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Conclusi i termini per le domande di progettazione

Attualità
28 luglio 2020

Ruda, da tutta Italia per ridisegnare l'ex Amideria Chiozza

di Livio Nonis
Diciannove ditte candidate a proporre il futuro della struttura. Lavori finanziati per 6 milioni di euro
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La recente messa in sicurezza della vaporiera dell'Amideria
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28 luglio 2020 di Livio Nonis Image

Sono diciannove, provenienti da tutta Italia, le ditte che hanno presentato formale domanda di partecipazione al bando, indetto dal Comune di Ruda, per i lavori di restauro e messa in sicurezza dell’ex Amideria Chiozza a Perteole. Si sono chiusi in questi giorni, infatti, i termini per la presentazione delle candidature per ottenere l’incarico di progettazione definitiva ed esecutiva dell’intera area, sia per la parte museale sia per le restanti parti che hanno ancora necessità di definire una propria destinazione d’uso.

“Dei 23 sopraluoghi effettuati, in 19 ditte hanno presentato domanda. Questo dimostra – afferma il sindaco di Ruda, Franco Lenarduzzi – quanto il bando realizzato sia ambito e interessante per i professionisti. Una sfida tecnica e architettonica non da poco: riqualificare un intero ex complesso industriale, ripensandone l’uso, in modo funzionale, sostenibile e creativo penso siamo molto stimolante per tutti. Grandi studi di progettazione e professionisti si sfideranno per poter lavorare al compimento di questa rivoluzione urbanistica e funzionale per il nostro comune”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il bando con cui si arriverà a ridisegnare il futuro dell’intera Amideria prevede una base d’asta di 840.000 euro. Ora il Comune procederà alla nomina di un’apposita commissione giudicatrice che possa vagliare le diciannove proposte pervenute. Saranno impegnati professionisti con diverse competenze per poter valutare al meglio sia l’offerta economica che quella tecnica, in base ai parametri indicati nel bando.

“Una volta conclusa la progettazione esecutiva, si procederà con i lavori veri e propri. Abbiamo a disposizione 6 milioni di euro finanziati dal CIPE (Comitato interministeriale per la programmazione economica), in capo al Comune per 4,8 milioni, e dalla Soprintendenza regionale, per la restante parte. La strada è tracciata verso il salvataggio e la riqualificazione dell’importante complesso. Ora stiamo lavorando per ridurre al minimo i tempi tecnici nel rispetto delle leggi", conclude il primo cittadino.

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