Sergio Cammariere emoziona il Pasolini
Tempo di lettura: 2 minuti
Un’intensa capacità di riflessione creativa che si esprime in canzoni capaci di creare un ponte tra le arti
Sergio Cammariere
CERVIGNANO DEL FRIULI – Elegante, intenso, profondo, lieve, divertente, raffinato.
Gli aggettivi possono correre e inanellarsi sulla pagina per cercare di ricreare l’atmosfera di intimo abbraccio e emozione creato sul palco del Pasolini di Cervignano da Sergio Cammariere nel concerto “Piano solo” con special guest la violoncellista triestina Giovanna Famulari.
Una serata all’insegna dell’amore, declinato nei suoi tanti modi: verso un essere umano, un’idea, un impegno morale, verso il mondo, per l’arte, la pace e la terra per la quale l’uomo dovrebbe nutrire più rispetto. Un viaggio musicale fatto di tappe nelle quali la visione, il ritmo e il colore delle note e intensità delle parole sono stati sempre diversi: jazz, evocativi di milonghe e tanghi, dolcissimi versi poetici blues, ma anche netti come lampi di luce e lievi come carezze.
Note e testi capaci di suscitare emozioni e condivisione con l’eleganza e il garbo che da sempre contraddistinguono il suo linguaggio e stile. Il repertorio proposto nei brani di piano solo o in complice dialogo con il violoncello, hanno spaziato dai testi più significativi del suo repertorio fino all’ ultimo e recente lavoro discografico dal titolo “La pioggia che non cade mai”.
Non sono mancati i successi più acclamati come “Tempo perduto”, “Via da questo mare” e “Tutto quello che un uomo”.
Quest’ultimo terzo a Sanremo nel 2003, vincitore dei Premi della Critica e di Migliore Composizione musicale, reinterpretato recentemente da Mina. L’artista calabrese, a coronamento della sua trentennale carriera, sfodera un’intensa capacità di riflessione creativa che si esprime in canzoni capaci di creare un ponte tra le arti: musica, cinema, teatro e letteratura si incontrano e si intrecciano in armonia intensa.
Lunghi applausi finali per l’ultimo brano eseguito, che chiude anche “La pioggia che non cade mai”, ispirato alla poetica del filosofo goriziano Carlo Michelstaedter dal titolo “Davanti all’infinito”, anche questo scritto da Cammariere con Robert Kunstler.
Prossimo appuntamento per la stagione 2025/2026 al Teatro comunale di Cervignano del Friuli, il 15 dicembre alle 20.45 con la danza. In scena sarà “La bella addormentata” con la compagnia Russian Classical Ballet.


