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Il via il 31 ottobre

Cultura e Spettacolo
30 settembre 2014

Cervignano, presentata la stagione del Teatro Pasolini

a cura della redazione
Programma trasversale dalla prosa alla musica, passando per la danza. Confermati i laboratori per le scuole. Leggi tutte le date.
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Alessandro Haber e Alessio Boni in "Il Visitatore"
Cultura e Spettacolo
30 settembre 2014 della redazione

Presentata la stagione artistica 2014/2015 del Teatro Pasolini di Cervignano. Un programma trasversale con eventi multidisciplinari che spaziano dal teatro di prosa ai concerti classici, dalla danza alla musica d’autore, il gospel e il jazz fino al programma continuativo di proiezioni cinematografiche in prima visione e d’essai e agli spettacoli per bambini e ragazzi della stagione per le nuove generazioni del TIG.  

Dal 31 ottobre 2014 al 14 aprile 2015 saranno quindici le serate di spettacolo, danza e concerti dal vivo, mentre prosegue la programmazione settimanale di cinema in prima visione e d’autore, con le novità e le rassegne speciali per gli adulti e anche per il pubblico delle famiglie e dei bambini. 

Alla proposta serale per il pubblico dei giovani e degli adulti, il Teatro Pasolini può contare su una stagione di Teatro per le nuove generazioni rivolta ai bambini e studenti delle scuole dell’infanzia, primarie, superiori di primo e secondo grado, con un ricco calendario di spettacoli in matinée (in programma da novembre 2014).

Inaugura la stagione e anche il sentiero di spettacoli ad alto tasso di comicità teatrale, un interprete che si potrà applaudire per la prima volta a Cervignano: Antonio Rezza debutta al Pasolini il 31 ottobre, con lo spettacolo a cui deve la sua notorietà teatrale, Pitecus, ormai diventato un suo “classico”. Una moltitudine di personaggi sulfurei e comici si affacciano dalla colorata e multiforme scenografia creata da Flavia Mastrella, un quartiere popolare affollato dove il gioco e la fantasia alzano il vessillo dell'incomprensione media.

Risate sotto le bombe – in programma il 26 novembre – è un affettuoso omaggio che il fantastico trio d’antan delle Sorelle Marinetti e l’attore Gianni Fantoni tributano alla rivista e allo spettacolo d’arte varia, i generi teatrali popolari più amati dagli Italiani negli anni Trenta e Quaranta. Una serata di riscoperta raffinata dal gusto d’altri tempi per ricordare artisti, capocomici, cantanti e soubrette celebri come  Trio Lescano, Nunzio Filogamo, Odoardo Spadaro Rodolfo De Angelis e Dina Galli.  

Il teatro d’autore e la nuova drammaturgia avranno ampia attenzione all’interno della nuova stagione che ospiterà pièce tratte da testi di autori come Massimo Carlotto, Éric-Emmanuel Schmitt, Stefano Benni, Domenico Starnone.

È il caso de Il Visitatore la pluripremiata commedia del drammaturgo e scrittore Eric-Emmanuel Schmitt in scena il 19 gennaio. Al centro della pièce  – diretta da Valerio Binasco – un dialogo, folgorante e stupefacente, comicamente “sui massimi sistemi”, fra il padre della psicanalisti Sigmund Freud e Dio in persona. Un faccia a faccia che è anche una sfida attoriale fra Alessandro Haber e Alessio Boni e in cui sono in primo piano temi di discussione importanti come la Religione, la Storia, il Senso della Vita, trattati in maniera diretta e senza enfasi filosofica.

Il 17 febbraio, Pamela Villoresi e Claudio Casadio diventeranno i due protagonisti del nuovo testo teatrale dello scrittore Massimo Carlotto, Il mondo non mi deve nulla. Nel cuore di una Rimini insolitamente tranquilla e senza turisti, un faccia a faccia fra un ladro alle prime armi e una donna che lo sorprende a casa sua, apre  un’acuta e godibilissima riflessione sul senso che diamo alle nostre vite, sul peso del caso, sulla libertà di scelta e soprattutto sul potere salvifico dell’amore.

