

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CITAZIONE SPECIALE DI OGGI

CARATTERE: 0

Questo sconosciuto! Troppi giocatori non meritano la maglia.