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Ristorante a Trieste

La Bottega di Trimalcione

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INFORMAZIONI

La Bottega di Trimalcione

indirizzo
via del lazzaretto vecchio 3
Trieste (TS)
telefono
e-mail
sito web
pagina facebook
Orario
oggi CHIUSO
lunedì chiuso
martedì 12:00 - 15:00 19:30 - 00:00
mercoledì 12:00 - 15:00 19:30 - 00:00
giovedì 12:00 - 15:00 19:30 - 00:00
venerdì 12:00 - 15:00 19:30 - 00:00
sabato 12:00 - 15:00 19:30 - 00:00
domenica 12:00 - 15:00 -

Tutti i matrimoni tra pesce, molluschi e crostacei con verdure, legumi e anche carni, hanno l’esplicito motivo di coesistere nello stesso piatto per creare armonie di sapori nuovi pur se preparati con ingredienti semplici e conosciuti.

Piccoli assaggi, piccole perle di gusto, quel tanto che basta per stupire e quindi passare al prossimo piatto, e poi un altro ancora. Insomma, la volontà di stupire il palato. Definire la nostra cucina è un po’ complicato ma certamente potremmo definirla una cucina “dinamica” basata su prodotti freschi, reperiti spesso giornalmente e sulla base di ciò si decide il menù, quindi una sorpresa per noi quanto per i nostri clienti, sorpresa diremmo anche nel prezzo che, considerando la qualità e la scelta che troverete non solo nella cucina ma anche nella scelta dei vini, si andrà a spendere una media di 40 euro circa.

 

 

 

Lo Chef: Walter Zacchini

Nasce da una famiglia di ristoratori e si ritrova ancor giovanetto già dietro ai fornelli. Allora si iniziava “presto” a lavorare. Nel 1974 e ‘75 scuola alberghiera e quindi ritorno alla trattoria di famiglia. Cucina semplice, piatti poco elaborati per palati poco esigenti ma, quaranta anni fa i gusti erano più semplici.

Nel 1980 la prima svolta. La trattoria di famiglia passa di mano e con il fratello comincia l’avventura imprenditoriale. Walter in cucina ed il fratello in sala. Dieci anni di esperienza maturata in proprio, senza vincoli e libero di esprimere la sua non poca fantasia, dove incomincia a farsi spazio la volontà di “creare” qualcosa di diverso dal solito e così fino al ’90 quando si chiude a causa della vetustà dell’edificio che ospitava la trattoria.

Già dagli inizi la clientela si rende conto della particolarità di questa cucina, viva, stravagante ma sincera come il carattere di questo chef, che mentre è davanti ai fornelli potreste sentirlo recitare Alfieri, Dante e Omero oppure intonare qualche romanza d’Opera, per non tradire la sua filosofia che è: cucina, musica, poesia, pittura e scultura son tutte figlie di una sola madre! L’Arte! E come ama ricordare, l’arte è quella espressione che concepita da un essere umano ci fa vivere delle emozioni interiori, e questo è ciò che desidera ottenere con la sua cucina.

Una cucina basata su ingredienti genuini e freschi, una cucina basata sulla ricerca, la sperimentazione e l’intuito e che pian piano ha attirato l’attenzione di Guide, Riviste e Giornali non solo italiani. Riconoscimenti autorevoli si, ma, che non hanno distratto Walter dal suo intento nel far gioire il palato dei suoi clienti continuando con costanza e perseveranza quello che solo un amore ti porta a fare. Amore per la cucina!

 

Il Menù: cucina di Mare, di Terra e Vegetariana

Antipasti freddi

Mantecato di Branzino selvaggio con crostini
Terrina di Branzino Selvaggio con riduzione di Aceto Balsamico e Pepe Bianco
Savor “alla chioggiotta” con Uvetta, Pinoli e Vino cotto
Sardoni Barcolani (Alici nostrane) con Pomodorino, Basilico e peperoncino
La “Bomba di Tonno” dal repertorio di cucina di Italo Svevo
Calamaretto Nostrano brasato con Patate e rosmarino
Involtino di Tonno con Crema di Caprino su Capuccio fresco e Citronette

 

“Novità” di Casa Trimalcione

Prosciutto di Branzino fatto in casa con Mozzarella di Bufala
Straccetti di Tonno affumicato su ricotta olive e pomodoro secco
Bottarga do Tonno con pomodorino, valeriana ed olio extravergine

