Utilizziamo i cookie per offrirti la miglior esperienza possibile sul nostro sito Web.
Quando utilizzi il nostro sito Web, accetti che vengano trasmessi cookie sul tuo dispositivo. Ulteriori informazioni

Iniziativa della Provincia

Attualità
09 febbraio 2015

Via di Pace, Gorizia chiama il Presidente della Repubblica

 di Stefano Caso
Sergio Mattarella e l'omologo sloveno Borut Pahor invitati per l'inaugurazione del progetto "Pot Miru".
CONDIVIDI
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella (ph. quirinale.it)
Attualità
09 febbraio 2015 di 
Stefano Caso

Sabato 21 marzo alle 12, il Presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, e il Presidente della Repubblica slovena, Borut Pahor, sono stati invitati dalla Provincia di Gorizia e dalla Fundacija Poti miru Posočja  a Gorizia per l’inaugurazione di Pot Miru – Via di Pace, un progetto di valorizzazione e promozione, culturale e turistica, dei percorsi della Grande Guerra.

Oltre agli interventi dei due Presidenti della Repubblica e a una illustrazione del progetto, ci saranno le esibizioni di cori di voci bianche sloveni e italiani, di un’orchestra italo-slovena, di Antonella Ruggiero, che canterà “Canzone tra le due guerre” e “Ai preat la biele stele”, e del cantautore sloveno Vlado Kreslin, che canterà “Ena pesem” e “Vsak si želi”.

Finanziato con fondi della Cooperazione transfrontaliera Italia-Slovenia, il progetto ha dato forma a un unico itinerario transfrontaliero, che collega i sentieri già esistenti e valorizza i lasciti storici, le tracce e l'eredità culturale delle diverse regioni interessate, oltre alle ricchezze naturalistiche del territorio di confine.

Il territorio della valle dell’Isonzo fece parte, nella Prima guerra mondiale, tra il 1915 e il 1917, del Fronte isontino. Lungo l’Isonzo combatterono, morirono e soffrirono ragazzi e uomini appartenenti a tanti popoli. Di quel periodo si sono conservati numerosi resti (trincee, fortezze, caverne, chiesette e cappelle, monumenti commemorativi, cimiteri militari), che rappresentano un patrimonio storico e culturale di rilevanza nazionale e internazionale.

Con Pot Miru – Via di Pace, quei resti diventano sia un monito a non ripetere ciò che è avvenuto durante la Grande Guerra, sia un collante tra due paesi europei contigui, l’Italia e la Slovenia, per creare un prodotto turistico/culturale unico e integrato, per rafforzare i rapporti tra coloro che vivono a ridosso del confine e il loro senso di appartenenza europea.

Commenti (0)