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Lo rende noto la Provincia di Trieste

Turismo
26 gennaio 2016

Percorso Gemina completato a fine febbraio

di Carla Ciampalini
L'itinerario rientra nel progetto di riqualificazione del Carso rurale. Interessati i comuni di Sgonico e Monrupino.
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Una delle aree interessate dagli interventi (ph. Provincia di Trieste)
Turismo
26 gennaio 2016 di Carla Ciampalini

Proseguono con un itinerario più ampio di quello inizialmente previsto i lavori del terzo lotto del Percorso Gemina, progetto di riqualificazione del Carso rurale gestito dalla Provincia di Trieste e finanziato con fondi regionali del settore forestale (264.525,15 euro) e il contributo della Fondazione CRTrieste (40 mila euro).

“L’amministrazione provinciale – ha ricordato il vicepresidente e assessore alle Politiche per il Carso, Igor Dolenc – sta lavorando al completamento del percorso tra i Comuni di Sgonico-Zgonik e di Monrupino-Repentabor, in un’area di elevato interesse naturalistico e culturale, all’interno della quale prevediamo di collegare i tratti naturalistici ai sentieri CAI. Con la manutenzione del verde, dei muretti e del fondo dei sentieri si prevede di ripristinare la rete dei percorsi già esistenti nel catasto delle piste forestali, oltre una dozzina a tutt’oggi inutilizzate, favorendo la fruibilità di pedoni, ciclisti e degli amanti delle passeggiate a cavallo”. 

La Provincia di Trieste ha stretto un’intesa con il Club Alpino Italiano della Regione Friuli Venezia Giulia per inserire il nuovo tratto di Gemina nella rete dei percorsi alpini, e quindi nel sistema escursionistico regionale e nel catasto regionale dei sentieri.  “Ai fini della valorizzazione del patrimonio esistente – ha aggiunto Dolenc – tra le attività del progetto è incluso il ripristino del sistema di cisterne, stagni ed abbeveratoi presenti sul territorio, operazione finalizzata  alla salvaguardia delle biodiversità e alla conservazione di alcuni siti caratteristici del Carso, ancora oggi poco conosciuti”. 

I lavori in queste settimane  stanno riguardando il taglio della vegetazione lungo i bordi dei sentieri e anche la pulizia, la riedificazione e la messa in uso degli invasi idrici nella zona di Rupingrande-Repen e di Col con la relativa posa in opera di cartelli turistico e informativi a esso dedicati. I lavori del terzo lotto sono stati concertati e condivisi con il territorio. L’amministrazione provinciale ha infatti avviato una procedura per raccogliere manifestazioni di interesse tra i soggetti disposti a partecipare alla manutenzione ordinaria e straordinaria del percorso in via di realizzazione. Oltre al CAI si sono resi disponibili a seguire il progetto per quanto di loro competenza la cooperativa sociale – Onlus Agricola Monte San Pantaleone, i Comuni di Sgonico-Zgonik e Monrupino-Repentabor, la Comunella Jus-Vicinja Srenja di Rupingrande-Repen e l’Associazione Tutori stagni e zone umide del Friuli Venezia Giulia anche l’Azienda agricola Marucelli Omar e la Cooperativa ecologica Volnik.

I lavori saranno completati entro febbraio, termine stabilito sugli interventi in Carso per le aree incluse nelle zone a protezione speciale di Natura 2000 e nel pieno rispetto delle norme che tutelano l’ecosistema: nelle aree vincolate, infatti, sono vietati interventi invasivi da febbraio ad agosto per non disturbare le specie protette.

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