 

La “Tavolozza di Trimalcione”

Piatto degustazione con selezione di 5 antipasti freschi di giornata

Le “Cruditèe di Trimalcione”

Selezione di cinque prodotti crudi di giornata (prodotti abbattuti)

Polpo Nostrano con confettura di Cipolla Rossa di Tropea, Branzino selvaggio al sale nero, Tagliatella di Seppia con Chutney di Pomodoro Verde, Capasanta Istriana scaloppata con Bianchera del Carso, Canestrelli al “nature”

 

Altre Cruditée

Tartara di Tonno agli aromi nostrani
Carpaccio di tonno, extravergine e limone
Capasanta nostrana al nature extravergine e limone
Gamberoni marinati al pepe nero e limone

Gentili clienti, il Tonno (e così tutti gli altri prodotti ittici) che trovate nel nostro menù, è un tonno di alta qualità pescato nel nostro mare e non ha subito nessun tipo di trattamento e non contiene conservanti, per ciò lo definiamo “bio” con zona di cattura FAO 37.2. Tutti i prodotti crudi subiscono un trattamento di “abbattimento” in casa (come da norma di legge) e pertanto ne garantiamo la freschezza quanto la salubrità.

 

Antipasti caldi

Sautée di Cozze Pomodoro e Basilico
Canestrelli nostrani gratinati al forno
Zuppetta di Vongole nostrane
Capesante nostrane al gratèn (3 pz)
Zuppa di Gamberi e Fagioli
Passatina di Ceci con lo stoccafisso
Pesce Spada con lenticchie ed Aneto
Gratinato misto di giornata con Capesante, Canestrelli, Cozze

 

Primi piatti

Spaghettino con i “Caperozzoli”
(Vongole nostrane)
Risotto ai Gamberoni e Zucchina Nostrana
Orecchietta pugliese con Polpo, Peperone dolce Pecorino Romano
Maltagliati all’uovo “del Pescatore” con cozze, vongole, calamaro, seppia e gamberoni
Trenette con Bottarga di Tonno della Sardegna

 

Secondi piatti dal mare

“Sardoni barcolani” (Alici) impanati e fritti
Calamari nostrani grigliato con Ratatouille
Polpo nostrano grigliato su Crema di Parmigiano
Branzino selvaggio al forno con patate
Sesame di Triglie con Patate Rifatte
Tagliata di Tonno bio FAO 37 (nostrano) su ruchetta con patate arroste
Trancio di Rombo alla “Mediterranea” con Pomodoro, Olive e Capperi e Cipollotti
Gamberoni reali alla griglia (*)
Filetto di Branzino al Burro con Porcini

 

Secondi piatti dalla Fattoria

Straccetti di manzo e peperoni su polenta grezza
Tagliata di Manzo con Ruchetta, Parmigiano e Salsa Citronette
Filetto di Maiale grigliato su Verdure Brasate
Pollo al Curry di Madras con Tortino di Riso bianco
Uova strapazzate con Tartufo Istriano

 

Contorni

Insalata mista
Patate al forno
Fagiolini lessi o patate bollite
Verdure miste alla griglia
Porcini alla griglia

 

Dessert

Sorbetto di limone al cucchiaio, con salsa di finocchio e menta
Semifreddo alle Fragole con salsa di Caramello
Gateau Chantilly al filo di Cioccolato e Salsa Caramello
Tortino al Cioccolato con Salsa di Arancio e Cioccolato
Crema di “Ganache” con Antico Liquorvino Amarascato di Salaparuta
Gnocchetti dolci con Salsa allo Zabaglione e Cannella

 

La Cantina

Una cantina selezionata con cura e passione per un’assortimento di bottiglie che privilegiano la provenienza locale e quelli della penisola, per proporre anche etichette estere scelte dal nostro sommelier.

I vini che proponiamo sono stati tutti assaggiati e scelti direttamente nelle cantine dei produttori.

 

La Vitovska

Vitigno a bacca bianca diffuso nella provincia di Trieste e nella vicina Slovenia. 
Il grappolo piramidale e compatto offre acini di un colore verde ed una polpa succosa ma di sapore neutro, ma è nella vinificazione in bianco che sprigiona il suo carattere.

