La monfalconese Ashley Borca è Miss Mondo FVGDa Trieste allo Zoncolan: quattro trappe del Giro d’Italia in FVGPalmanova: arredi urbani dalle idee dei ragazziMuggia: operative le colonnine per la ricarica dei veicoli elettriciLa magia delle Pietre di AurisinaGorizia cerca il suo albero di NataleUdinese: ecco Zanetti per risalire la chinaUdinese: ufficiale l’addio a RunjaicGrado: inizia l’anno accademico dell’UTEPace attraverso la musica: il progetto europeo nato ad AquileiaRitmica: Udine domina la Serie ACanottaggio: Bressan e Toniolo campioni italianiViolenza di genere: Casarsa previene con la culturaUdine: Sandro Sozzo entra nella Sigma XiFondazione Aquileia: inizia l’era MantiniArcheologia internazionale: la Farnesina finanzia l’Università di UdineBasket: Calzavara scaccia la paura, Udine batte TortonaUdinese versione Halloween: con la Roma vede le stregheStudenti precursori dell’amicizia tra Gorizia e la Corea del SudLa libreria di Margherita. Libri al top

Confronto sul futuro nel cammino tra i monti

Tempo di lettura: 1 minuti

Tradizionale pellegrinaggio al Santuario del Lussari per l'Unità Pastorale Bassa Friulana in vista del nuovo anno pastorale

lussari 2025 01

CERVIGNANO DEL FRIULI – Sono cinque anni che il primo sabato di settembre molte giovani famiglie della comunità pastorale “Bassa Friulana” si recano in pellegrinaggio al Santuario del Lussari per affidare alla Madonna il nuovo anno pastorale.

Genitori e fedeli hanno affrontato l’impegnativo Sentiero del Pellegrino (CAI 613), un percorso di trekking con un dislivello di circa 900 metri.

Alla comitiva si sono aggiunti anche una decina di giovani del gruppo “Cercatori”, ingrossando le fila e formando un serpentone di una sessantina di persone.

Dopo quasi tre ore di cammino, è apparso il santuario, noto come il Santuario dei tre popoli, meta di preghiera per friulani, sloveni e austriaci.

La messa è stata concelebrata dal parroco don Sinuhe Marotta e presieduta da don Erik, un sacerdote camerunense in servizio nel Tarvisiano che, con la voce rotta dall’emozione, ha salutato i fedeli presenti, annunciando il suo imminente ritorno nel Paese d’origine dopo un anno di servizio.

Il pranzo al sacco, condiviso da tutti i partecipanti, è stata occasione per scambiarsi idee per il prossimo anno pastorale.

La ripida discesa alle macchine è stata accompagnata dalla consapevolezza di aver vissuto un’esperienza di profonda condivisione e spiritualità.