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Vito Timmel, iniziato il restauro della tredicesima tela

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Sarà ultimato entro fine anno

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Ci vorrà qualche mese di lavoro, ma entro la fine del 2014 anche Franc – l’Aiglon – e Francesca da Rimini, i due personaggi che occupano la tredicesima tela realizzata da Vito Timmel per decorare l’interno del teatro di Panzano, torneranno al loro originario splendore.

Perfezionato l’acquisto della tela, realizzato con fondi del bilancio consortile, è stata la conferma di un contributo concesso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia a permettere di avviare immediatamente le procedure per ottenere l’autorizzazione da parte della Soprintendenza e affidare il restauro dell’opera allo studio di restauro di Laura Zanella, che aveva già curato gli interventi sui dodici dipinti acquisiti nel 2000 dal Consorzio Culturale del Monfalconese.

La Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, insieme alla Regione, aveva già contribuito significativamente al primo intervento di restauro, che aveva permesso di esporre i dodici dipinti, tutti di grandi dimensioni, nel 2008 a Monfalcone, per il centenario del Cantiere navale.

In quell’occasione era “ricomparsa” anche la tredicesima tela, creduta ormai definitivamente perduta. Era invece stata conservata dalla famiglia Moimas/Vidoli di Panzano, che nella primavera scorsa ha deciso di accettare la proposta degli amministratori del Consorzio, che volevano in qualche modo “riconsegnare” alla comunità monfalconese il ciclo pittorico nella sua integrità.

Ora, dopo i positivi risultati di critica e di pubblico registrati dalla mostra “Vito Timmel. Suggestioni secessioniste a Monfalcone” allestita a Gorizia nei primi mesi dell’anno, l’obiettivo del Consorzio è quello di rendere fruibile il ciclo pittorico nella sua integrità, e magari di esporlo nuovamente in una sede adeguata.

Per chi volesse saperne di più, immagini e informazioni sul Teatro di Panzano, sulle 13 tele e sui personaggi in esse rappresentati sono disponibili nel sito internet www.timmel.ccm.it, che propone anche la ricostruzione tridimensionale del teatro danneggiato durante la seconda guerra mondiale e poi demolito.