Per la prima volta protagonista di un monologo a teatro, dopo il David di Donatello e i tanti impegni della sua fortunata carriera cinematografica, Ambra Angiolini è la perfetta eroina nata dalla penna di Stefano Benni, ne La misteriosa scomparsa di W, in scena il 6 marzo, con la regia di Giorgio Gallione, mentre la stagione si conclude il 14 aprile con la riedizione, a vent’anni dal suo trionfale debutto e con la regia di Daniele Lucchetti, del testo a cui deve la notorietà Silvio Orlando, La Scuola, tratto dall’opera letteraria del prof-scrittore Domenico Starnone. In scena assieme a Orlando ci saranno anche altri attori altalenanti fra cinema e teatro, come Marina Massironi e Roberto Citran.  

La drammaturgia in lingua friulana si è arricchita di un nuovo progetto con Trê zovini, lo spettacolo che è nato dall’esperienza della Farie Teatrâl Furlane e ha impegnato in una scrittura a quattro mani Carlo Tolazzi e Massimo Somaglino e composta sui corpi e le voci di tre attrici come Chiara Benedetti, Sara Rainis, Aida Talliente.  Lo spettacolo – in scena il 13 dicembre – fa riscoprire in particolare l’opera della poetessa di Navarons Novella Cantarutti, attraverso una drammaturgia  “a quadri” che esplora il suo mondo di riferimento, un mondo antico, duro, austero ma potente e la sua lingua poetica, viva, rustica, austera ed essenziale.  

E sempre dalla migliore produzione artistica del territorio arrivano al Pasolini anche altri due spettacoli, About: Blank della compagnia di danza udinese Arearea e La porta degli uomini realizzato dalla compagnia Fierascena. 

Il 4 febbraio, Arearea traccia con la sua danza contemporanea e la presenza sempre dinamica di quattro suo danzatori – Valentina Saggin, Anna Savanelli, Luca Zampar, Roberto Cocconi – una serie di disegni su fogli bianchi, come appunti di viaggio per un lavoro ulteriore, su cui ciò che conta sono i segni, i toni e i colori.

La porta degli uomini è invece il risultato di un importante percorso di teatro sociale, quel teatro capace di intervenire in situazioni di criticità sociale come le zone di guerra, i centri di ospitalità e identificazione per immigrati, le comunità terapeutiche e il carcere. 

La porta degli uomini, in particolare, nasce dall’esperienza di Fierascena/Artestudio/Ferrovie Cucovaz all’interno del Centro Accoglienza Richiedenti Asilo di Gradisca d’Isonzo e ha coinvolto una ventina di suoi ospiti in un percorso di laboratorio approdato a una messa in scena e fatto di azioni teatrali, gesti, suggestioni e che risuona come un canto antico, sempre vivo e vitale, a cura del regista Riccardo Vannuccini e dell’attrice e regista Elisa Menon.

Un momento delicato ed emozionante che per l’occasione vede impegnate entrambe le stagioni di teatro e di musica, in una proposta congiunta di forte spessore e impegno sociale.

A Cervignano  il teatro  e  la sua cultura sono da diciotto stagioni parte integrante dei percorsi didattici nelle scuole di ogni ordine e grado di un intero territorio che partecipa con i suoi allievi e studenti alla vivace vita del suo teatro.  

Fra le attività extrascolastiche riparte da novembre a maggio anche l’azione aggregante svolta fra i giovani dai due laboratori teatrali de La Meglio Gioventù aperti agli adolescenti e ai ragazzi dagli 11 ai 29 anni (per due sezioni distinte: 11-15 anni e 16-29 anni) e condotti da Giorgio Monte e Manuel Buttus del Teatrino del Rifo, coadiuvati da quest’anno anche dalla danzatrice Barbara Stimoli (sezione 11-15 anni).

La nuova campagna abbonamenti sarà inaugurata domani e proseguirà per la stagione di teatro e danza fino al 31 ottobre e per la stagione di musica fino al 13 novembre: in questo periodo si potranno sottoscrivere per gli abbonamenti alla stagione di musica, di prosa e danza e il pacchetto omnibus a tutti gli spettacoli della stagione.

Clicca qui per tutti i dettagli.

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