Alla vista ci dona il suo tipico colore giallo paglierino chiaro, quasi brillante e con una gradevolissima scorrevolezza nel bicchiere.

Al naso scopriamo un profumo fruttato, vinoso in gioventù, più setato in maturità, con sentore di pera William e di salvia, caratteristiche del suo varietale quasi semi aromatico.

Al palato ci svela la sua personalità. Secco, giustamente fresco, talvolta leggermente acidulo e di buona sapidità e buon corpo.

La sposate con antipasti di mare, con la tradizionale “tartina de bacalà a la triestina”,con insaccati, un buon prosciutto del Carso, piatti di pesce e perché no, come aperitivo, in un calice ampio dove le sue delicate preziosità possono rivelarsi appieno.

 

La Malvasia Istriana

Come per la Vitovska anche per la Malvasia istriana e figlia della Venezia Giulia e dell’Istria. Vitigno antico che già nel 1300 troviamo coltivata in queste terre. Gli acini, rotondi sono di un giallo-dorato che ritroviamo nel suo vino. Molto scorrevole data la non elevata alcolicità. Al naso ci risulta tipicamente aromatico, diremmo caratteristico e con un bel fruttato. Al gusto, risulta asciutto e generoso, gradevole e sicuramente franco.

Si sposa con antipasti di mare più decisi e profumati, ottimo con piatti a base di pesce, scampi, pannocchie di mare e molluschi, esprime la sua eleganza anche con un prosciutto crudo del Carso o di S. Daniele ma anche con risotti a base di verdura o ai frutti di mare. Per la sua vivacità, ottimo anche come aperitivo.

 

Teran (Terrano del Carso)

Una volta era il vino rosso più diffuso e importante delle terre Istro-veneto-giuliane. Parliamo di un vino che si fa notare già dall’aspetto, vino di carattere. Il colore rosso-violaceo della sua esuberante giovinezza migra a breve in un rubino scuro non sempre brillante, data la buona presenza di componenti. Al naso lo si può quasi considerare aggressivo ma è tutta apparenza perché appena lo si assaggia ci si sente quasi avvolti dalla sua generosità. La buona freschezza e la tannicità tutte particolari, abbracciate a profumi di frutti di sottobosco e floreali piuttosto carichi, danno a questo stupendo quanto particolare vino una rotondità ed un gusto forte, una robustezza ed una pienezza che trova pochi pari pur non essendo vocato ad invecchiamento. Comunque è eccezionalmente armonico e bevibile. Comprendere il Teran è un po’ come conoscere Trieste. 
E non v’è nulla che possa descriverlo meglio di quanto scritto nella poesia Trieste, del concittadino Umberto Saba:

“Trieste ha una scontrosa grazia. 
Se piace, è come un ragazzaccio aspro e vorace, 
con gli occhi azzurri e mani troppo grandi 
per regalare un fiore; come un amore 
con gelosia.”

I piatti che si adattano perfettamente con il Teran sono il prosciutto del Carso e Istriano, arrosti di carne rossa, formaggio pecorino stagionato e certamente i piatti di umido di selvaggina e non da ultimo il tipico Gulasch alla triestina che saltuariamente proponiamo come una chicca anche in una cena a base di pesce. Lo si assaggia sempre un po’ più freddo della temperatura ambiente tipica dei vini rossi, quindi 16-17 °C vanno benissimo.

 

La Glera

Ovvero…..la rinascita un vitigno autoctono. Molto probabilmente già in epoche remote (periodo dei Romani ad Aquileia e Tergestum) questo vitigno veniva allevato sui pastini della nostra splendida ed invidiabile costiera. Anzi, fuori tema, consiglio caldamente coloro che volessero raggiungere Trieste, di non continuare sull’Autostrada dell’altipiano che indica Trieste centro ma di uscire allo svincolo di Sistiana e continuare dritti in direzione Trieste, ed ecco che come d’incanto davanti a Voi vi si spalancherà un paradiso mare e di terra.

Tornado al nostro vino, dall’aspetto quasi timido, troveremo un giallo paglierino forse un po’ scarico ma annusando godremo di un bel profumo fruttato, fine e persistente tanto quanto al palato dove, con un leggero retrogusto di mandorla esalta pietanze delicate, tartufi di mare, un’ostrica o delicati antipasti di pesce, formaggi freschi e carni bianche, come pollo e coniglio.