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Il progetto di Tania Radici

Società
05 dicembre 2014

Ristrutturare casa? Ecco la start up per offrire massima assistenza

di Alessandra Picciolo
Dal Friuli uno dei pochi casi in Italia di "contract" domestico: "Vogliamo offrire un servizio professionale in tutte le fasi di cantiere".
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Tania Radici
Società
05 dicembre 2014 di Alessandra Picciolo

Un servizio chiavi in mano per chi vuole rinnovare il proprio “nido”. Si chiama Re-House ed è la nuova start up specializzata nel contract domestico, una pratica molto diffusa negli Stati Uniti e in fase di espansione anche in Nord Europa, che non si rivolge ai tipici clienti contract - alberghi, ristoranti, uffici - ma a privati cittadini che hanno una abitazione da rimettere a nuovo.

Re-House è uno dei pochi esperimenti di contract domestico in Italia e arriva in Fvg grazie a Tania Radici, imprenditrice con lunga esperienza nel settore vendite della Radici® di Premariacco, azienda di famiglia specializzata nella produzione di serramenti e porte in legno. Ispirandosi a quanto visto all’estero, la Radici fonda la nuova azienda ad agosto e la insedia a Tavagnacco, nella nuova Torre direzionale Nord. “L’idea è maturata durante gli anni di lavoro –  racconta – in cui mi capitava spesso di incontrare clienti in pieno stress “da cantiere”, impegolati tra carte, burocrazia e supervisione dei lavori”.  

Re-House si propone come servizio professionale di assistenza in tutte le fasi di cantiere: dalle pratiche edilizie alla progettazione, dalla preventivazione alle forniture di materiali, dalla direzione lavori alla consegna chiavi in mano. “Tutte le scelte – precisa la fondatrice – vengono discusse con il cliente e noi ci assumiamo la responsabilità dell’intero progetto”.

Re-House conta su un team di professionisti e artigiani qualificati per interventi a 360° anche nell’ambito dell’interior design e dell’arredo. L’attività principale riguarda le ristrutturazioni e soprattutto il rinnovo di vecchi ambienti: “Una prassi sempre più diffusa – spiega la Radici – soprattutto adesso che il mercato immobiliare è svalutato: aumentano, infatti, quelli che preferiscono acquistare immobili esistenti e metterci mano riqualificandoli energeticamente o cambiandone semplicemente lo stile piuttosto che comprare una casa nuova, grazie anche agli incentivi fiscali che agevolano tali interventi e danno notevole impulso al settore”.

La start up ha già al suo attivo diversi cantieri in regione: nell’hinterland udinese, a Lignano e a Grado. “L’esordio è stato positivo – commenta l’imprenditrice – ma dobbiamo lavorare per diffondere la mentalità sul territorio, all’estero queste dinamiche sono sistematiche, qua ancora no”. 

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